04 Febbraio 2026
Budapest, 4 feb. (askanews) - Il tribunale di Budapest ha condannato a 8 anni di carcere l'attivista antifascista tedesca, Maja T., 25 anni, per avere partecipato alle violenze contro presunti estremisti di destra nella capitale ungherese nel febbraio 2023, in qualità di membro del gruppo di estrema sinistra "Hammerbande" (Banda del Martello), lo stesso di cui è stata accusata di far parte l'europarlamentare italiana Ilaria Salis.
Maja T., che si riconosce in un orientamento sessuale "non binario", in aula con manette unite a una catena, è stata ritenuta responsabile di "tentate lesioni potenzialmente mortali" e appartenenza a un'organizzazione criminale. L'accusa aveva chiesto 24 anni. Il tribunale di Budapest ha emesso il verdetto mercoledì, dopo un processo durato quasi un anno. L'imputata potrà ora fare ricorso.
"Questo processo, come quelli di Monaco, Duesseldorf e Dresda, è un processo politicizzato. Qui, lo Stato afferma di essere minacciato, di essere vittima di violenza. Sappiamo tutti quale verdetto vuole il premier di questo Paese", ha detto Maya T. riferendosi a Orban prima della sentenza, affermando che "l'antifascismo è la necessaria autodifesa delle società democratiche contro il totalitarismo, l'autoritarismo, la distruzione e il disprezzo".
Le violenze sono avvenute in vista del cosiddetto "Giorno dell'Onore", commemorazione annuale di militanti di estrema destra del fallito tentativo di evasione delle SS e delle truppe ungheresi alleate nel 1945, dopo che la città era stata circondata dalle truppe sovietiche.
Maja T. era stata arrestata a Berlino nel dicembre 2023 ed estradata in Ungheria nel giugno 2024. Successivamente, la Corte Costituzionale tedesca ha dichiarato l'estradizione illegittima, in merito ai rischi che corre una persona "non binaria" in detenzione in Ungheria.
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