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Renato Mazzoncini (A2A): "Decarbonizzazione, per realizzarla la mobilità sostenibile è fondamentale"

Renato Mazzoncini, AD di A2A, a Il Giornale d'Italia in occasione della presentazione del suo libro "Inversione a E": "Elettrificazione concorrerà per il 40% alla realizzazione della decarbonizzazione della mobilità"

20 Novembre 2021

Renato Mazzoncini, AD di A2A e docente al Politecnico di Milano, a Il Giornale d'Italia in occasione della presentazione del suo libro "Inversione a E" sulla mobilità sostenibile:

"Per la decarbonizzazione del nostro pianeta occorre occuparci della mobilità, responsabile del 25% delle emissioni di CO2. L'elettrificazione concorrerà per il 40% alla realizzazione dell'obbiettivo. "Inversione a E" significa passare dai combustibili fossili all'elettrone.

Le principali soluzioni per la decarbonizzazione della mobilità sono fondamentalmente tre: l'elettrificazione dei veicoli leggeri, quindi auto elettriche e veicoli commerciali leggeri elettrici; lo sviluppo per quanto riguarda il trasporto pesante di idrogeno, biocarburanti e biocarburanti sintetici, quindi per aerei, navi e camion; la Mobility As a Service, ovvero la possibilità per i cittadini, attraverso piattaforme tecnologiche, di usare lo sharing, i mezzi pubblici e così via.

Quindi alla decarbonizzazione concorrono per un 40% l'elettrificazione, per un 30% l'utilizzo di carburanti alternativi e idrogeno e per un altro 30% la la Mobility As a Service.

La sostenibilità è centrale per A2A. Noi ci occupiamo di transizione energetica decarbonizzando la produzione di energia- siamo il secondo produttore del Paese di energia - di distribuzione, potenziando la rete elettrica per consentire ai cittadini di avere un piano di induzione, una pompa di calore o un auto elettrica, e della gestione di rifiuti, quindi dell'economia circolare, un altro tema fondamentale in ambito sostenibilità.

Dalla COP26 mi aspettavo di meglio ma temevo peggio. Avendo partecipato a COP25, avevo molte preoccupazioni e molte di essere si sono confermate. Non siamo riusciti a dare indicazioni chiarissime su alcuni temi fondamentali come il face out del carbone. Però, d'altra parte, non è stato messo in discussione l'obbiettivo di non superare 1,5 gradi di aumento della temperatura del pianeta. Speriamo che nelle prossime COP si riuscirà a fare di più per questo".

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