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"Epstein è vivo, ha 73 anni ed è stato avvistato per le strade di Tel Aviv": il POST VIRALE che fa nascere nuove teorie del complotto

Jeffrey Epstein: morto suicida, assassinato o sopravvissuto? Nuove immagini virali circolate sui social dopo la diffusione di file sensibili da parte del DOJ statunitense sostengono che l'ex finanziere sarebbe vivo e vegeto in Israele, Paese con cui da sempre Epstein avrebbe avuto legami

09 Febbraio 2026

"Epstein è vivo, ha 73 anni ed è stato avvistato per le strade di Tel Aviv": il POST VIRALE che fa nascere nuove teorie del complotto

Davvero Jeffrey Epstein, l'ex finanziere statunitense accusato di violenze sessualitraffico internazionale di minorennimorì suicida la mattina del 10 agosto 2019 nella sua cella al Metropolitan Correctional Center di New York? Un nuovo post virale, circolato dopo le ultime pubblicazioni degli Epstein files da parte del Dipartimento di Giustizia Usa, sembra raccontare altro: l'ex finanziere sarebbe ancora vivo, avrebbe 73 anni e sarebbe stato visto camminare tra la folla per le strade di Tel Aviv.

"Epstein è vivo, ha 73 anni ed è stato avvistato per le strade di Tel Aviv": il POST VIRALE che fa nascere nuove teorie del complotto

A rinforzare queste nuove speculazioni complottiste sono le foto, diffuse sui social, di un uomo che passeggia per le strade della capitale israeliana con occhiali scuricapelli lunghi brizzolatibarba incolta. Le foto, secondo gli utenti di X e Reddit, non mentono: specialmente di profilo, la somiglianza tra l'uomo fotografato ed Epstein è lampante. Anzi, "inquietante" al punto che una nuova, ennesima teoria del complotto si è già delineata all'orizzonte: Epstein non è mai morto in realtà, ma avrebbe piuttosto simulato il decesso per rifugiarsi in Israele. Da base di convincimento bastevole per gli utenti social vi sarebbero due elementi chiave, nella narrazione su Epstein, che sembrano incastrarsi alla perfezione a questa nuova teoria.

Anzitutto il fatto che le circostanze della morte dell'ex finanziere non siano mai state del tutto chiarite dalle forze dell'ordine. Omissioni, incongruenze, documenti mancanti hanno sempre lasciata aperta l'ipotesi dell'omicidio, anziché del suicidio, e dubbi su dubbi si sono aggiunti dopo che, recentemente, documenti FBI hanno registrato la presenza di una sagoma arancione aggirarsi nei reparti del carcere qualche ora prima della morte di Epstein. Ma più che una morte controversa, a "convincere" sono gli stretti rapporti avuti dal finanziere con gli ambienti ebraico-sionisti. E su questo punto sono numerosi i documenti che lo provano: Epstein cooptato e addestrato come spia del Mossad durante la premiership di Ehud Barak. Epstein finanziatore dell'IDF e della Jewish National Fund - ente coinvolto nella costruzione di insediamenti in Cisgiordania.

Insomma, i documenti non mancano e secondo i sostenitori di questa nuova teoria la "sopravvivenza" di Epstein sarebbe stata resa possibile proprio grazie ai suoi stretti rapporti con l'intelligence israeliana. A tutto ciò si aggiunge un ulteriore tassello: il collegamento Epstein-Israele sarebbe stato garantito anche dal padre della compagna, l'imprenditore ed ex membro del Parlamento britannico Robert Maxwell che avrebbe avuto un passato da collaboratore col Mossad. Proprio questo elemento avvalorerebbe la tesi secondo cui Epstein si sarebbe inserito in una potenziale continuità familiare tra i Maxwell e i servizi segreti. Proprio sotto questa lente i complottisti rileggono una mail inviata da Epstein stesso all'ex premier Barak in cui ironizzava così: "Chiarisci che non lavoro per il Mossad :)".

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