Martedì, 09 Marzo 2021

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Benedetto Croce

Birmania: i militari reintroducono la legge marziale

Al terzo giorno di proteste la polizia reprime con gli idranti, il governo militare con legge marziale e coprifuoco

08 Febbraio 2021

Birmania: i militari reintroducono la legge marziale

 Continuano le repressioni in Birmania. Il regime militare appena insediatosi con un colpo di stato ha decretato la legge marziale in molte zone di Mandalay, la seconda città del Paese. Agli abitanti sarà vietato protestare o riunirsi in gruppi di più di cinque persone, inoltre, entra in vigore il coprifuoco dalle 20 alle 4 del mattino, come hanno reso noto le autorità.

Alta tensione, infatti, in Birmania, nel terzo giorno consecutivo di proteste contro il golpe. La tv di Stato aveva lanciato un avvertimento sulle possibili "azioni" contro le minacce alla "sicurezza pubblica".

"Occorre agire secondo la legge con misure efficaci contro i reati che disturbano, impediscono e distruggono la stabilità dello Stato, la sicurezza pubblica e lo stato di diritto", si è letto  in un comunicato trasmesso sul canale Mrtv.


Questa mattina la polizia ha usato cannoni ad acqua contro i manifestanti nella capitale, provocando alcuni feriti. 

E' la prima volta che il regime birmano lancia un duro avvertimento alla popolazione da quando, sabato scorso, sono iniziate le manifestazioni. Le proteste hanno raccolto, in numerose città del paese, decine di migliaia di persone.

Finora la giunta militare che ha ripreso il controllo del Paese si è astenuta dall'uso della forza per reprimere le proteste, anche, se la polizia oggi ha utilizzato gli idranti contro i manifestanti nella capitale Naypyidaw. 

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