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EQUITA, chiuso il 2025 con risultati record, ricavi netti a €111,7 milioni (+41%), utile netto a €24,3 milioni e ROTE al 40%

Per la prima volta dalla quotazione il gruppo supera i €100 milioni di ricavi netti; dividendo proposto di €0,40 per azione (payout ~85%) e partnership strategica con Iccrea Banca con ingresso nel capitale al 15% circa

13 Marzo 2026

EQUITA, chiuso il 2025 con risultati record, ricavi netti a €111,7 milioni (+41%), utile netto a €24,3 milioni e ROTE al 40%

Andrea Vismara, AD Equita

Andrea Vismara, Amministratore Delegato di EQUITA, ha commentato: Il 2025 ha confermato la bontà della strategia di diversificazione su cui abbiamo investito. Il Gruppo ha raggiunto risultati eccellenti, sia sotto il profilo puramente finanziario che in termini di posizionamento. Nel 2025 abbiamo superato per la prima volta dalla quotazione la soglia dei €100 milioni di Ricavi Netti e registrato un Utile Netto superiore a €24 milioni, con un ritorno sul capitale tangibile investito (ROTE) del 40%. Questi risultati sono il frutto di una crescita a doppia cifra di tutte le aree di business e ci consentono di mantenere una remunerazione premiante per i nostri azionisti, con la proposta di distribuire un dividendo di €0,40 per azione, che rappresenta un payout sull’Utile Netto pari all’85% circa”.

“La partnership con Iccrea Banca è una decisione strategica di lungo periodo, che ha come obiettivo quello di attivare relazioni commerciali su tutte le aree di business presidiate da EQUITA. Vogliamo combinare l’expertise dei nostri professionisti ed il

ruolo di principale investment bank indipendente in Italia con la solidità ed il presidio capillare del territorio del Gruppo Iccrea. L’accordo permetterà, inoltre, di rafforzare la solidità patrimoniale del Gruppo e diversificare ulteriormente l’azionariato, preservando la nostra indipendenza e confermando il management quale primo azionista”.

Il Consiglio di amministrazione di EQUITA Group S.p.A. (di seguito la “Società” e, insieme alle sue controllate, “EQUITA” o il “Gruppo”) ha approvato in data odierna il progetto di bilancio della Società ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

Nel 2025 il Gruppo ha registrato Ricavi Netti pari a 111,7 milioni, in crescita del 41% anno su anno (79,4 milioni nel 2024), grazie al contributo positivo di tutte le aree di business. I ricavi derivanti da attività con clienti sono anch’essi cresciuti a doppia cifra e hanno raggiunto €96,7 milioni (71,4 milioni nel 2024, +35%).1 Tale performance si configura come il miglior esercizio dalla quotazione, con Ricavi Netti più che raddoppiati nel corso degli ultimi nove anni (2,1x i ricavi del 2017, +10% CAGR ’17-’25).

L’area del Global Markets, che include le attività di Sales & Trading, Client Driven Trading & Market Making e Trading Direzionale, ha registrato ricavi in crescita del 43% (58,1 milioni nel 2025 vs 40,6 milioni nel 2024) mentre i ricavi derivanti da attività connesse ai clienti hanno raggiunto €45,3 milioni (€34,4 milioni nel 2024, +32%). Durante l’anno, la sala operativa ha continuato a distinguersi confermandosi il principale broker indipendente in Italia, con quote di mercato significative sull’azionario – sia su Euronext Milan (8,1%) che su Euronext Growth Milan (7,7%) obbligazionario (5,9%) e opzioni su azioni (4,8%)2. Il team si è inoltre distinto per essere stato premiato come Best Trading House” agli Italian Certificates Awards, dove in pochi anni ha costruito da zero le attività di liquidity provider arrivando a quotare più di 3.000 prodotti su CertX e raggiungendo una quota di mercato superiore al 25%, per un valore totale di €3 miliardi intermediati sul segmento.

I ricavi del Sales & Trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, sono cresciuti da 20,9 milioni nel 2024 a 25,2 milioni nel 2025 (+21%), guidati dagli interessanti livelli di operatività sui titoli azionari a maggior capitalizzazione come titoli bancari e blue chips, che hanno contribuito sia ad incrementare i flussi di intermediazione derivanti da investitori istituzionali e retail anche ad agosto, mese che storicamente vede livelli di attività limitati sia a consolidare il trend positivo osservato nel corso del 2024. Inoltre, nonostante i dati di mercato3 indichino ancora una ridotta operatività da parte degli investitori sui titoli mid-small caps rispetto alla media storica degli ultimi anni, la seconda metà del 2025 ha visto un modesto miglioramento nei controvalori scambiati anche su Euronext Growth Milan (+26% nel terzo trimestre e +27% nel quarto trimestre anno su anno) dopo mesi di continuo calo. Le attività di Client Driven Trading & Market Making 4 hanno registrato Ricavi Netti in crescita a €20,1 milioni (€13,5 milioni nel 2024, +49%), beneficiando come per il Sales & Trading degli ottimi livelli di operatività dei clienti istituzionali sui titoli azionari, nonché della buona performance dei derivati. Il Trading Direzionale, infine, ha contribuito ai risultati della divisione. 

Global Markets con €12,9 milioni di ricavi (€6,3 milioni nel 2024), registrando il miglior risultato di sempre dall’IPO, supportato dall’ottima performance di alcune strategie legate a titoli del FTSE MIB e al numero significativo di special events annunciati sul mercato nella prima parte dell’anno (come ad esempio le numerose offerte pubbliche di acquisto e di scambio lanciate) che hanno permesso al desk di proprietà di registrare una performance ampiamente superiore alla media storica, mantenendo al contempo un livello di rischio limitato.5

Nel 4Q’25 il Global Markets ha registrato Ricavi Netti pari a €12,4 milioni (€10,7 milioni in 4Q’24), in crescita del 16% anno su anno e guidati dall’ottimo progresso delle attività rivolte ai clienti (Sales & Trading +32%, Client- Driven Trading & Market Making +49%) che hanno più che compensato la performance normalizzata del Trading Direzionale, impattato dall’effetto comparativo con l’anno precedente.

L’area dell’Investment Banking ha registrato Ricavi Netti pari a €42,4 milioni, in crescita del 41% rispetto all’anno precedente (€30,1 milioni nel 2024), grazie al contributo positivo di tutti i team e alla variazione di perimetro per il consolidamento dell’acquisizione di CAP Advisory da maggio 2025 (oggi EQUITA Debt Advisory). Più in dettaglio, la crescita anno su anno è stata guidata dall’importante risultato delle attività di M&A advisory e dalla significativa crescita delle attività di Debt Capital Markets e Debt Advisory. Quest’ultime hanno visto il team consolidare il proprio percorso di crescita affiancando più di 15 società nelle loro emissioni sul mercato – raccogliendo più di €4 miliardie diversi mandati di structured finance, in aggiunta a numerose operazioni di debt advisory e restructuring, registrando così il miglior risultato di sempre. A questo si aggiunge, inoltre, il contributo positivo del team di Equity Capital Markets, coinvolto principalmente in operazioni di accelerated bookbuilding, vista ancora la totale assenza di IPO sul mercato regolamentato.

EQUITA ha raggiunto tali risultati in un contesto di mercato che nel 2025 ha visto in Italia le emissioni obbligazionarie corporate risultare pressoché in linea con l’anno precedente (82 operazioni nel 2025 vs 78 nel 2024, con una raccolta di circa €46 miliardi in tutti e due i periodi). Le operazioni di M&A, invece, hanno visto un calo in termini di numero di acquisizioni e fusioni concluse in Italia (1.351 deal nel 2025 vs 1.441 nel 2024, -6%) nonché di valori (€70 miliardi nel 2025 vs €79 miliardi nel 2024, -11%) nonostante la presenza di diverse operazioni medio-grandi, a discapito di quelle di più piccole dimensioni. Sul fronte delle emissioni azionarie il numero di operazioni si è ulteriormente ridotto (41 operazioni nel 2025, 63 nel 2024, -35%), senza IPO sul mercato regolamentato nel corso dell’anno, mentre in termini di valori la performance è risultata positiva (€9,0 miliardi nel 2025 vs €8,7 miliardi nel 2024, +4%), per effetto di due grandi operazioni del valore complessivo di circa €5,4 miliardi.

In questo contesto di mercato e alla luce della buona performance della divisione di Investment Banking, EQUITA ha raggiunto importanti risultati anche sul fronte del posizionamento, consolidando il proprio ruolo di principale investment bank al fianco di imprenditori, famiglie, corporate ed investitori. EQUITA ha infatti confermato il miglior risultato combinato di sempre in termini di numero di mandati e valori nelle league tables di M&A in Italia per il 2025, posizionandosi ai vertici delle classifiche come primo advisor indipendente italiano.8 EQUITA, inoltre, è stata premiata come miglior investment bank a supporto dei collocamenti sulla piattaforma MOT di Euronext ai Debt Capital Markets Issuance Awards evento promosso da Euronext Securities e dedicato a emittenti e partners che con il loro contribuito hanno reso possibile il successo di diverse emissioni obbligazionarie, anche internazionali ed è stata nominata “Team of the Year da un’importante testata giornalistica per il suo costante impegno e coinvolgimento nelle principali operazioni di consolidamento in diversi settori.

Nel 4Q’25 l’Investment Banking ha registrato Ricavi Netti pari a €13,0 milioni (10,3 milioni in 4Q’24), in crescita del 26% rispetto all’anno precedente, prevalentemente guidati dalla performance positiva delle attività di capital markets

L’area dell’Alternative Asset Management ha registrato Ricavi Netti pari a €11,2 milioni nel 2025 (+29% rispetto ai 8,7 milioni del 2024; +20% se si escludono le performance fees). I ricavi connessi alle attività di gestione (liquid strategies, private debt, private equity e renewable infrastructures) sono cresciuti anch’essi del 29% anno su anno (9,0 milioni nel 2025, 7,0 milioni nel 2024) per effetto del lancio e della conseguente raccolta di nuovi fondi illiquidi a partire dalla seconda metà del 2024.

Le masse in gestione (AuM) al 31 dicembre 2025 erano pari a circa €1,1 miliardi e gli asset illiquidi proprietari rappresentavano il 60% delle masse complessive (fondi di private debt, private equity ed infrastrutture rinnovabili pari a 659 milioni al 31 dicembre 2025, 614 milioni al 31 dicembre 2024 e €346 milioni al 31 dicembre 2023).9 Se si guarda al contributo in termini di management fees, gli asset illiquidi proprietari hanno invece contribuito al 77% del totale dei ricavi da attività di gestione (67% nel 2024 e 65% nel 2023).

Si segnala che nella seconda metà del 2025 le attività dedicate alla gestione di asset liquidi hanno continuato a beneficiare di una raccolta netta positiva, guidata anche dal lancio della nuova linea di gestione patrimoniale in delega con focus sull’azionario europeo. Inoltre, ad ottobre 2025, il team di gestione ha annunciato il lancio del nuovo “EQUITA Rilancio Small Cap Italia”, fondo chiuso riservato dedicato all’investimento in PMI italiane quotate e promosso nell’ambito dell’iniziativa del Fondo Nazionale Strategico Indiretto, comparto di Patrimonio Rilancio, gestito da Cassa Depositi e Prestiti.

Il Portafoglio Investimenti del Gruppo10, pari a circa 14 milioni al 31 dicembre 2025 (€15 milioni al 31 dicembre 2024 e €16 milioni al 31 dicembre 2023), ha contribuito ai risultati consolidati per 0,4 milioni (0,9 milioni nel 2024). Si ricorda che la performance del 2024 era influenzata dalla plusvalenza relativa all’acquisto di una quota aggiuntiva del fondo EPD già citata in precedenza e registrata nel primo trimestre.

Nel 4Q’25 l’Alternative Asset Management ha registrato ricavi pari a €3,6 milioni, in crescita del 32% rispetto all’anno precedente (€2,7 milioni in 4Q’24), principalmente guidati dalle performance fees. Escludendo tale contributo, i ricavi del 4Q’25 sono risultati in linea con l’anno precedente, per effetto di maggiori fees di gestione derivanti dalla raccolta di nuovi prodotti, che hanno compensato la variazione di perimetro dovuta alla scadenza del fondo flessibile Euromobiliare Mid Small Caps a fine 2024 ed il minor contributo del Portafoglio Investimenti nel 4Q’25.

Il Team di Ricerca confermatosi tra i top broker nei sondaggi Extel nel corso del 2025 per la qualità della ricerca, grazie anche al miglioramento ottenuto nella classifica “Italy Research” rispetto all’anno precedente – ha continuato a supportare attivamente le altre aree di business del Gruppo e a fornire agli investitori istituzionali analisi e insight su circa 150 società tra emittenti italiane (≈95% della capitalizzazione del mercato) ed estere, oltre che su diverse emittenti obbligazionarie. Il team, inoltre, ha intensificato insieme alla sala operativa del Gruppo – gli sforzi commerciali in Italia e all’estero, con diversi eventi tematici e conferenze nelle principali piazze finanziarie tra cui Milano, Parigi, Londra, Francoforte, Dubai ed Abu Dhabi.

Conto Economico Consolidato Riclassificato

Le Spese per il Personale sono passate da 38,5 milioni nel 2024 a 55,9 milioni nel 2025 (+45%), con una crescita in linea con il trend dei Ricavi Netti Consolidati. Al 31 dicembre 2025 il numero dei professionisti del Gruppo ha raggiunto quota 203 risorse (194 al 31 dicembre 2024 e 195 al 31 dicembre 2023), grazie anche alla variazione di perimetro determinata dal consolidamento di CAP Advisory (oggi EQUITA Debt Advisory). Il compensation-to-revenues ratio normalizzato si è attestato a 50,2% (48,8% nel 2024)12ed include gli effetti contabili relativi ai benefici connessi al piano di incentivazione denominato “Piano EQUITA Group 2022-2025 basato su Phantom Shares” (il “Piano”), così come indicato nel comunicato relativo ai risultati del Gruppo al 30 giugno 2025. La voce Altre spese operative è cresciuta del 9% rispetto all’anno precedente, da €20,7 milioni a €22,6 milioni. Più in dettaglio, la voce di Information Technology è aumentata del 4% (€6,5 milioni nel 2024 vs €6,8 milioni nel 2025) per effetto di una maggiore operatività di post trading a cui sono connessi costi di infoproviding variabili.

I costi di trading sono anch’essi aumentati rispetto all’anno precedente (+9%, da €3,2 milioni nel 2024 a €3,5 milioni nel 2025), ma in misura inferiore rispetto alla crescita a doppia cifra dei volumi di intermediazione del Global Markets, grazie alle iniziative volte ad efficientare ulteriormente l’operatività sul segmento azionario. La voce Altro è invece aumentata a €11,7 milioni (da €11,0 milioni nel 2024, +6%) per effetto di voci di costo strettamente legate alla crescita del business come, per esempio, consulenze in ambito investment banking. Alla voce Altre spese operative del 2025 si aggiungono circa €0,7 milioni di costi non ricorrenti connessi a consulenze per progetti strategici. Il Cost/Income ratio14 si è attestato al 70,2%, in significativo calo rispetto al dato registrato nel 2024 (74,6%) per l’efficace controllo dei costi e per l’effetto positivo della leva operativa del business. Escludendo l’impatto delle voci non ricorrenti, il Cost/Income ratio adjusted si è attestato al 69,6%.

Il Risultato Consolidato Ante Imposte è aumentato a €33,3 milioni (20,2 milioni nel 2024, +65%). L’Utile Netto Consolidato è invece cresciuto a 24,3 milioni (€14,0 milioni nel 2024, +73%), grazie anche ad un tax rate del 27,1%, in riduzione rispetto al 30,4% dell’anno precedente. La marginalità del 2025 si è attestata al 22,1% (17,7% nel 2024).

Come per i Ricavi Netti, il 2025 conferma la forte redditività del Gruppo, con un risultato che in termini di Utile Netto si configura come il miglior anno dall’IPO, con utili che raddoppiati nel corso degli ultimi nove anni (2,2x i ricavi del 2017, +10% CAGR ’17-’25).

Patrimonio Netto Consolidato

Al 31 dicembre 2025, il Patrimonio Netto Consolidato è pari a 115,4 milioni e la redditività media del Patrimonio Netto Tangibile (ROTE) si è attestata al 40% (22% al 31 dicembre 2024), guidata dall’importante progressione degli utili. Il livello di patrimonializzazione di Gruppo risulta ampiamente superiore ai 

requisiti minimi di base, con un IFR ratio pari a 3,1x (3,7x al 31 dicembre 2024, 3,6x al 31 dicembre 2023), così come definito dal Regolamento UE 2033/2019 (IFR).

Bilancio d’esercizio della capogruppo EQUITA Group S.p.A.

In data odierna il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio della capogruppo EQUITA Group S.p.A.. Durante l’esercizio 2025 la Società ha registrato un Margine di Intermediazione di €17,0 milioni, Costi Operativi di €6,9 milioni e un Utile Netto di €11,7 milioni.

Evoluzione prevedibile sulla gestione

Alla data odierna i dati gestionali interni evidenziano un buon livello di operatività con i clienti, con una performance in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per le attività di Sales & Trading, Client-Driven Trading & Market Making ed Investment Banking, a fronte di una performance del Trading Direzionale che sconta la volatilità degli scenari geopolitici attuali. Sulla base di queste informazioni e tenendo in considerazione l’effetto comparativo con il primo trimestre 2025 – che aveva visto un risultato eccezionale del Trading Direzionale i primi tre mesi del 2026 sono attesi in linea con le aspettative di crescita del Gruppo e superiori alla media dei Ricavi Netti e Utile Netto registrati nei primi trimestri dall’IPO.

Proposta di destinazione dell'Utile Netto e Dividendo

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a €0,40 per azione. Tale proposta risulta in crescita rispetto a quanto distribuito per l’esercizio 2024 e rappresenta un payout dell’85% circa sull’Utile Netto 2025 e un dividend yield superiore al 7% ai prezzi correnti. Oltre a promuovere una remunerazione premiante per gli azionisti del Gruppo, tale payout permette di accantonare una parte degli utili d’esercizio – che si aggiungono agli ulteriori 5 milioni circa accantonati dall’IPO – con l’intento di offrire una maggiore visibilità ai dividendi futuri.

Il dividendo verrà corrisposto con la seguente modalità: 

  • ▪  Primatranche€0,20perazione(cedolan.14)derivantedadistribuzionediutilidatadipagamento20 maggio 2026 (payment date), data di stacco cedola 18 maggio 2026 (ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 19 maggio 2026 (record date);

  • ▪  Secondatranche€0,20perazione(cedolan.15)derivantedadistribuzionediutilidaeserciziprecedenti e riserve di capitale data di pagamento 18 novembre 2026 (payment date), data di stacco cedola 16 novembre 2026 (ex-dividend date) e data di legittimazione al pagamento 17 novembre 2026 (record date).

La decisione di suddividere il pagamento del dividendo in due tranche è volta ad offrire agli azionisti un flusso di cassa distribuito nel tempo invece che concentrato in un solo momento dell’anno e dare maggiore stabilità al corso azionario del titolo EQUITA. 

Accordo commerciale con Iccrea Banca e suo ingresso nell’azionariato di EQUITA con una quota di minoranza

In data odierna, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato la sottoscrizione di una partnership strategica tra EQUITA e Iccrea Banca S.p.A. (“Iccrea Banca” e – insieme alle sue controllate e BCC aderenti il Gruppo Iccrea”) che prevede la firma di un accordo commerciale per sviluppare potenziali aree di collaborazione e l’ingresso del maggior gruppo bancario cooperativo italiano nel capitale sociale di EQUITA con una quota di minoranza.

Il Gruppo Iccrea è il quarto gruppo bancario in Italia per attivi (€167 miliardi al 31 dicembre 2025). Vanta più di 5,2 milioni di clienti e 22.000 dipendenti, con una presenza capillare su tutto il territorio italiano, da nord a sud con più di 1.700 comuni presidiati.

La partnership ha l’obiettivo di attivare relazioni commerciali nelle principali aree di business in cui opera EQUITA – dall’Investment Banking al Global Markets, dall’Alternative Asset Management fino alla Ricerca – sulla base dell’elevato grado di complementarità e fit strategico che caratterizza i due partner.

L’ingresso di Iccrea Banca all’interno della compagine azionaria di EQUITA permetterà, inoltre, di diversificare ulteriormente l’azionariato, con l’aggiunta di un partner strategico caratterizzato da una visione di lungo periodo. Iccrea Banca andrà infatti ad inserirsi in una compagine azionaria che vede coinvolti non solo i manager-azionisti di EQUITA che da anni guidano il Gruppo che si confermano altresì il primo azionista con questa partnership ma anche dipendenti, imprenditori, family offices, investitori istituzionali e retail, creando così una struttura dell’azionariato sinergica e diversificata.

Più in dettaglio, gli accordi sottoscritti in data odierna prevedono che Iccrea Banca entri nel capitale della Società mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato per un ammontare pari a €20 milioni circa e l’acquisto di 5,1 milioni di azioni da alcuni azionisti-manager. Iccrea Banca raggiungerà così una partecipazione complessiva del 15% circa del capitale sociale della Società.15 Il prezzo di emissione concordato tra le parti è pari a €5,8253 per azione.

I proventi derivanti dall’aumento di capitale andranno a rafforzare la già solida posizione patrimoniale del Gruppo EQUITA, fornendo le risorse per nuove iniziative ad alto potenziale di crescita, incluse possibili operazioni di M&A, così come realizzato con efficacia a partire dalla quotazione nel 2017.

In seguito al completamento dell’operazione, le azioni EQUITA che verranno ad essere detenute da Iccrea Banca saranno soggette a vincoli di lock-up per i tre anni successivi alla data del closing.

Il Closing dell’operazione è atteso nella seconda metà del 2026 ed è soggetto inter alia ad autorizzazione da parte di Banca d’Italia. Nell’ambito dell’operazione, EQUITA è stata assistita da un team interno di M&A Advisory.

Tematiche di corporate governance

Il Consiglio di Amministrazione della Società ha preso atto che il Collegio Sindacale, in data 20 e 22 gennaio 2026, oltre ad aver completato il processo di autovalutazione, ha verificato la permanenza dei requisiti per la carica ed accertato l’indipendenza di ciascuno dei suoi componenti – anche in base ai criteri previsti dal Testo Unico della Finanza, dal Codice di Corporate Governance, nonché agli ulteriori criteri stabili dal Consiglio di 

Amministrazione nel proprio Regolamento per la valutazione di indipendenza degli amministratori indipendenti, analogamente applicabili anche ai membri del Collegio Sindacale.

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