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Monti (Edison): "Accompagnare le industrie nella decarbonizzazione per traguardare soluzioni innovative come l’idrogeno"

Nicola Monti, AD di Edison, a proposito della tassa sugli extra-profitti: "Abbiamo proposto degli emendamenti, speriamo che ci siano aggiustamenti che rendano più equa e proporzionata la misura tra i differenti operatori energetici". L'intervista a Il Giornale d'Italia

11 Maggio 2022

Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison, a Il Giornale d'Italia:

"Questi investimenti hanno una ripartizione che va principalmente sulla parte industria, ma una quota rilevante è dedicata anche alla pubblica amministrazione. Attraverso tutte le competenze che abbiamo raggruppato in questa società, oggi siamo in grado di fornire un ventaglio di soluzioni molto ampio. Amministrazione pubblica vuol dire ospedali, ma anche scuole. Qui andiamo ad intercettare anche i fondi del PNRR ai quali attingeranno le amministrazioni locali.

Sulle piccole medie o grandi industrie, vogliamo accompagnarli in un percorso di decarbonizzazione e quindi creare con loro un ingaggio che ci possa portare nel breve ad utilizzare tecnologie di decarbonizzazione esistenti e competitive (pannelli solari, impianti di trigenerazione, pompe di calore), ma in futuro anche traguardare soluzioni più innovative come l’idrogeno.

Sulle rinnovabili, come Edison abbiamo l’obiettivo di portare da 2 a 5 GW la capacità installata all’orizzonte 2030. Per quanto riguarda Edison Next andremo a sommare a quello che è l’obiettivo più generale di capacità installata rinnovabile a tutto ciò che riusciremo a mettere a terra nei confronti dell’industrie e della PA."

Sulle richieste a seguito del decreto extra-profitti, afferma:

"È un decreto che riteniamo ingiusto e che non raggiunge gli obiettivi che si era prefissato almeno nel dichiarato, cioè di andare a cogliere di extra profitti. Noi abbiamo avuto un impatto negativo del 70% sugli utili del primo trimestre rispetto a quelli dell’anno scorso, evidentemente non è una manovra che va a cogliere gli extraprofitti e quindi va modificata.

Abbiamo proposto degli emendamenti, speriamo che non venga recepita solo la possibilità che la manovra vada da 10 vada al 20% come annunciato settimana scorsa dal governo, ma che ci siano anche aggiustamenti che rendano più equa e proporzionata la misura tra i differenti operatori energetici."

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