06 Febbraio 2026
Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance è arrivato a Milano per la cerimonia inaugurale dei Giochi di Milano-Cortina, atterrando a Malpensa insieme alla moglie Usha e ai figli: l'arrivo è stato caratterizzato da un imponente dispiegamento di sicurezza: 45 auto e van di scorta blindati, centinaia di agenti e quattro piani dell’Hotel Gallia completamente riservati alla delegazione americana. L'auto di Vance, una volta giunta di fronte all'hotel, è entrata all'interno di un tendone nero che è stato immediatamente richiuso una volta passati membri dello staff e della sicurezza. Sui tetti alcune vedette dotate di telecamere, presumibilmente termiche.
Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance è atterrato a Malpensa a bordo dell’Air Force Two insieme alla moglie Usha e ai figli, anticipato di circa mezz’ora dal segretario di Stato Marco Rubio. Il loro arrivo ha mobilitato un imponente apparato di sicurezza: 45 veicoli per la scorta di Vance, 30 per quella di Rubio e oltre 300 uomini tra agenti in assetto operativo e membri dei Servizi segreti.
Prima di raggiungere Milano, Vance ha fatto tappa allo Sheraton di Gallarate per incontrare la squadra di hockey statunitense. Poco prima delle 13 è poi arrivato all’Hotel Gallia, trasformato per l’occasione in un vero e proprio quartier generale americano, con quattro piani interamente riservati alla delegazione.
Nel pomeriggio ha assistito alla partita inaugurale della nazionale femminile Usa contro la Repubblica Ceca all’Arena Santa Giulia, tifando con la famiglia in un clima più informale.
Il momento politicamente più rilevante della visita a Milano sarà l’incontro con la premier Giorgia Meloni, previsto per il giorno successivo. Tra i temi sul tavolo, Medio Oriente, Ucraina e rapporti economici tra Stati Uniti ed Europa.
La giornata si è conclusa con la cena di gala del CIO e con i preparativi per la sfilata inaugurale a San Siro, dove si è parlato di un possibile “giallo” diplomatico legato alla posizione in tribuna: secondo indiscrezioni, il presidente francese Emmanuel Macron non avrebbe gradito il posto assegnato accanto a Vance. Per evitare tensioni diplomatiche, il vicepresidente americano potrebbe essere spostato vicino ai rappresentanti di Salt Lake City.
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