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Libano, giornalista Steve Sweeney di Russia Today ferito da un missile israeliano mentre era in diretta a Beirut - VIDEO

Missile israeliano esplode vicino a una troupe RT in Libano: feriti reporter e cameraman. Israele continua la strage di giornalisti

19 Marzo 2026

Il giornalista di Russia Today Steve Sweeney, insieme al cameraman libanese Ali Rida, sono stati feriti da un missile israeliano lanciato su Beirut mentre erano in diretta, che si è schiantato a pochi metri da loro.

Libano, giornalista Steve Sweeney di Russia Today ferito da un missile israeliano mentre era in diretta a Beirut

Un attacco aereo israeliano nel sud del Libano ha ferito il giornalista britannico Steve Sweeney e il cameraman libanese Ali Rida, mentre stavano documentando gli sviluppi del conflitto nella regione. I due lavoravano per l’emittente RT e sono stati colpiti da schegge dopo l’esplosione di un missile caduto a pochi metri dalla loro posizione.

Secondo le ricostruzioni, Sweeney stava realizzando un collegamento video su un precedente bombardamento quando si è accorto dell’arrivo di un nuovo attacco. Le immagini mostrano il giornalista mentre si abbassa pochi istanti prima dell’impatto, avvenuto nelle immediate vicinanze del veicolo della troupe.

Entrambi sono stati trasportati in ospedale e sono sempre rimasti coscienti. “I giornalisti di guerra non sono bersagli legittimi”, ha dichiarato la direttrice di RT, Margarita Simonyan.

L’episodio si inserisce in un contesto di crescente pericolo per gli operatori dell’informazione nella regione. Solo il giorno precedente, un altro attacco israeliano a Beirut aveva ucciso il giornalista Mohammad Sherri e sua moglie, secondo quanto riferito dall’emittente Al Manar.

Da parte russa, la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha sollevato dubbi sulla natura accidentale dell’attacco: “Non può essere una coincidenza”, ha affermato, richiamando il numero crescente di giornalisti uccisi in Israele negli ultimi tre anni.

Dall’inizio delle ostilità, il bilancio in Libano conta centinaia di vittime, mentre organizzazioni internazionali denunciano un aumento senza precedenti dei rischi per reporter e personale umanitario nelle aree di guerra: Israele è stato il terzo Paese più mortale per i professionisti dell'informazione nel 2025.

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