Giovedì, 05 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Gaza, Idf devastano porzioni di cimitero ad al-Tuffah, distrutte tombe dei Caduti nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale

Dalle immagini più recenti risulta che oltre cento tombe di militari della Seconda Guerra Mondiale, in prevalenza australiani con alcuni britannici e polacchi, appaiono rase al suolo

05 Febbraio 2026

Gaza, Idf devastano porzioni di cimitero ad al-Tuffah, distrutte tombe dei Caduti nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale

Il cimitero di Gaza fotografato nel 2022, fonte: middleastmonitor

È stata documentata la brutale distruzione di porzioni del cimitero di guerra di Gaza nel quartiere di al-Tuffah, dove risultano devastate tombe di soldati caduti nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale. Immagini satellitari e testimonianze sul campo indicano l’uso di bulldozer da parte delle Idf, in un contesto segnato dal genocidio di Gaza, dall’accaparramento delle terre e da violenze che proseguono nonostante il cessate il fuoco, aggravando una crisi umanitaria già estrema.

Gaza, Idf distruggono porzioni di cimitero ad al-Tuffah, distrutte tombe di caduti nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale

Le evidenze raccolte mostrano estesi movimenti di terra all’interno del cimitero di al-Tuffah a Gaza City. Intere file di lapidi risultano rimosse, il suolo è profondamente rivoltato e cumuli di sabbia suggeriscono l’impiego di mezzi pesanti. La distruzione appare sistematica e concentrata in specifiche aree del complesso, con segni compatibili con operazioni di bulldozing protratte per mesi nel corso del 2025. Il confronto temporale delle immagini indica che l’intervento sia avvenuto tra primavera ed estate. In un primo momento l’area appariva intatta, mentre successivamente compaiono scavi estesi e un rilevato di sabbia che attraversa la zona colpita. Nelle immagini più recenti la vegetazione ricresce tra le sezioni rimaste intatte, mentre le porzioni devastate restano spoglie. Un ex custode del cimitero, residente nelle vicinanze, ha riferito di due interventi distinti di bulldozer. Il primo avrebbe interessato l’esterno delle mura con la rimozione della vegetazione. Il secondo, all’interno del perimetro, avrebbe colpito un settore che ospita sepolture di militari alleati, "dalla panchina dove sedevano i visitatori fino al monumento commemorativo", con la creazione di barriere di sabbia.

Un portavoce delle Idf ha affermato che "sono state adottate misure operative per neutralizzare minacce identificate", sostenendo la presunta presenza di attività ostili nelle vicinanze. Le distruzioni riguardano però un cimitero che ospita migliaia di sepolture. Oltre a tombe britanniche e australiane delle due guerre mondiali, sono presenti sepolture di altre nazionalità e di differenti confessioni. Dalle immagini più recenti risulta che oltre cento tombe di militari della Seconda Guerra Mondiale, in prevalenza australiani con alcuni britannici e polacchi, appaiono rase al suolo. Anche diversi settori della Prima Guerra Mondiale risultano appiattiti, con sepolture di soldati britannici provenienti da vari reggimenti impegnati nelle campagne in Palestina.

La distruzione del cimitero si inserisce in un quadro più ampio di violenze e devastazioni che continuano nonostante il cessate il fuoco. Sullo sfondo, l’accaparramento delle terre e gli attacchi contro la popolazione palestinese aggravano una crisi umanitaria segnata da povertà estrema, sfollamenti e da un inverno rigido che colpisce duramente i civili. In questo contesto, anche i luoghi della memoria dei caduti delle guerre del Novecento finiscono travolti dalle operazioni militari, cancellando tracce storiche che avrebbero dovuto restare inviolabili.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x