Marianne Rocher è candidata e responsabile politica per l’Ottava Circoscrizione dei Francesi all’estero nei Paesi del bacino mediterraneo, con competenza su Italia, Grecia, Malta e Turchia. Nel suo ruolo coordina le attività politiche e la preparazione delle elezioni dei Francesi residenti all’estero, occupandosi del collegamento con le comunità francesi e delle relazioni istituzionali nei Paesi mediterranei.
Si dedica alle principali questioni che riguardano i Francesi all’estero, tra cui la fiscalità internazionale, la protezione sociale degli expatriati, l’istruzione francese fuori dalla Francia e la diplomazia culturale. Convinta dell’importanza della democrazia di prossimità, sostiene il ruolo strategico dei rappresentanti dei Francesi all’estero come intermediari tra i cittadini, le autorità consolari e le istituzioni francesi. A suo avviso, queste figure rappresentano un ponte essenziale per la tutela dei diritti civili, sociali ed economici dei cittadini francesi residenti all’estero. Nel contesto europeo e mediterraneo, Marianne Rocher sottolinea la necessità di rafforzare l’asse franco-italiano, considerato uno dei pilastri storici della costruzione europea e della stabilità politica del Mediterraneo.
Nel maggio 2026 si terranno le elezioni dei rappresentanti dei Francesi residenti all’estero, un appuntamento fondamentale per le comunità francesi e franco-italiane in Italia e nei Paesi del Mediterraneo. Questi eletti svolgono un ruolo di prossimità, difendendo gli interessi dei cittadini in materia di pensioni, fiscalità, istruzione e relazioni istituzionali, fungendo anche da ponte tra le autorità francesi e i Paesi di residenza. In un contesto segnato da recenti tensioni diplomatiche tra Francia e Italia, in particolare sul tema delle migrazioni, il ruolo di questi rappresentanti appare ancora più strategico per rafforzare il dialogo bilaterale e ricostruire una cooperazione storicamente fondata su amicizia, scambi culturali e collaborazione politica. Abbiamo intervistato Marianne Rocher per approfondire l’importanza di queste elezioni, le sfide principali per i Francesi residenti in Italia e le prospettive future delle relazioni franco-italiane.
Le elezioni dei Francesi all’estero
Quale importanza hanno le elezioni dei rappresentanti dei Francesi all’estero previste per la fine di maggio 2026?
"Queste elezioni rappresentano un momento democratico essenziale per i nostri concittadini che vivono fuori dalla Francia. I rappresentanti dei Francesi all’estero garantiscono che la voce delle comunità francesi nel mondo sia ascoltata nelle istituzioni francesi. È una vera democrazia di prossimità, che permette di affrontare problemi concreti e specifici legati alla vita all’estero".
Che ruolo concreto svolgono questi eletti nella vita quotidiana dei cittadini francesi e franco-italiani residenti in Italia?
"Svolgono un ruolo di intermediazione tra i cittadini, le autorità consolari e le istituzioni francesi. Difendono i diritti dei cittadini in materia di previdenza sociale, fiscalità, istruzione, assistenza sociale e servizi pubblici. Sono anche un punto di riferimento per associazioni, imprese e famiglie francesi all’estero, contribuendo a rafforzare il legame tra la Francia e i Paesi di residenza".
Difesa degli interessi dei Francesi in Italia
Uno dei temi più sensibili riguarda la doppia imposizione fiscale sulle pensioni tra Francia e Italia. Quali soluzioni concrete possono portare questi rappresentanti per tutelare i pensionati?
"La questione della doppia imposizione è una preoccupazione importante per molti pensionati francesi residenti in Italia. I rappresentanti eletti possono intervenire presso le autorità francesi per migliorare gli accordi bilaterali, chiarire le norme fiscali e difendere gli interessi dei pensionati. È fondamentale rafforzare la cooperazione tra i due Paesi per evitare situazioni di ingiustizia fiscale".
L’educazione francese all’estero, in particolare nei licei francesi, è un tema cruciale per molte famiglie. Come si può garantire priorità e accessibilità economica ai cittadini francesi?
"La rete dei licei francesi all’estero è un pilastro della nostra presenza culturale e linguistica. È importante garantire l’accesso prioritario ai cittadini francesi e sostenere le famiglie con politiche tariffarie e borse di studio. I rappresentanti eletti possono difendere il finanziamento dell’istruzione francese all’estero e promuovere politiche inclusive per tutte le famiglie francesi residenti in Italia e nel Mediterraneo".
Ruolo politico e diplomatico degli eletti
Questi rappresentanti fungono anche da ponte tra le autorità francesi e italiane. In che modo possono rafforzare il dialogo bilaterale?
"Svolgono un ruolo fondamentale di collegamento tra i due Paesi. Conoscono il territorio, le istituzioni locali e le esigenze delle comunità. Possono facilitare il dialogo politico, economico e culturale, promuovendo progetti comuni e rafforzando la cooperazione transfrontaliera e mediterranea".
Negli ultimi anni le relazioni tra Francia e Italia hanno attraversato momenti di tensione, in particolare sul tema delle migrazioni. Come possono questi eletti contribuire a migliorare il clima politico tra i due Paesi?
"È vero che negli ultimi anni ci sono state incomprensioni e tensioni. Tuttavia, Francia e Italia condividono una storia, una cultura e interessi strategici comuni. I rappresentanti dei Francesi all’estero possono contribuire a ricostruire la fiducia, promuovendo il dialogo, la cooperazione e una migliore comprensione reciproca tra le società civili e le istituzioni".
Prospettive future Francia–Italia
Storicamente Francia e Italia hanno avuto una lunga amicizia e cooperazione. Quali sono oggi le priorità per ricostruire un rapporto più solido?
"Le priorità sono la cooperazione economica, la cultura, l’educazione, la difesa europea e la gestione comune delle sfide migratorie e climatiche. Francia e Italia sono pilastri dell’Europa e devono lavorare insieme per rafforzare l’Unione europea e la stabilità del Mediterraneo".
Qual è il messaggio che vorrebbe inviare alle comunità francesi e franco-italiane in Italia in vista delle elezioni del 2026?
"Invito tutti i cittadini francesi residenti in Italia e nei Paesi del Mediterraneo a partecipare a queste elezioni. Il loro voto è fondamentale per far sentire la loro voce e per eleggere rappresentanti che difendano i loro diritti e rafforzino il legame tra Francia e Italia. La partecipazione democratica è la chiave per una comunità forte e rappresentata".
Conclusioni
Le elezioni dei rappresentanti dei Francesi all’estero del maggio 2026 rappresentano un momento decisivo per la comunità francese e franco-italiana in Italia e nel bacino mediterraneo. In un contesto geopolitico complesso, questi eletti possono svolgere un ruolo strategico nel difendere i diritti dei cittadini e nel rafforzare il dialogo e l’amicizia tra Francia e Italia, due Paesi uniti da una storia, una cultura e un destino europeo comune.