30 Gennaio 2026
Bill Gates, fonte: imagoeconomica
Il Dipartimento di Giustizia Usa ha pubblicato 3 milioni di nuovi file relativi al caso Epstein. Tra questi sono contenuti anche 2mila video e 180mila immagini, tra cui numeroso materiale pedopornografico. Sono diverse le rivelazioni che vengono fatte nelle nuove pagine, alcune hanno come soggetto Bill Gates, e il fatto che avrebbe contratto una malattia sessualmente trasmissibile dopo aver fatto sesso con delle ragazze russe. Sempre il magnate, avrebbe chiesto antibiotici da somministrazione di nascosto a quella era sua moglie, Melinda.
Continua a tenere banco il tema relativo ai file di Epstein. I documenti sono visibili sul sito del Dipartimento di Giustizia, con una novità: per accedere stavolta viene richiesta la maggiore età perché la natura dei contenuti non è idonea ai minori. Le rivelazioni sul fondatore di Microsoft sono quelle più rilevanti. Epstein fece quelle affermazioni in una email che si era inviato a sè stesso il 18 luglio 2013. Il lungo messaggio attaccava Gates per aver interrotto la loro amicizia. "Per aggiungere un insulto alla ferita mi implori di cancellare le email riguardanti la tua malattia sessualmente trasmissibile, la tua richiesta che io ti fornisca antibiotici da poter dare di nascosto a Melinda e la descrizione del tuo pene".
Il vice procuratore generale Todd Blanche ha dichiarato: "Non abbiamo protetto il presidente, non abbiamo protetto nessuno, penso che ci sia una sete di informazione che non penso verrà soddisfatta da questi documenti".
"Abbiamo oscurato tutte le donne raffigurate in qualsiasi immagine o video, ad eccezione di Ghislaine Maxwell. Non abbiamo oscurato le immagini di nessun uomo, a meno che non fosse impossibile oscurare la donna senza oscurare anche l'uomo. A tal fine, tuttavia, e per garantire la trasparenza, se un membro del Congresso desidera esaminare qualsiasi parte della produzione in forma non oscurata, è invitato a prendere accordi con il dipartimento per farlo. Il procuratore generale, il direttore dell'Fbi e i nostri partner in tutta l'amministrazione lavorano duramente ogni giorno per proteggere i più vulnerabili tra noi con misure di protezione di questa portata. Gli errori sono inevitabili. Naturalmente, vogliamo correggere immediatamente eventuali errori di censura che il nostro team potrebbe aver commesso".
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