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Epstein files, l'AUDIO della telefonata tra Jeffrey e l'ex premier di Israele Barak su Palantir, già nel 2013: "Contatta Peter Thiel"

Questo audio sembrerebbe rivelare un intreccio profondo dei due uomini con l’intelligence e il “deep state” americano-israeliano

05 Febbraio 2026

Negli Epstein Files è stato individuato un audio inedito che documenta una conversazione riservata tra Jeffrey Epstein ed Ehud Barak, all’epoca ministro della Difesa israeliano. Nella registrazione, risalente al 2013, si sente Epstein suggerire a Barak contatti e strategie per l’ingresso nel settore privato, citando esplicitamente Palantir e il suo fondatore Peter Thiel. L’impiego delle tecnologie offerte da Palantir è al centro di un acceso dibattito internazionale per le implicazioni umanitarie e di privacy, legate soprattutto agli avvenimenti a Gaza e negli Usa. Questa registrazione appare controversa poiché evidenzia il confine sottile tra la politica e la finanza ed esponenti legati al governo che sfruttano le prime per arricchirsi nel settore privato. 

Epstein files, l'AUDIO della telefonata tra Jeffrey e l'ex premier di Israele Barak su Palantir, già nel 2013: "Contatta Peter Thiel"

L’audio mostra una conversazione confidenziale nella quale Jeffrey Epstein parla con Ehud Barak mentre quest’ultimo è ancora formalmente in carica ma prossimo a lasciare il governo. Epstein illustra come capitalizzare decenni di relazioni istituzionali una volta entrati nel settore privato, invitando Barak a stilare una lista di contatti che gli sarebbero stati debitori di favori. Nel passaggio più discusso della registrazione, Epstein consiglia di avvicinare il mondo tecnologico statunitense. "Contatta Peter Thiel" dice, suggerendo un’interlocuzione con Palantir, azienda allora poco nota allo stesso Barak. Dall’audio emerge come entrambi non avessero familiarità con il nome della società, segno di un primo approccio esplorativo piuttosto che di un rapporto già strutturato. La conversazione è datata febbraio 2013, periodo compatibile con l’età di Barak indicata nell’audio. Il contenuto ha riaperto interrogativi sulla natura dei rapporti tra Epstein e figure politiche di primo piano anche al di fuori degli Stati Uniti.

Palantir, fondata da Peter Thiel, è una società specializzata nell’analisi avanzata di grandi volumi di dati. I suoi software sono utilizzati da agenzie governative e militari per incrociare informazioni provenienti da fonti diverse come immagini satellitari, tracciamenti digitali e database amministrativi. Negli Stati Uniti, piattaforme sviluppate da Palantir sono impiegate da agenzie federali per attività investigative e di sicurezza interna, incluse applicazioni di videosorveglianza e raccolta massiva di dati. Questo ha sollevato enormi interrogativi sul bilanciamento tra sicurezza e diritti civili. Sistemi come ELITE aggregano dati sanitari, fiscali e digitali per individuare persone e reti di relazioni, ma non seguono le linee guida sulla gestione dei dati personali e sulla privacy. Nel contesto mediorientale, la collaborazione tecnologica tra Israele e aziende statunitensi del settore difesa e intelligence è aspramente criticata. Strumenti basati su intelligenza artificiale e analisi predittiva vengono indicati da diverse inchieste come parte dell’infrastruttura di sorveglianza e gestione dei dati utilizzata nelle operazioni militari delle Idf a danno dei palestinesi, inclusa l’area di Gaza. 

Nel ricostruire il profilo di Jeffrey Epstein, torna anche il suo storico legame professionale con l'ebreo sionista Les Wexner, imprenditore e filantropo statunitense. Dal 1992 al 2007 Epstein ebbe un ruolo rilevante nella gestione di iniziative collegate alla Fondazione Wexner, focalizzata tra le tante iniziative a finanziare e promuovere programmi educativi e di leadership negli Stati Uniti e in Israele. Attraverso borse di studio e reti accademiche, questi programmi miravano a formare una nuova classe dirigente sionista che promuovesse i rapporti tra i due Paesi ma soprattutto il progetto "The Greater Israel". Epstein operò inoltre come consulente finanziario per grandi patrimoni, inclusi membri della famiglia Rothschild, anch'essi ebrei,  all’interno di un ecosistema internazionale fatto di finanza, politica e controllo della massa.

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