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Crans-Montana, Jessica Moretti prova a scagionarsi: “Non sono mai scappata con la cassa, dette tante bugie, ora siamo soli” - VIDEO

A più di un mese dalla tragedia di Capodanno, al Constellation di Crans-Montana, dove sono morte 41 persone tra cui sei giovani ragazzi italiani, la titolare del locale Jessica Moretti scioglie il silenzio: "Sono state dette tante bugie, troppe. Tra queste, che io sarei scappata con la cassa. Falso. Non sono mai scappata. E non scappo nemmeno ora, perché voglio la verità"

05 Febbraio 2026

A più di un mese dalla tragedia di Capodanno al Constellation di Crans-Montana, Jessica Moretti prova a scagionarsi. La titolare del locale, dove la notte del 31 dicembre sono morte 41 persone, tra cui 6 giovani italiani, rompe il silenzio: “Non sono mai scappata con la cassa, dette tante bugie, ora siamo soli

Crans-Montana, Jessica Moretti prova a scagionarsi: “Non sono mai scappata con la cassa, dette tante bugie, ora siamo soli”

A più di un mese dalla tragedia di Capodanno, al Constellation di Crans-Montana, dove sono morte 41 persone tra cui sei giovani ragazzi italiani, la titolare del locale Jessica Moretti scioglie il silenzio. Lo fa per respingere quelle che definisce ricostruzioni false e accuse infondate che, secondo lei, avrebbero contribuito a isolarla ulteriormente in una fase già drammatica.

"Sono state dette tante bugie, troppe. Tra queste, che io sarei scappata con la cassa. Falso. Non sono mai scappata. E non scappo nemmeno ora, perché voglio la verità", ha dichiarato in un’intervista, negando con fermezza una delle voci più insistenti circolate dopo la strage.

Un isolamento che la donna descrive come totale, soprattutto sul piano umano e mediatico. "Viviamo isolati, viviamo completamente soli per l'inchiesta", ha continuato Jessica Moretti. "È importante per noi ribadire alcune cose e la lettera è l'unico mezzo per noi di esprimerci e di proteggerci da tutto quello che è stato detto".

Jessica e il marito Jacques, titolari del bar Le Constellation, risultano indagati per la strage avvenuta la notte del 31 dicembre in Svizzera. Le ipotesi di reato formulate nell’inchiesta aperta dalla procura di Roma sono pesanti: disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche. Nonostante la gravità delle contestazioni, la coppia è attualmente in libertà, dopo il versamento di una cauzione di 400 mila franchi pagata da un anonimo.

Nei giorni scorsi Jessica Moretti si è presentata alle audizioni al commissariato di Sion, dove è stato ascoltato anche Jean-Marc Gabrielli, figlioccio dei Moretti e collaboratore della coppia, in quanto gestore di un altro loro locale, il Vieux Chalet.

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