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Banco Desio risultati 2025, utile a €127,3 mln (+1,4%), ricavi per €597 mln, dividendo di €0,5105 (+11,8%), CET1 al 18,3%

Il Return on Equity (ROE) ha raggiunto il 9,3%, posizionandosi al di sopra degli obiettivi di medio termine; il rapporto Cost/Income si è attestato al 60,4%; si è inoltre verificato un incremento del 9% del genere meno rappresentato nei ruoli manageriali

13 Marzo 2026

Banco Desio risultati 2025, utile a €127,3 mln (+1,4%),  ricavi per €597 mln, dividendo di €0,5105 (+11,8%), CET1 al 18,3%

Alessandro Decio, amministratore delegato di Banco Desio

Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Desio e della Brianza ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, confermando integralmente i risultati preliminari già comunicati lo scorso 10 febbraio. L'esercizio si è chiuso con un utile netto consolidato pari a 127,3 milioni di euro, un valore che supera il target di 115 milioni inizialmente fissato per il 2026 all'interno del piano industriale "Beyond 26". I ricavi netti si sono attestati a 597 milioni di euro, mentre il Return on Equity (ROE) ha raggiunto il 9,3%, posizionandosi anch'esso al di sopra degli obiettivi di medio termine. L'efficienza operativa è presidiata da un rapporto Cost/Income del 60,4%, con l'obiettivo di ridurlo ulteriormente fino al 55% entro la fine del piano.

Solidità patrimoniale e politica dei dividendi

Sul fronte della solidità patrimoniale e della remunerazione degli azionisti, il Gruppo ha registrato un CET1 ratio elevato, pari al 18,3%, superando ampiamente la soglia target del 15%. Grazie a questi solidi parametri, il Consiglio ha proposto la distribuzione di un dividendo complessivo di 67,1 milioni di euro, corrispondente a un pay-out del 50%. Nello specifico, agli azionisti verrà proposto un dividendo di 0,5105 euro per azione, in crescita rispetto agli 0,4566 euro dell'esercizio precedente, garantendo un Dividend Yield del 6,56%. Il pagamento è previsto per il 6 maggio 2026, con stacco cedola il 4 maggio, previa approvazione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per il 29 aprile 2026.

Qualità dell'attivo e rating finanziari

Gli indicatori di rischio e liquidità confermano il profilo di affidabilità dell'istituto, con un NPL Ratio lordo contenuto al 2,7%, ben al di sotto del limite massimo del 4% previsto dal piano. La posizione di liquidità è estremamente solida, come dimostrato da un Liquidity Coverage Ratio (LCR) del 208,8%. Tali performance sono supportate dai giudizi delle agenzie di rating internazionali, con S&P e Fitch che mantengono entrambe il giudizio "BBB-" nell'area Investment Grade, riflettendo la stabilità gestionale e finanziaria della banca brianzola.

Evoluzione del posizionamento ESG

Parallelamente ai risultati finanziari, il Gruppo ha accelerato l'integrazione dei fattori ESG nel proprio modello di business. Nel corso del 2025, Banco Desio ha ottenuto significativi miglioramenti nei rating di sostenibilità: Morningstar Sustainalytics ha elevato il giudizio a 27,3 (Medium Risk), S&P Global ha portato l'ESG Score a 47/100 e MSCI ha attribuito per la prima volta un rating "A". Standard Ethics ha inoltre confermato la valutazione "EE / Strong" con outlook positivo. Questi traguardi riflettono l'impegno nel green lending, che ha raggiunto l'1,5% degli impieghi, e nella gestione del risparmio, dove il 33% degli Asset under Management è ora classificato secondo gli articoli 8 e 9 della normativa SFDR.

Impatti ambientali, sociali e governance

L'impatto diretto sulla sostenibilità ambientale e sociale mostra progressi rilevanti, con il 100% dell'energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate e l'uso esclusivo di toner riciclati. In ambito sociale, la banca ha registrato un incremento del 9% del genere meno rappresentato nei ruoli manageriali e ha mantenuto un forte impegno sulla Gender Pay Equality, con un gap retributivo limitato al 2% sulla remunerazione complessiva. L'attività di formazione è stata intensa, con sessioni ESG dedicate sia ai dipendenti che al top management, mentre il percorso strategico proseguirà ora con il "Piano ESG 2026" focalizzato sulla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Infine, l'Assemblea sarà chiamata a deliberare su alcune operazioni relative alle riserve patrimoniali, tra cui l'imputazione a riserva di utili di circa 12,8 milioni di euro derivanti dal ricalcolo della riserva per l'imposta extra-profitti del 2023. Tale operazione è finalizzata al pagamento del contributo straordinario previsto dalla legge di bilancio. 

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