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Mastercard Innovation Forum 2022, il digital swift accelera l'innovazione nei pagamenti digitali

Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard: " La digitalizzazione sta avendo un ruolo determinante anche per imprese ed esercenti, che hanno già colto i vantaggi per il loro business grazie ad e-commerce e pagamenti digitali"

22 Giugno 2022

Mastercard lancia una carta di pagamento per persone non vedenti e ipovedenti

Il futuro dei pagamenti anche quest’anno è tracciato dal Mastercard Innovation Forum 2022, che torna in presenza dopo due anni di pandemia.  

In questi anni qualcosa è cambiato: il digital swift ha subito un’accelerazione senza precedenti, consolidandosi in Italia tanto che proprio l’innovazione applicata ai pagamenti è percepita come un elemento di successo per il 64% delle imprese e per circa il 40% degli esercenti intervistati nella ricerca Together Toward Tomorrow: sfide e opportunità della digitalizzazione per i business, presentata in occasione del Forum.

Mastercard con AstraRicerche presenta “Together Toward Tomorrow: sfide e opportunità della digitalizzazione per i business”

La ricerca, realizzata in collaborazione con AstraRicerche, ha indagato il rapporto di imprese ed esercenti italiani con digitalizzazione e innovazione, approfondendo il loro punto di vista sui sistemi di pagamento attuali e futuri, alimentati da tecnologie sempre più all’avanguardia. L’indagine ha coinvolto un panel di 806 responsabili aziendali (grandi, medie e piccole) ed esercenti italiani a maggio 2022.

 “Negli ultimi anni in Italia la digitalizzazione ha cambiato radicalmente l’esperienza dei consumatori. La ricerca presentata fa emergere che questo fattore sta avendo un ruolo determinante anche per imprese ed esercenti, che hanno già colto i vantaggi per il loro business grazie ad e-commerce e pagamenti digitali. Tutti segnali positivi che confermano che l’accelerazione del digitale nel nostro Paese si è consolidata e siamo nella direzione giusta per realizzare gli obiettivi del PNRR.” dichiara Michele Centemero, Country Manager Italia di Mastercard.

Digitalizzazione e innovazione: per il 75% elemento positivo. Solo il 24.7% riconosce però di dover migliorare

Secondo la ricerca per il 75% di chi fa business in Italia, la digitalizzazione rappresenta un elemento positivo. Nel dettaglio, quasi la metà (44.7%) delle imprese e degli esercenti intervistati valuta molto positivamente il proprio livello di digitalizzazione, il 30.7% ne ha una considerazione buona mentre solo il 24.7% riconosce di dover migliorare questo ambito.

Il digital swift, accelerato dalla pandemia, si consolida in tutta Italia con un risultato rilevante per il Sud

La digitalizzazione è più intensa presso le aziende (53% vs 36% degli esercizi), soprattutto quelle grandi (67% vs 43% delle piccole), nel settore terziario (62% vs il 39% del secondario), e presso gli esercizi medi e grandi (47% vs il 31% dei piccoli). Il digital swift interessa l’intera penisola: si distingue positivamente il Sud Italia (64%), che supera Nord Est (43%), Centro (49%) e Nord Ovest (54%) per le aziende, mentre per gli esercenti Nord Ovest e Sud si eguagliano (40% vs 39%) a seguire Nord Est (33%) e Centro (29%).

Tra i fattori trainanti dell’accelerazione digitale dal punto di vista di imprese ed esercenti un ruolo importante è ricoperto dall’ecommerce, con ben il 76.2% che lo considera uno strumento particolarmente rilevante per il proprio business. Dai dati emerge che il 37.5% delle imprese dichiara di vendere i propri prodotti (beni o servizi) tramite piattaforme proprietarie o marketplace di terzi, con picchi presso le aziende del terziario (40%), con prevalenza delle imprese più grandi (49%) e delle imprese del Sud Italia (45%).

Michele Centemero e Myrta Merlino inaugurano il Forum 2022

VIDEO - Michele Centemero e Myrta Merlino inaugurano il Forum 2022

All'HangarBicocca il Mastercard Innovation Forum 2022 - Il VIDEO

VIDEO - All'HangarBicocca il Mastercard Innovation Forum 2022

Pagamenti digitali: l’utilizzo di carte di pagamento (46%) ha superato il contante (che è utilizzato dal 38%)

I risultati della ricerca riportano percezioni molto diverse dei mezzi di pagamento, evidenziando un profilo particolarmente positivo per le carte di pagamento che eguagliano e talvolta superano il contante: per le imprese infatti l’utilizzo di carte di pagamento (46%) ha superato il contante (che è utilizzato dal 38%), tendenza opposta per gli esercenti, il 74% dei quali utilizza il contante vs il 70% dei pagamenti con carte.

Le carte di pagamento sono percepite come comode (45.7%) e rapide (35.2%) e la loro diffusione è considerata alla stregua del contante in Italia (51.0% vs 52.0%). Rispetto alle carte tradizionali, le carte contactless registrano percezioni ancor più positive in termini di comodità (49.2%), ottimizzazione dei tempi di pagamento (49.1%) e igienicità (50.3%); positivi anche gli aspetti di diffusione in Italia (41.5%) e sicurezza (36.9%);

I contanti primeggiano per la percezione di gratuità (56.2%) e diffusione (52.0%), ma non eccedono positivamente in comodità (36.5% vs 49.2% per le carte contactless), sicurezza (33.8%) e igiene (9.4% vs 50.3% per le contactless), aspetto quest’ultimo divenuto ancor più importante per effetto della pandemia e rimasto al centro dell’attenzione.

I pagamenti tramite smartphone sono utilizzati dal 44.3% degli esercenti e dal 22.3% delle imprese; considerati ancora poco diffusi in Italia (23.3%) e non particolarmente sicuri (28.6%), emerge però una buona considerazione in termini di velocità (39.2%) e igiene (46.0%). I pagamenti tramite wearable devices sono utilizzati ancora poco nel mondo dei business, con il 21.4% degli esercenti e dal 7.9% delle aziende che dichiarano di utilizzarlo. Sono però percepiti positivamente in termini di igiene (40.6%) e ottimizzazione dei tempi (35.0%) e comodità (29.3%).

Per quanto riguarda i pagamenti commerciali e aziendali, la ricerca evidenzia che il pagamento con carta presso il punto vendita (negozi/magazzini) con loro fornitori, è conosciuto da quasi 9 intervistati su 10 (85%), di cui il 66% ne ha una buona conoscenza; seguono i pagamenti con carte sui siti web dei fornitori (84%), i pagamenti tramite carte virtuali (80%), infine i pagamenti tramite tokenizzazione di una carta aziendale (abbonamenti, digital advertising, marketplace aziendale) al 74%.

Mastercard, Centemero: "Click to pay, la chiave di lancio di questo Innovation Forum" 

VIDEO - Mastercard, Centemero: "Click to pay, la chiave di lancio di questo Innovation Forum"

Innovation Forum 2022 di Mastercard torna finalmente in presenza. Michele Centemero, Country Manager per Italia di Mastercard, ha spiegato a Il Giornale d'Italia cos'è cambiato in questi due anni, considerando che il periodo pandemico è stato un grande acceleratore della digitalizzazione: 

"È cambiata la consapevolezza dei consumatori, degli esercenti e dei pagamenti digitali. I pagamenti digitali hanno permesso di affrontare questa fase da molti punti di vista: dalla semplificazione della vita quotidiana all’approvvigionamento. Quello che sta emergendo è un consumatore che torna a spendere nel punto fisico, ma ci arriva molto più esperto; si è preparato, ha studiato, cerca il commesso che gli spieghi qualcosa e ovviamente è pronto al fatto che manca la propria taglia, che arriva a casa con il sistema e-commerce. È cambiato finalmente il sorriso degli esercenti, che accettano la carta con maggiore entusiasmo, perché hanno visto anche loro il beneficio che sta dietro le aziende".

Mastercard, Burlando: "Metaverso, definire gli standard di sicurezza e renderlo fruibile come nel mondo reale" 

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Fabrizio Burlando, Esecutive & Vicepresident di Mastercard a Il Giornale d'Italia: 

"C’è la convinzione che il Metaverso sia completamente separato dal resto. Una piattaforma che sta nei computer da qualche parte in futuro e che tutti i giovani vi accedono ma noi non sappiamo cos’è. La definizione in realtà è molto più ampia: qualunque cosa che aumenta la nostra realtà.

Pensiamo ad Alexa, fa parte del Metaverso. È qualcosa che non esiste, è virtuale, ma noi ci interagiamo. Zoom, siamo abituati in questi giorni a lavorare su zoom ed è un po' il metaverso, perché espande la realtà. Fino alle piattaforme, ora molto in voga, tipo quelle di gaming come Fortnite, su cui molti dei giovani oggi abitano".

Mastercard, Corti: "Lavoriamo per offrire un'esperienza d’acquisto semplice e digitale: dal click to pay fino al POS olografico"

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Luca Corti, Vice President Business Development di Mastercard, a Il Giornale d'Italia:

"Ci troviamo in questa piazza virtuale, abbiamo presentato tantissime nuove tecnologie. Sulla parte di commercio digitale abbiamo presentato il click to pay, che offre un’esperienza unica anche nel mondo online. Lavoriamo per avere un’unica esperienza d’acquisto molto semplice nel mondo digitale, questo è possibile grazie a tecnologie di biometria passiva che riescono a riconoscere il device e l’utente che lo utilizza.

Abbiamo visto che i clienti si stanno trasformando e iniziano ad avere esigenze diverse, non solo di pagare ma anche di essere pagati: pensiamo a chi vende sulle piattaforme di usato. Abbiamo raccontato una multi piattaforma che permette di inviare soldi a tutti i clienti nel mondo su tutti i canali, fino ai punti di pick up del cash fisico."

Mastercard, Fiumarella: "Web 3.0, al centro il possesso di beni digitali: la tecnologia nft aprirà a nuovi mercati"

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Luca Fiumarella, Head of Marketing Italia di Mastercard, a Il Giornale d'Italia:

"È interessante capire quella che è stata l’evoluzione del web, nato come un web di consultazione, poi c’è stata l’evoluzione social dove il consumatore è diventato non solo chi leggeva le notizie, ma anche chi le creava. Adesso invece, il metaverso sarà la nuova fase del web, il famoso web 3.0, dominata dal possesso di beni digitali. Questo sarà possibile grazie alla tecnologia degli nft, un codice all’interno degli oggetti che ne definisce la proprietà. Tutto ciò apre a dei mercati e scenari che prima erano impensabili."

Mastercard, Battiston: "Cybersecurity, incremento del 40% degli attacchi rispetto all’anno precedente"

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Paolo Battiston, Executive Vice President Services Europe di Mastercard ha spiegato la cybersecurity a Il Giornale d'Italia:

"La Cybersecurity è uno dei temi che nell’agenda degli amministratori delegati di qualsiasi azienda strutturata. Può portare dei danni finanziari di breve termine, ma può anche compromettere nel lungo termine il trend e la performance con conseguenze economiche per un’azienda. Ogni azienda in media riceve circa 270 attacchi all’anno, c’è stato un incremento del 40% nell’ultimo anno rispetto all’anno precedente. Affrontare questo tema, partendo dalla consapevolezza del proprio profilo di vulnerabilità, è fondamentale per ogni azienda".

Myrta Merlino: "Nella nostra politica non c'è bisogno di andare nel Metaverso: le cose più incredibili succedono nella realtà"

VIDEO - Myrta Merlino: "Nella nostra politica non c'è bisogno di andare nel Metaverso: le cose più incredibili succedono nella realtà"

Myrta Merlino, giornalista e conduttrice televisiva, ha spiegato a Il Giornale d'Italia

"La politica italiana mi pare che stia implodendo; la guerra alle porte, anzi nel cuore dell’Europa; la pace come prospettiva molto lontana e nel frattempo un teatrino della politica italiana che ci da’ continuamente scossoni, anche quando, com’è stato per Di Maio ieri, vuole stabilizzare il governo Draghi. Un grande partito di maggioranza, che in questo momento ha moltissimi parlamentari presenti nelle fila della Camera e del Senato, e che si spacca proprio alla vigilia di decisioni fondamentali per il nostro futuro. Con un autunno caldissimo, anche dal punto di vista economico. Sarà questa la grande prova".

Blockchain, metaverso, criptovalute, analisi dei dati, cybersecurity: cosa ne pensano imprese e esercenti

Il nostro mondo cambierà ulteriormente grazie a nuove tecnologie e alla loro applicazione al mondo del business e dei rapporti tra aziende e consumatori. Aziende ed esercizi italiani quanto sono pronti a questa trasformazione?

Proponendo cinque aree d’indagine (blockchain, metaverso, criptovalute, analisi dei dati, cybersecurity), la ricerca rivela che la conoscenza qualificata su questi temi è molto variabile.

La blockchain viene percepita delle aziende come interessante (il 74.4% vorrebbe saperne di più, il 73.3% ritiene che aiuterà le big companies, il 54.9% che sarà utile a esercenti e negozianti) ma si evidenzia la necessità di creare conoscenza, rafforzando l’education sul tema. Considerata una svolta perché decentralizzata, la blockchain è ritenuta sicura in merito alla protezione dei dati dal 64.6% mentre poco più della metà (51.2%) ritiene che sia una tecnologia ancora ‘giovane’, non testata a fondo e quindi parzialmente imprevedibile.

Per quanto riguarda il metaverso, oggi viene percepito dal 42.1% delle imprese italiane come una tecnologia che porterà benessere e crescita economica, ma nella mente degli intervistati è in bilico tra l’essere solo gaming per il cittadino-consumatore (46.4%) e l’essere una vera opportunità di business (52.7%).

Decisamente positive le percezioni rispetto all’impatto di questa tecnologia nelle relazioni tra individui e culture diverse, con percentuali maggiori per i soggetti intervistati under 35: il metaverso si rivela infatti uno strumento che unirà le persone di tutte le parti del mondo (58% campione complessivo vs 64% under 35), diventando il centro delle vite di moltissimi cittadini in futuro (57.7% vs 66% under 35).

Le criptovalute vengono percepite come uno strumento non particolarmente chiaro (il 57% afferma che sono troppo numerose) ed i dati evidenziano la necessità di chiarire la distinzione tra stabili e non stabili: queste ultime registrano infatti una conoscenza qualificata al 43.4%, percentuale nettamente inferiore per quelle stabili (34.6%). Per entrambe, i giovani under 35 dimostrano una maggiore conoscenza: 56% (non stabili) e 45% (stabili).

L’analisi dei dati è considerata un investimento che si ripaga grazie a risparmi o aumento del volume di business (61.7%); imprese ed esercizi lo ritengono uno strumento utile ad evitare minacce per le aziende (62.3%) e secondo il 61.5% serve personale competente si rivela necessario per gestirla.

Il 69.8% è incuriosito dalla cybersecurity e vorrebbe saperne di più; considerevole è il suo ruolo per evitare potenziali danni in azienda (77.2%), mentre secondo il 73.4% l’area è complessa e richiede personale qualificato.

Mentre quando si parla di cybersecurity sono elevate le indicazioni relative all’utilità per ogni tipo di attori (grandi imprese, PMI, esercizi/negozi, la Pubblica Amministrazione, il cittadino-consumatore), risultati differenti si rilevano nelle altre aree: l’analisi dei dati è ritenuta molto più utile per le grandi aziende (78.9%) e, più moderatamente, per le PMI e la PA rispetto a quanto non possa essere utile per gli esercenti; metaverso e criptovalute sono ritenute a vantaggio delle grandi aziende (metaverso al 65% e criptovalute al 61%) e meno delle piccole e medie (44% per entrambe) o degli esercizi (40.0% per entrambe); la blockchain invece viene percepita come utile per le grandi imprese (73%), meno per le medie e piccole (59%), ancor meno per gli esercizi (55%).

Il punto di vista degli intervistati sulle prospettive del futuro apre scenari interessanti: da qui a 3 anni gli intervistati, con una percentuale maggiore per le imprese, considerano positivamente l’impatto della cybersecurity e dell’analisi dei dati, e le aspettative positive per tutte le tecnologie aumentano nella prospettiva da qui a 10 anni: il 70.7% considera la cybersecurity un futuro alleato, così come l’analisi dei dati per il 66.9%, la blockchain per il 56.2%, le crypto e il metaverso per circa la metà degli intervistati.

In conclusione, interesse e curiosità orientano lo sguardo di aziende ed esercenti italiani verso i nuovi mezzi di pagamento: in questa fase di transizione, education e conoscenza delle nuove tecnologie si rivelano cruciali per indirizzare positivamente i comportamenti del futuro.

 

 

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