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Marianne Rocher (RN): "Le elezioni dei francesi all'estero sono un momento democratico essenziale, fondamentale cooperazione tra Paesi"

Nel maggio 2026 si terranno le elezioni dei rappresentanti dei Francesi residenti all’estero, un appuntamento fondamentale per le comunità francesi e franco-italiane in Italia e nei Paesi del Mediterraneo

28 Gennaio 2026

Marianne Rocher (RN): "Le elezioni dei francesi all'estero sono un momento democratico essenziale, fondamentale cooperazione tra Paesi"

Marianne Rocher e Marine Le Pen

Marianne Rocher è candidata e responsabile politica per l’Ottava Circoscrizione dei Francesi all’estero nei Paesi del bacino mediterraneo, con competenza su Italia, Grecia, Malta e Turchia. Nel suo ruolo coordina le attività politiche e la preparazione delle elezioni dei Francesi residenti all’estero, occupandosi del collegamento con le comunità francesi e delle relazioni istituzionali nei Paesi mediterranei.
Si dedica alle principali questioni che riguardano i Francesi all’estero, tra cui la fiscalità internazionale, la protezione sociale degli expatriati, l’istruzione francese fuori dalla Francia e la diplomazia culturale. Convinta dell’importanza della democrazia di prossimità, sostiene il ruolo strategico dei rappresentanti dei Francesi all’estero come intermediari tra i cittadini, le autorità consolari e le istituzioni francesi. A suo avviso, queste figure rappresentano un ponte essenziale per la tutela dei diritti civili, sociali ed economici dei cittadini francesi residenti all’estero. Nel contesto europeo e mediterraneo, Marianne Rocher sottolinea la necessità di rafforzare l’asse franco-italiano, considerato uno dei pilastri storici della costruzione europea e della stabilità politica del Mediterraneo.
Nel maggio 2026 si terranno le elezioni dei rappresentanti dei Francesi residenti all’estero, un appuntamento fondamentale per le comunità francesi e franco-italiane in Italia e nei Paesi del Mediterraneo. Questi eletti svolgono un ruolo di prossimità, difendendo gli interessi dei cittadini in materia di pensioni, fiscalità, istruzione e relazioni istituzionali, fungendo anche da ponte tra le autorità francesi e i Paesi di residenza. In un contesto segnato da recenti tensioni diplomatiche tra Francia e Italia, in particolare sul tema delle migrazioni, il ruolo di questi rappresentanti appare ancora più strategico per rafforzare il dialogo bilaterale e ricostruire una cooperazione storicamente fondata su amicizia, scambi culturali e collaborazione politica. Abbiamo intervistato Marianne Rocher per approfondire l’importanza di queste elezioni, le sfide principali per i Francesi residenti in Italia e le prospettive future delle relazioni franco-italiane.

Le elezioni dei Francesi all’estero

Quale importanza hanno le elezioni dei rappresentanti dei Francesi all’estero previste per la fine di maggio 2026?
"Queste elezioni rappresentano un momento democratico essenziale per i nostri concittadini che vivono fuori dalla Francia. I rappresentanti dei Francesi all’estero garantiscono che la voce delle comunità francesi nel mondo sia ascoltata nelle istituzioni francesi. È una vera democrazia di prossimità, che permette di affrontare problemi concreti e specifici legati alla vita all’estero".
Che ruolo concreto svolgono questi eletti nella vita quotidiana dei cittadini francesi e franco-italiani residenti in Italia?
"Svolgono un ruolo di intermediazione tra i cittadini, le autorità consolari e le istituzioni francesi. Difendono i diritti dei cittadini in materia di previdenza sociale, fiscalità, istruzione, assistenza sociale e servizi pubblici. Sono anche un punto di riferimento per associazioni, imprese e famiglie francesi all’estero, contribuendo a rafforzare il legame tra la Francia e i Paesi di residenza".

Difesa degli interessi dei Francesi in Italia

Uno dei temi più sensibili riguarda la doppia imposizione fiscale sulle pensioni tra Francia e Italia. Quali soluzioni concrete possono portare questi rappresentanti per tutelare i pensionati?
"La questione della doppia imposizione è una preoccupazione importante per molti pensionati francesi residenti in Italia. I rappresentanti eletti possono intervenire presso le autorità francesi per migliorare gli accordi bilaterali, chiarire le norme fiscali e difendere gli interessi dei pensionati. È fondamentale rafforzare la cooperazione tra i due Paesi per evitare situazioni di ingiustizia fiscale".
L’educazione francese all’estero, in particolare nei licei francesi, è un tema cruciale per molte famiglie. Come si può garantire priorità e accessibilità economica ai cittadini francesi?
"La rete dei licei francesi all’estero è un pilastro della nostra presenza culturale e linguistica. È importante garantire l’accesso prioritario ai cittadini francesi e sostenere le famiglie con politiche tariffarie e borse di studio. I rappresentanti eletti possono difendere il finanziamento dell’istruzione francese all’estero e promuovere politiche inclusive per tutte le famiglie francesi residenti in Italia e nel Mediterraneo".

Ruolo politico e diplomatico degli eletti

Questi rappresentanti fungono anche da ponte tra le autorità francesi e italiane. In che modo possono rafforzare il dialogo bilaterale?
"Svolgono un ruolo fondamentale di collegamento tra i due Paesi. Conoscono il territorio, le istituzioni locali e le esigenze delle comunità. Possono facilitare il dialogo politico, economico e culturale, promuovendo progetti comuni e rafforzando la cooperazione transfrontaliera e mediterranea".
Negli ultimi anni le relazioni tra Francia e Italia hanno attraversato momenti di tensione, in particolare sul tema delle migrazioni. Come possono questi eletti contribuire a migliorare il clima politico tra i due Paesi?
"È vero che negli ultimi anni ci sono state incomprensioni e tensioni. Tuttavia, Francia e Italia condividono una storia, una cultura e interessi strategici comuni. I rappresentanti dei Francesi all’estero possono contribuire a ricostruire la fiducia, promuovendo il dialogo, la cooperazione e una migliore comprensione reciproca tra le società civili e le istituzioni".

Prospettive future Francia–Italia

Storicamente Francia e Italia hanno avuto una lunga amicizia e cooperazione. Quali sono oggi le priorità per ricostruire un rapporto più solido?
"Le priorità sono la cooperazione economica, la cultura, l’educazione, la difesa europea e la gestione comune delle sfide migratorie e climatiche. Francia e Italia sono pilastri dell’Europa e devono lavorare insieme per rafforzare l’Unione europea e la stabilità del Mediterraneo".
Qual è il messaggio che vorrebbe inviare alle comunità francesi e franco-italiane in Italia in vista delle elezioni del 2026?
"Invito tutti i cittadini francesi residenti in Italia e nei Paesi del Mediterraneo a partecipare a queste elezioni. Il loro voto è fondamentale per far sentire la loro voce e per eleggere rappresentanti che difendano i loro diritti e rafforzino il legame tra Francia e Italia. La partecipazione democratica è la chiave per una comunità forte e rappresentata".

Conclusioni

Le elezioni dei rappresentanti dei Francesi all’estero del maggio 2026 rappresentano un momento decisivo per la comunità francese e franco-italiana in Italia e nel bacino mediterraneo. In un contesto geopolitico complesso, questi eletti possono svolgere un ruolo strategico nel difendere i diritti dei cittadini e nel rafforzare il dialogo e l’amicizia tra Francia e Italia, due Paesi uniti da una storia, una cultura e un destino europeo comune.

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