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Mahmud Abbas (Anp) annuncia: "Prime elezioni dirette per Consiglio Nazionale Palestinese saranno 1° novembre, parlamento dell'Olp"

Mahmoud Abbas ha ufficialmente fissato al 1° novembre le prime elezioni dirette per il Consiglio Nazionale Palestinese, segnando una svolta storica nella vita politica dell’Olp

04 Febbraio 2026

Chi è Mahmoud Abbas (Abu Mazen), 90enne presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese dal 2005, nel 2024 la richiesta di arresto per Netanyahu

Abu Mazen Fonte: Imagoeconomica

Mahmud Abbas, presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp) ha annunciato le prime elezioni dirette per il Consiglio Nazionale Palestinese (Pnc), il "parlamento" dell'Organizzazione Nazionale Palestinese (Olp) per il 1° novembre 2026.

Mahmud Abbas annuncia: "Prime elezioni dirette per Consiglio Nazionale Palestinese saranno 1° novembre, parlamento dell'Olp"

Il presidente dell’Anp, Mahmud Abbas, ha annunciato che il 1° novembre 2026 si terranno le prime elezioni dirette per il Pnc, il “parlamento” dell’Olp. Lo riporta l’agenzia ufficiale palestinese Wafa, citata da fonti internazionali.

Si tratta di un momento storico: per la prima volta nella storia del movimento, i membri del Pnc non saranno più nominati o cooptati, ma scelti tramite voto popolare diretto dai palestinesi, sia all’interno dei territori sia nella diaspora. Secondo il decreto presidenziale, le elezioni si terranno “ovunque possibile, sia all’interno che all’esterno della Palestina, per garantire la più ampia partecipazione possibile del popolo palestinese dovunque risieda”.

Il Consiglio Nazionale Palestinese è l’organo legislativo dell’Olp, istituito nel 1964 per rappresentare i palestinesi in patria e all’estero e responsabile, tra l’altro, dell’elezione del Comitato Esecutivo che guida l’organizzazione tra le sessioni. Nonostante il ruolo formale di “parlamento”, il Pnc è stato storicamente poco attivo, con l’ultima sessione significativa datata al 2018 e una precedente elezione non aperta a tutti i votanti risalente al 2006.

L’annuncio arriva in un contesto di crescente pressione internazionale e interna per riformare la leadership palestinese, ferma da anni senza elezioni legislative o presidenziali generali: l’ultima votazione nazionale risale al 2006, con la storica vittoria di Hamas nel Consiglio Legislativo Palestinese. Dopo quella tornata, gli scontri con Fatah portarono alla divisione tra Cisgiordania e Gaza, con Hamas al controllo de facto della Striscia.

Non tutti gli attori politici palestinesi sono parte dell’Olp: per esempio, Hamas e Jihad islamica non sono membri e quindi non potranno essere rappresentati nel nuovo Pnc, a differenza di altri gruppi o liste che rispettino i criteri previsti dal decreto.

Critici delle autorità di Ramallah osservano che questa decisione, pur significativa, potrebbe rimanere sulla carta se non accompagnata da reali aperture democratiche e da un’effettiva partecipazione di tutte le componenti della società palestinese. Alcuni analisti sottolineano inoltre l’esigenza di condizioni politiche e logistiche chiare per consentire effettive urne accessibili anche nei territori occupati e all’estero.

La mossa rappresenta comunque una novità nelle strutture di rappresentanza palestinese e potrebbe influenzare futuri sviluppi politici nella regione, mentre la comunità internazionale segue con attenzione l’evoluzione del processo elettorale.

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