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"Isis e Al-Qaeda risorse del Mossad finanziate da Israele", lo scambio di mail fra Jeffrey Epstein e Tom Pritzker nel 2016

Email attribuite agli Epstein Files riaccendono il dibattito sui gruppi jihadisti Isis e Al-Qaeda, definiti "alternative razionali" per abbattere il regime di Assad in Siria, mentre chi lo combatteva veniva bombardato

05 Febbraio 2026

Epstein Files, ISIS e Al-Qaeda

Epstein Files, ISIS e Al-Qaeda, fonte: Telegram, @war_zone_news

Con la pubblicazione degli Epstein Files, è venuto alla luce uno scambio di mail fra il finanziere e il miliardario americano Tom Pritzker del 2016, nel quale si definirebbe l'Isis come "un'alternativa ragionevole" al regime di Assad in Siria. Addentrandosi nei documenti, molti osservatori internazionali osservano che ciò, unito a quanto detto anche su Al-Qaeda, renderebbe i due gruppi jihadisti "risorse del Mossad e finanziati da Israele".

"Isis e Al-Qaeda risorse del Mossad e finanziate da Israele", lo scambio di mail fra Jeffrey Epstein e Tom Pritzker nel 2016

Tra i materiali attribuiti agli Epstein Files continua a circolare una corrispondenza del 2016 tra Jeffrey Epstein e il miliardario americano Tom Pritzker che getta una luce inquietante sulla guerra in Siria e sul ruolo delle potenze occidentali. In quelle email, Epstein avrebbe sostenuto che gli Stati Uniti avessero di fatto dato il via libera all’avanzata dell’Isis su Palmira, definendo l’organizzazione jihadista una “alternativa razionale” nel quadro del conflitto regionale.

Nel 2016 la città di Palmira era al centro di una battaglia strategica: l’esercito siriano di Bashar al-Assad e le milizie della Resistenza filo-iraniana stavano combattendo contro Isis e gruppi legati ad al-Qaeda per riprendere il controllo dell’area. In quel frangente, l’aviazione statunitense colpì più volte postazioni dell’esercito siriano, indebolendo di fatto il fronte che combatteva i jihadisti.

Secondo la lettura proposta nelle email attribuite a Epstein, l’Isis non sarebbe stato considerato esclusivamente un nemico, ma uno strumento funzionale a ridisegnare gli equilibri sul terreno siriano. Una forza brutale ma “razionale” nel suo obiettivo di logorare Damasco, Teheran e i loro alleati. In questa narrazione, Isis e al-Qaeda vengono descritti come "risorse indirette" di strategie più ampie, in cui entrerebbero anche interessi israeliani, dal Mossad all’Idf, nel contenimento dell’asse sciita.

Le email Epstein-Pritzker, così come vengono presentate, non provano da sole una strategia deliberata, ma contribuiscono ad alimentare interrogativi persistenti: chi ha davvero beneficiato dell’ascesa dell’Isis? E perché, in più di un’occasione, chi combatteva i jihadisti è stato colpito dall’aviazione occidentale?

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