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Iran, Vance "rassicura": "Trump userà tutti i mezzi non militari" poi insiste: "Se Teheran ottiene arma nucleare, la vorrà anche Riyad" - VIDEO

Intervenuto ad un'intervista al "Megyn Kelly Show", Vance conferma le intenzioni di Trump: "Non ci sarà quanto accaduto in Iraq", poi soffia sui problemi diplomatici tra le parti: "Difficile parlare con la leadership di Teheran"

05 Febbraio 2026

"Trump cercherà di realizzare il più possibile attraverso mezzi non militari. E se ritiene che l'esercito sia l'unica opzione, alla fine sceglierà quella". Il vicepresidente Usa JD Vance è tornato a parlare, ai microfoni del Megyn Kelly Show, del quadro esistente tra Washington e Teheran dopo gli ultimi attriti seguiti con l'annullamento - ora nuovamente smentito - dei colloqui previsti per domani 6 Febbraio.

Iran, Vance "rassicura": "Trump userà tutti i mezzi non militari" poi insiste: "Se Teheran ottiene arma nucleare, la vorrà anche Riyad" - VIDEO

Durante un'intervista con Megyn Kelly rilasciata mercoledì, Vance ha "rassicurato" sui metodi che Trump ha intenzione di adottare con la controparte iraniana: misure "diplomatiche" fino alla fine, ha detto il vice, salvo però ricorrere all'esercito qualora si configuri come "unica opzione possibile". Il presidente "non ha alcun interesse a ripetere la storia dell'Iraq" per quanto Washington ravvisi quelle che Vance ha definito "difficoltà alla diplomazia". Il riferimento è alla figura decisionale in Iran: lì "chi prende le decisioni è la Guida Suprema. Il Presidente non ha molta importanza. Sembra che il Ministro degli Esteri parli con la Guida Suprema, ed è principalmente con questa persona che abbiamo comunicato. Ma è un Paese molto strano con cui fare diplomazia, quando non puoi nemmeno parlare con la persona che è a capo del Paese" ha riferito Vance.

"Trump può prendere il telefono e chiamare Putin. Può prendere il telefono e chiamare Xi. Anche Paesi con cui abbiamo relazioni molto ostili. È assurdo che non si possa parlare direttamente con la leadership iraniana", e proprio questo rende i colloqui in tema di arricchimento uranioriarmosostegno a HouthiHamasHezbollah particolarmente difficili. Eppure nell'agenda trumpiana uno degli obiettivi è proprio la "risoluzione della minaccia nucleare iraniana" che, minaccia Vance, potrebbe "espandersi": "Se gli iraniani si dotano di un'arma nucleare, sapete chi ne otterrà una il giorno dopo? I sauditi". Trump è accolto, nell'intervista di Kelly, come il "rivoluzionario" delle "vecchie strutture di alleanza dell'ordine mondiale" - peccato che a sedimentare idee belliciste in Medio Oriente continui ad essere proprio Israele.

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