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Guzzo (Bambino Gesù): " È un centro all'avanguardia, abbiamo una stanza di isolamento che ci permette di poter gestire sia pazienti infetti sia pazienti immunodepressi"

La Responsabile Dialisi Pediatrica e Clinica del trapianto di rene del Bambino Gesù è stata intervistata da Il Giornale d'Italia in occasione dell'inaugurazione del nuovo reparto di dialisi pediatrica, ristrutturato con il contributo di Intesa SanPaolo

17 Febbraio 2026

Isabella Guzzo, Responsabile Dialisi Pediatrica e Clinica del trapianto di rene del Bambino Gesù è stata intervistata da Il Giornale d'Italia in occasione dell'inaugurazione del nuovo reparto di dialisi pediatrica, ristrutturato con il contributo di Intesa SanPaolo.  Il reparto è progettato innanzitutto per favorire l’efficienza operativa, ma allo stesso modo anche per garantire maggior confort ai piccoli pazienti durante i lunghi e frequenti trattamenti, che possono variare da due a quattro sedute di emodialisi settimanali (anche 6 nei casi più complessi), ciascuna della durata di circa 4 ore.

Qual è il significato dell'apertura del nuovo reparto e quali sono i cambiamenti che sono stati apportati?

Rispetto al reparto precedente è un reparto che certamente ha degli spazi più ampi e questa è una cosa importante prima di tutto proprio per i nostri pazienti e per le loro famiglie perché si sono sentite ascoltate con questo dono e quindi ovviamente si è creato un ambiente che è più piacevole per la gestione di un trattamento che comunque richiede la permanenza per oltre 4 ore all'interno del centro. E poi sicuramente è un centro all'avanguardia. Innanzitutto abbiamo avuto una stanza di isolamento che ci permette di poter gestire sia pazienti infetti che pazienti molto immunodepressi e abbiamo la possibilità nella postazione che è stata creata per medici e infermieri di avere una grossa vetrata che ci consente di poter tenere sempre sotto controllo i nostri pazienti, anche nel momento in cui ci spostiamo per attività su computer o telefonate. Abbiamo sempre così una finestra su di loro che ci consente di poterli osservare. Quindi per noi questi sono cambiamenti certamente importanti. Abbiamo, infine, degli spazi dedicati per il day hospital dei pazienti con insufficienza renale e che devono essere seguiti in previsione dell'inizio della dialisi e anche per la preparazione all'inserimento in vista di trapianto.

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