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Bain, lusso: 2021 chiude a 288 mld (+7% vs 2019), primo trimestre 2022 cresce fino al 19%

Claudia D'Arpizio, Global Head of Fashion & Luxury di Bain & Company: "I brand del lusso avviano l'anno con una crescita particolarmente solida, svolgendo un ruolo di primo piano nella trasformazione sostenibile e digitale"

21 Giugno 2022

Bain, lusso: 2021 chiude a 288 mld (+7% vs 2019),   primo trimestre 2022 cresce fino al 19%

Il mercato dei beni di lusso personali registra una performance notevole nel primo trimestre 2022, con una crescita compresa tra il 17 e 19% guidata da Stati Uniti ed Europa.

Dopo la peggiore contrazione mai registrata, il mercato dei beni di lusso personali lo scorso anno ha messo a segno un rimbalzo a V, attestandosi a quota 288 miliardi di euro di valore a livello globale. Nel 2021, il mercato ha beneficiato - in tutte le aree geografiche - degli acquisti durante le festività, con un aumento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Inoltre, lo scorso anno la Cina ha continuato a registrare una crescita a due cifre e i mercati occidentali sono stati caratterizzati da una domanda locale sostenuta: gli Stati Uniti, in particolare, hanno mantenuto lo slancio, anche dopo la fine delle misure di stimolo a supporto dell’economia.

Queste sono le principali evidenze emerse dal Report “Luxury 2022 Spring Update - Rerouting the Future” di Bain & Company, il principale consulente dell'industria mondiale dei beni di lusso. Lo studio, pubblicato oggi, è stato presentato in collaborazione con Fondazione Altagamma.

Bain & Company, D'Arpizio: "Lusso, ruolo primario nella trasformazione sostenibile e digitale"

"Nonostante le importanti sfide macroeconomiche, tra cui l'iperinflazione, il rallentamento della crescita del PIL e il conflitto Russia-Ucraina, il mercato dei beni di lusso personali si è dimostrato ancora una volta resiliente", ha dichiarato Claudia D'Arpizio, Global Head of Fashion & Luxury di Bain & Company e principale autrice dello studio. "I brand del lusso hanno avviato l'anno con una crescita particolarmente solida, svolgendo al contempo un ruolo di primo piano nella trasformazione sostenibile e digitale in atto nel mondo".

Il mercato dei beni di lusso personali ha registrato una performance notevole nel primo trimestre del 2022, con una crescita compresa tra il 17 e il 19%, a tassi di cambio correnti (13-15% a tassi di cambio costanti), rispetto allo stesso periodo del 2021.

L'Europa sta accelerando la ripresa, nonostante i timori legati alla guerra. Il Vecchio Continente è sulla buona strada per recuperare i livelli del 2019 con un anno di anticipo rispetto alle attese, grazie al boom della domanda locale, trainata dalla voglia di ritorno alla normalità e da una ripresa del turismo interregionale. L'impatto del conflitto tra Russia e Ucraina è stato finora limitato ai mercati locali, con conseguenze contenute sul sentiment e sulla capacità di spesa dei clienti del lusso a livello globale.

Gli Stati Uniti stanno sfruttando il potere della diversità e dell'inclusione. Il mercato del lusso statunitense sta infatti vivendo una crescita senza precedenti, con i brand che fanno leva sul potere della diversità e dell'inclusione, catturando il potenziale dell'intera clientela americana.

La spesa in Cina – dopo aver mostrato un forte slancio durante i festeggiamenti per il Capodanno e fino a marzo 2022 – è stata frenata dalle rigide restrizioni per il contenimento del Covid-19, molto più significative di quelle messe in atto durante il 2020. Tuttavia, l'appetito dei consumatori locali rimane forte e potenzialmente porterà il Paese a recuperare il livello di mercato del 2019 già tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023.

La Corea del Sud sta vivendo una profonda trasformazione. Il Paese ha aumentato le proprie dimensioni e la rilevanza culturale - in Asia e nel mondo – sostituendo la spesa turistica con la domanda locale. I brand vincenti hanno reinventato con successo il proprio modello di business nel Paese per soddisfare la crescente domanda.

Federica Levato, Leader EMEA Moda & Lusso di Bain: "Usciranno vincitori da questo contesto coloro che riusciranno a cogliere le opportunità offerte dal mondo virtuale, dalla trasformazione sostenibile e dalle preferenze delle nuove generazioni"

Il mondo virtuale: oltre alla crescita dei prodotti di lusso tradizionali, gli asset digitali e il mondo virtuale - metaverso, social media e gaming - giocheranno un ruolo sempre più rilevante nella value proposition dei player del comparto. Entro la fine del 2030, gli asset digitali e il metaverso rappresenteranno infatti il 5-10% del mercato del lusso: per questo motivo, i brand hanno l'opportunità di plasmare i mondi virtuali, agendo come creatori e costruttori.
La crescente importanza dei canali diretti al consumatore: l’innovazione tecnologica favorisce quelle realtà che adottano un approccio uber-channel, costruendo una nuova intimità con i clienti capace di far leva su punti di contatto nuovi ed evoluti.
Rispondere alla richiesta di sostenibilità: la mancanza di chiari standard di sostenibilità, unitamente alla domanda crescente di prodotti sostenibili da parte dei consumatori e all'evoluzione dei temi ESG, rappresentano una call to action per i brand del lusso: innovare sul fronte della sostenibilità per costruire un vero e proprio vantaggio competitivo.
Sta emergendo un nuovo modello di lavoro, soprattutto per le generazioni più giovani. I brand del lusso dovranno ampliare la proposta di valore per le proprie risorse, abbracciare la diversità, diventare creatori e sviluppatori di talenti e sfruttare in modo intelligente il potenziale dell’automazione.
 

Il mercato del lusso potrebbe toccare quota 360-380 miliardi di euro entro il 2025

Nonostante le enormi sfide che hanno caratterizzato l'inizio dell’anno, la direzione a medio termine del mercato del lusso rimane invariata. Bain & Company stima che la crescita del mercato possa toccare i 360-380 miliardi di euro entro il 2025.

Il mercato potrebbe raggiungere circa 320-330 miliardi di euro alla fine del 2022, con una crescita del 10-15% rispetto al 2021.
Uno scenario di ripresa più lenta della Cina continentale e di una contrazione della spesa nei mercati più maturi, dovuta principalmente alle pressioni inflazionistiche e al rallentamento macroeconomico. Secondo questo scenario, il mercato potrebbe pesare, alla fine del 2022, 305-320 miliardi di euro a livello globale, con una crescita compresa tra il 5 e il 10% rispetto all’anno precedente.

"Negli ultimi mesi”, ha dichiarato Federica Levato, Leader EMEA Moda & Lusso di Bain & Company e coautrice del rapporto, “i brand del lusso sono stati costretti a riorientare il proprio futuro. In questo contesto, avranno successo quei player in grado di abbracciare rapidamente i cambiamenti, comprendendo appieno le implicazioni delle nuove dinamiche geopolitiche e dei trend culturali su tutti i loro stakeholder: consumatori, investitori, dipendenti e comunità. Usciranno vincitori da questo contesto coloro che riusciranno a cogliere le opportunità offerte dal mondo virtuale, dalla trasformazione sostenibile e dalle preferenze delle nuove generazioni". 
 

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