06 Febbraio 2026
Nel 2016 è stato girato uno spot ambientato in un campo profughi tra Siria e Libano, con protagonista Batman, il celebre Cavaliere Oscuro, realizzato per sostenere la campagna di raccolta fondi della ONP War Child. Il video nasce dalla collaborazione con la casa di produzione In Case of Fire e lancia un messaggio contro le guerre. Il messaggio conclusivo è affidato a una frase che sintetizza il senso dell’operazione: “Per molti bambini, la fantasia è l’unica via per fuggire dalla realtà”.
Warchild – Batman è uno spot del 2016, realizzato in occasione della campagna di raccolta fondi della ONP War Child: si tratta di un'organizzazione non governativa fondata nel Regno Unito nel 1993, che si occupa di fornire sostegno e assistenza ai bambini che vivono in paesi dilaniati dalla guerra, offrendo loro protezione, cure mediche, istruzione e supporto psicologico durante il conflitto e all’indomani della sua conclusione.
Lo spot nasce dalla collaborazione tra War Child e la casa di produzione In Case of Fire. La regia è di Jeroen Mol, filmmaker olandese e grande appassionato di cinema di genere e fantastico, celebre per avere lavorato a cortometraggi e spot per aziende come Nike, Kitkat e McDonalds. Nel 2017, Warchild – Batman ha vinto a Cannes, al famoso Festival della Pubblicità, il Leone d'Oro, consacrandosi come uno degli esempi più riusciti di comunicazione sociale degli ultimi anni.
Il video è famosissimo e oggi, purtroppo, in questo clima feroce di guerra, più attuale che mai. Ha per protagonista Batman, il Cavaliere Oscuro, che si muove in un campo profughi tra Siria e Libano. Tra le tende polverose lo vediamo intrattenere un bambino siriano, giocare con lui a pallone, portarlo in spalla, aiutarlo a far volteggiare un aquilone. Gesti semplici, quasi quotidiani, che restituiscono per pochi istanti l’illusione di una normalità perduta.
Finché il bambino, sfinito, non si addormenta tra le sue braccia. È a quel punto che uno stacco di montaggio spezza l’incantesimo: Batman scompare e al suo posto rimane un uomo qualunque, probabilmente il padre del piccolo profugo, stravolto da una lunga marcia nel deserto insieme al resto della famiglia. La fantasia si dissolve, lasciando spazio alla realtà nuda e crudele della guerra.
A colpire è poi il claim finale dello spot: “Per molti bambini, la fantasia è l’unica via per fuggire dalla realtà”.
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