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Trentini e Burlò liberi: soddisfazione di Mattarella, Meloni e Tajani

Il Presidente alla madre: "Dopo sofferenza condividiamo la felicità"

12 Gennaio 2026

Milano, 12 gen. (askanews) - Queste le prime immagini dei due italiani Alberto Trentini e Mario Burlò. Nel secondo scatto sono con l'ambasciatore Giovanni Umberto De Vito (in piedi). Trentini è seduto al telefono e sorride, mentre Burlò, in maglietta blu, appare sereno.

La svolta c'è stata con la decisione della presidente venezuelana ad interim Rodrìguez di aprire le porte ai detenuti politici per un cambio di passo nei rapporti tra Venezuela e gli altri Paesi, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a Rtl 102.5. "Abbiamo lavorato in questi giorni molto intensamente, ieri finalmente verso le 20 mi ha chiamato il ministro degli Esteri del Venezuela per annunciarmi che la presidente Rodrìguez aveva deciso di far liberare Trentini e quindi che sarebbe stato presto messo a disposizione delle nostre autorità diplomatiche. Così è stato, stamani verso le 4, Trentini e Burlò sono arrivati alla sede della nostra ambasciata. Ho parlato con entrambi, sono in buone condizioni, molto contenti, soddisfatti".

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha già potuto sentirli e in un tweet ha scritto: "Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l'Ambasciata d'Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa", dichiara Meloni sui social. "Desidero esprimere, a nome del Governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato" ha aggiunto.

Intanto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la madre di Trentini per dirle che, dopo aver condiviso la sofferenza e l'attesa sua e di suo marito, ora si condivide la loro felicità.

Trentini, cooperante italiano è stato detenuto per oltre 420 giorni senza accuse a Caracas, nel carcere di massima sicurezza di El Rodeo. Al momento dell'arresto era impegnato in programmi di sostegno ai disabili. Invece Burlò, imprenditore, era stato fermato a novembre 2024 in un posto di blocco tra Caracas e Guasdualito. Si trovava nel Paese per esplorare nuove opportunità imprenditoriali.

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