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Ferretti, l’iraniano Biglari entra in società al 3,4% mentre Kkcg lancia l’OPA per arrivare al 29,9% e sfidare i cinesi di Weichai

Nuova partecipazione da parte del fondo statunitense Biglari Holdings in Ferretti, con il 3,4%, mentre Kkcg sfida la proprietà maggioritaria cinese per il controllo dei 100 milioni di euro fermi sui conti dell’azienda.

13 Marzo 2026

Ferretti, l’iraniano Biglari entra in società al 3,4% mentre Kkcg lancia l’OPA per arrivare al 29,9% e sfidare i cinesi di Weichai

Fonte: imagoeconomica

L’assetto proprietario di Ferretti sta cambiando rapidamente. Il fondo statunitense Biglari Holdings è entrato con il 3,4%, proprio mentre è in corso una sfida, da parte della ceca Kkcg, alla proprietà cinese per cambiare le strategie di investimento del gruppo che controlla molti marchi della nautica di lusso italiana.

Ferretti: l’iraniano Biglari entra in società al 3,4%

Novità nell’assetto proprietario di Ferretti, gruppo produttore di yacht e motoscafi di lusso. Biglari Holdings, fondo di investimento che fa capo a Sardar Biglari, è entrato in società con una quota del 3,4% del totale delle azioni.

Biglari è un imprenditore che punta sul value investing, in stile Buffett, con un portafoglio che varia dal food alle materie prime. Nato in Iran nel 1977, è cresciuto con la famiglia negli Stati Uniti, dove i genitori si erano rifugiati dopo la rivoluzione islamica del 1979.

Ferretti rappresenta, per Biglari, un investimento in un gruppo “rinomato per il portafoglio di marchi storici riconoscibili a livello globale”. L’azienda controlla, infatti, oltre a Ferretti Yacht, anche Riva, Itama, CRN, Custom Line, Wally e Pershing. “Tutti brand che occupano posizioni di leadership nei rispettivi segmenti di mercato”, ha spiegato Biglari.

Il suo investimento arriva, però, in un momento delicato per Ferretti. Kkcg, gruppo ceco che fa capo a Karel Komárek, sta lanciando un’OPA che si concluderà il 13 aprile, per raggiungere il 29,9% delle azioni della società e sfidare così la cinese Weichai, che invece possiede il 40% di Ferretti.

La ragione di questa scalata sono i 100 milioni di euro di liquidità che Ferretti ha a disposizione. Kkcg sostiene che vadano utilizzati per fare buyback o, meglio, per acquisizioni che sfruttino il momento di difficoltà di molti cantieri europei, per realizzare affari a prezzi convenienti.

Komárek punta anche a un posto nel consiglio di amministrazione, che potrebbe ottenere alla prossima riunione dei soci, prevista per il 13 maggio.

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