06 Febbraio 2026
Bustine di zucchero, fonte: imagoeconomica
L'Unione Europea ha fatto dietrofront sulle bustine monouso di zucchero e salse: dopo aver reso obbligatorio l'uso nei Paesi europei nel 2004, ha poi deciso di metterle al bando dal 12 agosto 2026 sull'onda delle preoccupazioni "green".
Dal 12 agosto 2026 entreranno in applicazione le prime disposizioni del nuovo Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr – Regolamento 2025/40). Tra le misure più discusse, il divieto di imballaggi monouso in plastica per porzioni individuali di condimenti nel settore Horeca: ketchup, maionese, zucchero, salse, panna da caffè. Una norma che, almeno nelle intenzioni, punta a ridurre i rifiuti e l’uso di plastica.
Il problema, però, non è l’obiettivo ambientale in sé, bensì la scala delle priorità. In un’Unione Europea alle prese con crisi energetiche, instabilità geopolitiche, competitività industriale in calo e inflazione persistente, la sensazione diffusa tra operatori e consumatori è che Bruxelles si accanisca su interventi simbolici, capaci soprattutto di cambiare la quotidianità in modo piccolo ma insignificante, più che incidere davvero sui grandi nodi ambientali.
Il caso delle bustine di zucchero è emblematico. In Italia, già dal 2004, con il decreto legislativo n. 51 che recepiva la direttiva europea 2001/111/CE, l’uso delle bustine monodose è stato reso obbligatorio per ragioni igienico-sanitarie, vietando le zuccheriere aperte sui banconi dei bar. Una scelta pensata per tutelare la salute pubblica, evitando contenitori esposti a contaminazioni, saliva, polvere.
Oggi, a distanza di vent’anni, l’Europa torna sullo stesso oggetto, ma da un’altra angolazione. E qui emerge la contraddizione: le bustine di zucchero diffuse nei bar italiani non sono in plastica, bensì in carta alimentare riciclabile. Il regolamento, infatti, vieta esclusivamente gli imballaggi di plastica monouso, non quelli in carta. Eppure il dibattito mediatico ha generato allarmismo, confusione e l’ennesima sensazione di accanimento normativo.
Come ricordano Fipe e Assozucchero, il vero divieto scatterà dal 1° gennaio 2030 e colpirà solo la plastica, mentre il consumo di bustine rappresenta appena il 4% dello zucchero totale utilizzato in Italia. Numeri marginali, trattati però come emergenza.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia