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Maturità 2021: i voti nelle pagelle dei politici italiani. Draghi, Azzolina... E il ministro dell'Istruzione?

Il Governo all'esame di maturità: con quanti voti è uscito Mario Draghi? E Conte? I politici raccontano la loro esperienza alle superiori

11 Giugno 2021

Maturità 2021: la pagella dei politici italiani

Patrizio Bianchi (fonte foto Lapresse)

Maturità: quali saranno stati i voti nelle pagelle dei politici italiani. Draghi, Azzolina... E il ministro dell'Istruzione? La maturità 2021 è alle porte, ma come se la sono cavata i nostri politici alla fine delle superiori? In attesa del 16 giugno, quando inizieranno gli orali, vi raccontiamo i retroscena della carriera scolastica di alcuni di loro.

L'esame di Stato non è sempre stato uguale: istituito per la prima volta nel 1923, ha cambiato spesso scala di valutazione e modalità per adeguarsi ai cambiamenti socio-culturali. I politici nati prima del 1979 hanno ottenuto un punteggio finale espresso in sessantesimi, mentre dal 1997 viene utilizzato il punteggio in centesimi.

Maturità 2021, il voto del ministro dell'Istruzione: Patrizio Bianchi

Punteggio alto per l'attuale ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, diplomato al liceo scientifico con 56/60. Successivamente si è laureato con Romano Prodi in Scienze Politiche all'Università di Bologna, per poi specializzarsi in Economia e politica industriale alla London School of Economics and Political Sciences. A skuola.net ha rivelato "In ginnastica sono andato sempre molto male, ma ero un grande appassionato di storia.".

In occasione dell'Esame di Stato dà qualche consiglio ai giovani: "Durante l’estate della maturità con i miei amici abbiamo fatto moltissime cose, tra cui attività di volontariato: la bellezza della vita è donarsi agli altri - suggerisce il ministro - Prendetevi un momento per abbracciarvi e festeggiare con i vostri compagni quando sarà finito."

L'ex ministra Lucia Azzolina: 100/100 

Ottimi voti per l'ex ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, classe 1982,  anche lei diplomata al liceo scientifico. In occasione della maturità 2020 aveva fatto gli auguri agli studenti in un video Facebook: "Sono sicura che sarete fortissimi, una volta ancora. E che supererete questo esame, che non per nulla si chiama di Maturità. Siete già maturi." Dopo la maturità Azzolina ha ottenuto due lauree, una in Filosofia e l'altra in Giurisprudenza.

Mario Draghi, i compagni: "Studioso ma non secchione"

Il Primo ministro Draghi era un buono studente, ricordano gli ex compagni dell'Istituto Massimiliano Massimo, il liceo classico dei Gesuiti. L'attuale rettore rilascia alcuni dettagli "La pagella sarebbe protetta dalla privacy ma posso dire che l’abbiamo riguardata così come il materiale d’archivio sulla sua formazione, gli indici del suo percorso sono molto soddisfacenti e viene fuori la bravura in latino e matematica." "Capiva subito rapidamente ma non passava tutto il giorno sui libri, anzi. Giocava benissimo sia a pallone sia a pallacanestro", ricorda il compagno di classe Giuseppe Petochi, oggi orafo nella storica bottega romana che appartiene alla famiglia dal 1884. Sul curriculum di Mario Draghi si parla moltissimo: alla spalle del premier c'è una carriera accademica rapida e brillante, culminata con il dottorato in ricerca al MIT nel 1976 e perfezionata da una lunga carriera professionale in Italia e all'estero.

Giuseppe Conte promosso a pieni voti: 60/60

"La mia maturità? Tanta apprensione e concentrazione, studiai fino all'ultimo", ha raccontato l'ex premier. E scherza sulla sua esperienza come professore universitario: "Passando dall'altra parte sono diventato certo più tranquillo." Come il suo successore, Conte si è diplomato al liceo classico. Si è laureato in Giurisprudenza a La Sapienza di Roma, per poi dedicarsi all'insegnamento e alla professione di avvocato.

Giorgia Meloni: buoni voti, ma carattere difficile

La leader di Fratelli d'Italia si racconta come una studentessa con la media del 9, diplomata in lingue con 60/60 all'ex Istituto tecnico professionale Amerigo Vespucci di Roma. Ma non nasconde di essere stata una tipa "da ultimo banco": tanto che aveva sempre 7 in condotta. Appassionata di politica già dall'adolescenza, ha spesso partecipato e organizzato manifestazioni studentesche. Nel 1998, a soli 21 anni, viene eletta consigliere della Provincia di Roma per Alleanza Nazionale, rimanendo in carica fino al 2002.

Matteo Salvini: 48/60

Anche Salvini ha avuto i suoi problemi con i professori. Diplomato al liceo classico Manzoni di Milano. "Non è andata come speravo", confessa il leader della Lega. Come la collega Meloni è sempre stato coinvolto dalle attività politiche fin dagli anni del liceo, ed esce nel 1992 con un magro 48/60. L'impegno politico è sempre venuto prima dello studio, fa capire Salvini, che lasciato gli studi universitari per dedicarsi alla Lega.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: 100/100

Di Maio racconta con piacere il successo del suo esame di maturità: "La notte prima degli esami l’ho passata studiando. Ci tenevo troppo per andare a divertirmi. E la mattina dopo lo dimostrai: mi presentai all’esame, unico del Liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano, con la giacca. Sotto portavo una semplice t-shirt, ma volevo riconoscere il massimo dell’importanza a quell’appuntamento. Ai professori che mi chiesero spiegazione per quel look risposi così: è per dare autorevolezza a questa occasione. " È uscito con il massimo dei voti al liceo classico, un anno prima dei compagni del suo anno, ma non ha poi proseguito con l'università. Non ha mai concluso gli studi in Giurisprudenza preferendo, come Salvini, la carriera politica: una passione ereditata dal padre, esponente del Movimento Sociale Italiano e poi di Alleanza Nazionale.

Il presidente della Camera Roberto Fico: 40/60

"Ho preso 40 alla maturità al liceo scientifico. Ma al di là del voto, di cui poi fui contento, la cosa importante di quell’esame è che è la struttura di quello che vuoi fare nella vita", ha raccontato a Skuola.net. E racconta della notte prima degli esami: "Ero a casa, in camera mia con il mio migliore amico, e parlavamo dell’esame. Quella notte facemmo la 'cartucciera', con tutta una serie di temi. Ma non la usammo. Fu un gesto per sentirci più sicuri". Ma dice ai maturandi: "Non bisogna copiare niente ma scrivere quello che si ha dentro". Il presidente della Camera ha poi recuperato con l'università, laureandosi in Comunicazione con 110 e lode.

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