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In Russia Starbucks diventa "Stars": come il caffè americano è stato ribrandizzato per evadere le sanzioni

"Buck è andato via e sono rimaste le stelle": così l'imprenditore Anton Plinski e il rapper Timati hanno spiegato il nome della nuova società. Il logo è quasi identico, quasi a mo' di presa in giro

22 Agosto 2022

Starbucks diventa "Stars": come Putin ha ribrandizzato il caffè americano per evadere le sanzioni

La Russia lancia "Stars Coffee", la nuovissima e molto poco originale risposta russa all'abbandono di Starbucks. I quasi 130 locali abbandonati dalla catena americana sono stati rilevati dall'imprenditore nell'alimentare Anton Pinski e dal rapper Timati, entrambi molto vicini a Putin (Timati è addirittura autore di una hit che si chiama My best friend is Vladimir Putin ed è amico personale del leader ceceno Kaydrov). Similmente a "Buono e Basta", il McDonalds russo, l'idea sembra essere quella di sostituire integralmente il brand "emigrato", piuttosto che proporre qualcosa di nuovo.

"Stars", lo Starbucks russo che non cambia neppure il logo

Un rebranding molto leggero: un po' di marrone in più nel logo, e la Sirenetta americana ora indossa un kokochnik, un copricapo tradizionale slavo, con una stella sopra (quasi fosse una piccola cosacca arruolata nell'armata rossa). "Stars" anche perché riunirà "le stelle della gastronomia nazionale": un progetto ambizioso per questo nuovo caffè Made in Russia. Speriamo che il nuovo menù sia leggermente più originale del logo.

Secondo il duo Pinski-Timati, l'80% degli ex-dipendenti Starbucks russi ha scelto di rimanere e lavorare con Stars. Dunque l'idea è anche quella di dare l'impressioni che le sanzioni non impattino più di tanto l'economia russa, e che l'autarchia sia possibile. Fino ad ora, Buono e basta aveva presentato dei problemi di approvvigionamento, e vedremo se Stars soffrirà gli stessi problemi o avrà un inizio più liscio.

Interessante il coinvolgimento di Timati, personaggio stravagante ma indubbiamente parte essenziale della propaganda di Mosca. Timati si vantava del fatto che a Mosca non venissero organizzate sfilate gay, e si definiva amico personale del brutale leader ceceno Kaydrov, le cui milizia stanno combattendo ferocemente nel Donbass.

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