04 Febbraio 2026
"Hai dannatamente ragione, circonderemo i seggi elettorali con l'ICE... Non permetteremo mai più che un'elezione venga rubata": così l'ex Capo stratega della Casa Bianca Steve Bannon intervenendo ieri, martedì 3 Febbraio, nel suo podcast War Room.
La preoccupante affermazione di Steve Bannon, il "capo stratega della Casa Bianca" durante i primi sette mesi del primo mandato presidenziale trumpiano, nonché fedelissimo pro-MAGA, s'inserisce nel clima di fermento politico legato alle prossime elezioni di midterm previste per Novembre 2026. Lo scorso 28 Gennaio da Clive, in Iowa, il Presidente Donald Trump dava di fatto il via alle elezioni di Novembre, minacciando "cose molto brutte" qualora la vittoria dovesse passare al Partito Democratico. Pure, ai microfoni di Dan Bongino, il tycoon proponeva, lunedì scorso, la "nazionalizzazione repubblicana" delle elezioni, sostenendo che ad alterare i risultati e a causare le frodi in alcuni Stati fra cui la Georgia, erano stati gli immigrati. Trump, rivolgendosi a Bongino, faceva dunque intendere che essendo "truccate" e "corrotte" le elezioni statali, la soluzione migliore era quella di "centralizzare" il potere.
Ieri Steve Bannon si è collocato nello stesso solco di Trump, proponendo tecniche di intimidazione degli elettori pur di impedire che "un'altra elezione venga rubata". Lo schieramento dell'ICE e di qualsiasi agente federale ai seggi elettorali è vietata per legge. Colpisce però come la proposta provocatoria di Bannon, richiamando l'escalation ancora acceso nello stato del Minnesota tra agenti anti-immigrazione e civili, riporti alla memoria il documento inviato da Pam Bondi allo stesso Governatore Tim Walz. Nel rapporto, la procuratrice chiedeva "l'accesso federale" alle liste elettorali dello Stato democratico.
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