02 Febbraio 2026
Documento FBI su Trump, fonte: Telegram, @Estero_h24
Con la pubblicazione degli Epstein files, è venuto alla luce anche un documento dell'FBI del 2020, in cui l'oggetto principale è proprio il presidente statunitense Donald Trump. Allora al suo primo mandato, i federali avevano riconosciuto già come il tycoon fosse "compromesso da Israele". In più, hanno teorizzato che il "cervello della presidenza Trump" fosse ormai suo genero, Jared Kushner, marito di Ivanka, sionista, amico di famiglia di Benjamin Netanyahu e immobiliarista con interessi nei territori palestinesi occupati.
Un memorandum dell’FBI redatto nel 2020 e declassificato il 30 gennaio nell’ambito del rilascio di oltre tre milioni di documenti legati al caso Jeffrey Epstein sta alimentando nuove controversie politiche negli Stati Uniti. Il documento, visionato da diversi media internazionali, riporta affermazioni attribuite a una fonte umana confidenziale secondo cui il presidente Donald Trump sarebbe stato “compromesso da Israele”, con un ruolo centrale del genero Jared Kushner.
Il memo nasce all’interno di un’indagine dell’FBI su possibili interferenze straniere nel processo elettorale statunitense, ma non presenta conclusioni investigative definitive.
Secondo il CHS, Jeffrey Epstein avrebbe operato come asset di intelligence, inclusa una presunta collaborazione con il Mossad israeliano, e sarebbe stato utilizzato per esercitare influenza attraverso reti politiche, finanziarie e accademiche. Il documento cita anche il movimento ebraico ortodosso Chabad-Lubavitch, descritto dalla fonte come impegnato a “cooptare” la presidenza Trump. Chabad-Lubavitch è una vasta organizzazione religiosa internazionale, nota per attività educative e comunitarie, e non è mai stata ufficialmente collegata a operazioni di intelligence.
Il memo identifica Jared Kushner come figura chiave, definendolo “il vero cervello” dietro l’organizzazione Trump e la presidenza. Vengono menzionati i legami della famiglia Kushner con Israele e con ambienti politici internazionali, nonché la partecipazione di Kushner e Ivanka Trump a una visita alla tomba del rabbino Menachem Mendel Schneerson nel giorno dell’elezione di Trump nel 2016.
Il documento contiene inoltre accuse contro Alan Dershowitz, avvocato di Epstein, descritto dalla fonte come “cooptato” dall’intelligence israeliana, e collega tali presunti legami al controverso accordo giudiziario del 2008 che garantì a Epstein una pena particolarmente lieve. Vengono citate anche operazioni immobiliari di Trump, ritenute “anomale” dalla fonte, come la vendita di una proprietà a Beverly Hills a entità straniere, ipotizzando – senza riscontri pubblici – possibili flussi finanziari opachi.
Né Trump, né Kushner, né le persone e le organizzazioni citate hanno riconosciuto la validità di queste accuse. L’FBI stesso, nei documenti declassificati, non certifica l’attendibilità delle dichiarazioni del CHS, limitandosi a registrarle come parte di un’attività informativa.
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