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Barcellona, negozi Starbucks vandalizzati da manifestanti pro-Pal: "Finanziano il genocidio a Gaza, Ceo Schultz sionista" - VIDEO

Scontri a Barcellona durante una protesta pro-Palestina: vandalizzate vetrine di grandi catene, intervento della polizia e arresti in un clima di forte tensione

03 Ottobre 2025

Nella giornata del 3 ottobre a Barcellona, diversi manifestanti pro-Pal si sono scagliati contro negozi che "finanziano il genocidio a Gaza", come Burger King, Carrefour e soprattutto Starbucks. Proprio questi punti vendita sono stati vandalizzati: vetrine spaccate, porte sfondate e murales. I riottosi hanno poi spiegati: "Il Ceo di Starbucks Howard Schultz è un ebreo sionista".

I negozi Starbucks a Barcellona vandalizzati da manifestanti pro-Pal: "Finanziano il genocidio a Gaza, Ceo Schultz sionista"

A Barcellona, nella giornata del 3 ottobre, una manifestazione pro-Palestina è degenerata in atti di vandalismo e scontri con la polizia. Secondo diverse fonti locali, gruppi di manifestanti hanno danneggiato e imbrattato le vetrine di punti vendita di Starbucks, Burger King e Carrefour, accusandole di complicità nel genocidio israeliana a Gaza. In alcuni casi gli ingressi dei negozi sono stati bloccati e le attività costrette a chiudere temporaneamente.

Durante le proteste, la polizia catalana è intervenuta per contenere i disordini, utilizzando spray urticante mentre i dimostranti intonavano cori e slogan politici. In vari momenti si sono registrati momenti di tensione tra le forze dell’ordine e i manifestanti, alcuni dei quali con il volto coperto. Le autorità hanno effettuato arresti in occasione delle proteste, che si inseriscono in una più ampia mobilitazione che ha coinvolto anche studenti e gruppi sindacali.

Sempre nella stessa giornata, studenti hanno organizzato iniziative di protesta contro l’intercettazione della Global Sumud Flotilla e la detenzione di oltre 450 attivisti, chiedendo maggiore attenzione internazionale sulla situazione nella Striscia di Gaza. Le manifestazioni si sono svolte in un clima di forte partecipazione, con cori, striscioni e richieste di boicottaggio rivolte alle multinazionali.

I manifestanti hanno spiegato di aver preso di mira i punti vendita di Starbucks, in quanto il Ceo, Howard Schultz, è sionista. Viene infatti da una famiglia ebrea ashkenazita e ha sempre sostenuto, anche pubblicamente, lo Stato di Israele e la sua politica genocidiaria.

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