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Cottarelli: "Debito pubblico, aumentare tassi di interesse e agire per contenere spread"

Carlo  Cottarelli a Il Giornale d'Italia: "Terminato il whatever it takes di Draghi c’è una situazione difficile da affrontare per la Bce: la linea è intervenire in modo credibile e questa è la parte più difficile da fare”

18 Giugno 2022

Carlo  Cottarelli, Economista e Direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici, a Il Giornale d’Italia:

“La situazione economica italiana è molto complicata: abbiamo un’ondata di inflazione molto seria, la Bce che sta aumentando i tassi di interesse, un debito pubblico che risentirà dell’aumento dei tassi di interesse e degli spread. La situazione è delicata, ma rimango abbastanza ottimista sul fatto che quest’anno si eviti la recessione. Rimane l’incertezza della guerra, l’economia è rallentata senz’altro, ma l’economia europea e l’Italia stanno ancora crescendo. Il medio periodo e il lungo periodo dipendono dalle riforme che facciamo.

Per il debito pubblico, bisogna fare quelle riforme previste nel PNRR per crescere di più: una volta che si cresce, il problema del debito si può risolvere. La grande incertezza sono le elezioni nella primavera del prossimo anno.

Terminato il whatever it takes di Draghi c’è una situazione difficile da affrontare per una Bce: c’è un Paese con un debito pubblico al 150% del PIL e altri con una differenza molto profonda. Bisogna aumentare i tassi di interesse per quanto necessario e agire in maniera da contenere gli spread. La linea della Bce è intervenire in un modo che sia credibile e questa è la parte più difficile da fare.”

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