17 Febbraio 2026
Fonte: imagoeconomica
La Lega Serie A, l’organo che riunisce tutte e venti le squadre che partecipano al massimo campionato italiano, ha deliberato l’acquisto dell’applicazione Fantacalcio. Si tratta di un’operazione da 18 milioni di euro che fornisce indizi sul futuro del calcio italiano.
La Serie A deterrà il controllo dell’applicazione più utilizzata nel Paese per giocare al Fantacalcio: la Lega ha disposto l’acquisto del 51% delle quote della società, precedentemente posseduta dai due fondatori, imprenditori napoletani. La spesa è stata di 18 milioni di euro, ma la valutazione complessiva del business è di circa 40 milioni.
Quest’anno il Fantacalcio ha raggiunto i sette milioni di utenti in tutto il Paese, una cifra molto più alta rispetto a quella dello scorso anno, che segnala una forte crescita.
In questo modo la Lega non entra soltanto in un business ad alta marginalità, ma avrà accesso anche a un’enorme quantità di dati che riguardano le persone più appassionate di calcio in Italia. Informazioni che potranno aiutare a rendere più precisi, in futuro, gli interventi della Lega in ambito pubblicitario e nelle scelte strategiche per il prossimo futuro del calcio italiano.
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Non si tratta però soltanto di un’operazione commerciale. Investire in una società prettamente digitale potrebbe essere un passo verso lo sviluppo della media company della Serie A, da tempo caldeggiata da diverse squadre per migliorare la posizione contrattuale della Lega al momento della vendita dei diritti televisivi e, di conseguenza, aumentare quella che è la principale fonte di ricavi delle squadre di calcio italiane.
Il voto in assemblea non è stato unanime: quindici le squadre che hanno votato a favore, tre quelle che hanno votato in senso contrario, tra cui Napoli e Fiorentina, e due le squadre astenute, tra cui la Roma.
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