08 Gennaio 2026
Idf, fonte: imagoeconomica
Il 26 maggio 1948, dodici giorni dopo la proclamazione dello Stato di Israele, il Primo Ministro David Ben-Gurion emanò l'ordinanza n. 4 che istituiva ufficialmente le Forze di Difesa Israeliane (IDF). Questa data segna un momento storico cruciale: la trasformazione formale di tre organizzazioni paramilitari clandestine nell'esercito nazionale israeliano.
Ma dietro questa apparente legittimazione istituzionale si nasconde una realtà documentata; infatti due di queste organizzazioni erano state ufficialmente classificate come terroristiche dalle autorità britanniche e da diverse istituzioni internazionali:
La trasformazione di queste organizzazioni nell'IDF non fu pacifica né immediata. Il 1° giugno 1948, fu firmato un accordo per l'assorbimento dell'Irgun nell'IDF, che prevedeva la cessazione di tutte le attività indipendenti di acquisizione d'armi. Ma l'Irgun aveva già organizzato una spedizione di armi dalla Francia. Il 20 giugno 1948, la nave Altalena - carica di fucili, mitragliatrici, milioni di proiettili, bazooka e 940 combattenti dell'Irgun - raggiunse le coste israeliane. Begin chiese che il 20% delle armi fosse destinato al battaglione Irgun di Gerusalemme e il resto equipaggiasse i battaglioni Irgun appena incorporati nell'IDF. Ben-Gurion interpretò questa richiesta come un tentativo di mantenere "un esercito dentro l'esercito" e ordinò il sequestro immediato di tutto il carico. La tensione esplose in violenza. Il 22 giugno 1948, Ben-Gurion ordinò di bombardare l'Altalena con l'artiglieria dell'IDF. La nave prese fuoco e affondò. Nello scontro morirono 16 membri dell'Irgun e 3 soldati dell'IDF. L'episodio portò Israele sull'orlo della guerra civile. Begin, dalla sua radio clandestina, ordinò ai suoi uomini di non rispondere al fuoco: "Non alzate una mano contro un fratello, nemmeno oggi. È proibito che un'arma ebraica sia usata contro combattenti ebrei". Ben-Gurion definì il cannone che affondò l'Altalena il "cannone santo", aggiungendo che meritava di stare vicino al Tempio se mai fosse stato ricostruito. Dopo l'incidente, oltre 200 combattenti dell'Irgun furono arrestati. La maggior parte venne rilasciata dopo alcune settimane, ma cinque comandanti senior rimasero detenuti fino al 27 agosto 1948. Solo allora l'Irgun si integrò completamente nell'IDF, con i suoi circa 4.000 membri incorporati in unità come il battaglione "Etzioni". La Lehi si sciolse formalmente il 29 maggio 1948, con i membri che si unirono all'IDF su base individuale. Tuttavia, nell'area di Gerusalemme, la Lehicontinuò a funzionare come forza armata fino al 17 settembre 1948, quando fu sciolta con un ordine governativo emesso dopo l'assassinio di Bernadotte.
L'elemento più controverso di questa storia è il destino dei leader di queste organizzazioni terroristiche. Lungi dall'essere processati per i loro crimini, molti transitarono senza ostacoli nella vita politica israeliana:
Nel 1980, il governo israeliano istituì persino una decorazione militare, il "nastro Lehi", come "premio per l'attività nella lotta per l'istituzione di Israele".
La documentazione storica è inequivocabile: l'IDF fu formato dall'integrazione di tre organizzazioni paramilitari, di cui due - l'Irgun e la Lehi - furono formalmente designate come terroristiche dalle autorità britanniche, dall'Agenzia Ebraica, da figure come Albert Einstein, e in alcuni casi dallo stesso governo israeliano. Questa verità storica è oggi largamente assente dalla narrativa ufficiale israeliana. Le azioni di questi gruppi vengono spesso presentate come "lotta per la liberazione" piuttosto che terrorismo, nonostante gli stessi membri della Lehi si definissero terroristi. Le tecniche sviluppate da queste organizzazioni – attentati, autobombe, assassinii mirati, attacchi a mercati civili - sono oggi parte del repertorio standard del terrorismo internazionale. La legittimazione istituzionale di questi gruppi attraverso la loro incorporazione nell'IDF, seguita dall'ascesa dei loro leader alle massime cariche dello Stato israeliano, solleva questioni fondamentali sulla continuità tra le tattiche pre-statali e le politiche successive dello Stato di Israele nei confronti dei palestinesi.
Come osservò lo storico David A. Charters, "il terrorismo ebraico negli anni '40 fu tatticamente e strategicamente significativo [...] A livello strategico, i terroristi ebrei furono in grado di persuadere la Gran Bretagna a ritirarsi dalla Palestina, il che, a sua volta, creò le condizioni che facilitarono la fondazione di Israele".
La storia delle origini dell'IDF non è solo una questione di cronaca militare, ma una chiave per comprendere le radici profonde del conflitto israelo-palestinese e le dinamiche che continuano a perpetuarlo fino ai giorni nostri.
Di Eugenio Cardi
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