12 Marzo 2026
Daria Balocco, founder del brand di beachwear Amazonica, ha rilasciato un'intervista a Il Giornale d'Italia in cui ha ripercorso la storia del marchio, dalla sua origine fino ad arrivare i progetti futuri come il pop up store a Milano e la presentazione della nuova collezione a fine marzo.
Come nasce Amazonica?
Amazonica nasce quasi dieci anni fa su una spiaggia sperduta del Brasile. Prende origine dal connubio delle due culture che mi rappresentano. Io sono per metà brasiliana, da parte di mamma, e italiana, da parte di papà, e proprio da questa doppia identità è nato il desiderio di creare qualcosa di unico. In parte è nata anche da un’esigenza personale, non mi sono mai ritrovata pienamente in nessun brand di costumi, né per quanto riguarda la qualità dei tessuti né per la vestibilità.
Da qui è nata l’idea di Amazonica, un marchio che racchiude l’eleganza italiana e la sensualità brasiliana in ogni capo, unendo stile, qualità e personalità
E con il nome cosa volete raccontare?
Il nome Amazonica è pensato come un vero e proprio inno alla libertà. Quando si sente pronunciare questa parola, spesso vengono in mente immagini di qualcosa di selvaggio, libero, unico e naturale. Sono esattamente queste le sensazioni e i valori che vogliamo trasmettere attraverso ogni nostro capo
Qual è il vostro mercato di riferimento?
Il nostro è un mercato di nicchia, posizionato in una fascia medio-alta, con l’obiettivo nel tempo di spostarci sempre di più verso l’alta gamma. Per quanto riguarda il cliente, non vogliamo limitarci a un modello fisico preciso. Non diciamo che bisogna essere magre o avere determinate forme, per noi chi indossa Amazonica è semplicemente una persona che ama il proprio corpo ed è sicura di sé. Chiunque si riconosca in questo spirito è libero di indossare il nostro brand
Se dovessi usare tre parole per descrivere il marchio?
Unico, selvaggio e autentico
Quali sono le caratteristiche principali dei costumi che realizzate?
Prima di tutto il design, che è unico e ci distingue da molti altri brand. A questo si aggiunge la qualità: sosteniamo fortemente il Made in Italy e tutti i nostri capi, dalle etichette alle targhette fino alla produzione, sono interamente realizzati in Italia. Anche i tessuti sono selezionati con grande attenzione, utilizziamo materiali che creano un effetto “seconda pelle”, estremamente confortevoli. È come non sentirli addosso, tanto che possono essere indossati tutto il giorno senza alcun tipo di fastidio
Quali difficoltà avete incontrare nel lanciare un progetto di questo tipo oggi?
La principale difficoltà è legata al contesto attuale del mercato. Oggi tutto è molto veloce e immediato e il mercato è pieno di prodotti a basso costo, soprattutto nel fast fashion. Spesso si trovano costumi da bagno a prezzi molto bassi che, anche se non sono paragonabili al nostro prodotto, possono sembrare simili a prima vista. Questo rende più difficile far percepire il valore della qualità. Credo che spesso noi italiani sottovalutiamo l’importanza del Made in Italy e della cura che c’è dietro a un prodotto di qualità
I vostri obiettivi futuri?
Sicuramente l’espansione internazionale. Il nostro obiettivo è essere presenti in ogni estate del mondo, quindi raggiungere mercati diversi e portare il brand Amazonica sempre più lontano
Dove è possibile acquistare i vostri prodotti? Solo online o anche in negozi fisici?
Oltre all’e-commerce abbiamo anche due punti fisici: uno a Dubai, presso l’hotel Burj Al Arab e uno stagionale a Ibiza. Il nostro obiettivo è diventare un vero e proprio stile di vita, costruendo una community che condivide un immaginario fatto di mare, libertà e bellezza naturale.
Da quest’anno inoltre organizzeremo diversi pop-up store, sia a Milano sia in altre città italiane. A Milano, verso metà maggio, realizzeremo anche un nostro evento dedicato al brand.
Per qualsiasi informazione è possibile consultare il nostro sito web oppure la pagina Instagram @amazonica_beachwear, dove si trovano tutti gli aggiornamenti e le indicazioni per venirci a trovare.
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