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Leonardo risultati 2025, utile di €1,3 mld (+15%), ricavi per €19,5 mld (+11%) ed EBITA a €1,75 mld (+18%); proposto dividendo di €0,63

Il Gruppo ha investito 3 miliardi di euro in Ricerca e Sviluppo, pari al 15% dei propri ricavi; l'organico complessivo è aumentato di quasi 2.300 unità, superando i 62.700 dipendenti totali, con una quota di donne salita al 20,5%

12 Marzo 2026

Leonardo risultati 2025, utile di €1,3 mld (+15%), ricavi per €19,5 mld (+11%) ed EBITA a €1,75 mld (+18%); proposto dividendo di €0,63

Roberto Cingolani, Ceo di Leonardo

Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo, riunitosi sotto la presidenza di Stefano Pontecorvo, ha esaminato e approvato all’unanimità i risultati per l’anno 2025, confermando i risultati preliminari resi noti in data 25 febbraio 2026. Leonardo ha archiviato l'esercizio con un utile netto di 1,3 miliardi di euro e ricavi che toccano quota 19,5 miliardi, segnando una crescita a doppia cifra (+11%) rispetto all'anno precedente. A spingere i conti è soprattutto la performance operativa, con un EBITA salito a 1,75 miliardi di euro e un portafoglio ordini che ha superato la soglia dei 46 miliardi. Il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo di 0,63 euro per azione, con un aumento del 21% rispetto al 2024.

Volumi e redditività in forte ascesa

L'esercizio 2025 si è chiuso per Leonardo con una performance estremamente positiva, segnando una crescita a doppia cifra in tutti i principali indicatori economici. Gli ordini hanno raggiunto la quota significativa di 23,8 miliardi di euro, registrando un incremento del 14,5% rispetto all'anno precedente su base isoperimetro. Questo successo commerciale, trainato in particolare dal settore Aeronautica con l'importante commessa Eurofighter per il Kuwait, ha portato il portafoglio ordini complessivo oltre la soglia dei 46 miliardi di euro. Anche i ricavi hanno mostrato una dinamica sostenuta, attestandosi a 19,5 miliardi di euro grazie al contributo trasversale di tutte le divisioni, con l'Elettronica per la Difesa e gli Elicotteri in prima linea. La redditività operativa ha seguito questo trend virtuoso, con un EBITA di 1,75 miliardi di euro e un margine ROS che è salito al 9%, superando le attese iniziali del Gruppo.

Solidità finanziaria e abbattimento del debito

Sotto il profilo finanziario, il 2025 ha rappresentato un anno di svolta per la struttura patrimoniale di Leonardo. Il flusso di cassa operativo (FOCF) è salito a circa un miliardo di euro, con un aumento del 21% rispetto al 2024, dimostrando l'efficacia delle politiche di gestione del capitale circolante e dell'efficienza industriale. Questa solida generazione di cassa, unita ai proventi derivanti dalle operazioni straordinarie come la cessione del business Underwater Armaments & Systems a Fincantieri, ha permesso una riduzione drastica dell'indebitamento netto di Gruppo. Il debito è infatti sceso del 44%, passando da 1,8 miliardi a solo un miliardo di euro, nonostante il pagamento di dividendi e il finanziamento di acquisizioni strategiche in Nord Europa.

Remunerazione e Guidance per il 2026

I risultati eccellenti hanno consentito al Consiglio di Amministrazione di proporre un aumento significativo della remunerazione per gli azionisti, con un dividendo di 0,63 euro per azione, in crescita del 21% rispetto all'anno precedente. Guardando al futuro prossimo, le previsioni per il 2026 delineano la continuazione di questo percorso di espansione. Il Gruppo stima di raggiungere ordini per circa 25 miliardi di euro e ricavi nell'ordine dei 21 miliardi. L'EBITA è previsto in ulteriore crescita fino a 2,03 miliardi di euro, mentre l'indebitamento netto dovrebbe ridursi ulteriormente a 0,8 miliardi di euro. Tale proiezione non include tuttavia l'esborso stimato di 1,7 miliardi di euro previsto per l'acquisizione di Iveco Defence Vehicles.

Innovazione e transizione ecologica al centro del business

Il 2025 ha segnato anche un'accelerazione decisa sul fronte della sostenibilità e dell'innovazione tecnologica. Leonardo ha investito 3 miliardi di euro in Ricerca e Sviluppo, pari al 15% dei propri ricavi, confermando la centralità delle nuove tecnologie per mantenere la competitività globale. Parallelamente, il Gruppo ha registrato progressi tangibili nel suo Piano di Transizione, riuscendo a ridurre le emissioni di CO2 e i prelievi idrici nonostante l'aumento della produzione industriale. L'impegno nel riciclo dei materiali critici per la difesa e l'incremento dell'energia da fonti rinnovabili hanno permesso a Leonardo di ottenere importanti upgrade nei rating ESG da parte di agenzie internazionali come S&P Global, MSCI e CDP, consolidando la sua posizione di leader nella gestione responsabile d'impresa.

Capitale umano e trasformazione dell'organico

La crescita del Gruppo si è riflessa in modo diretto anche sulle politiche del personale e sull'occupazione. Nel corso del 2025 l'organico complessivo è aumentato di quasi 2.300 unità, superando i 62.700 dipendenti totali, con una concentrazione delle nuove assunzioni soprattutto in Italia e nel Regno Unito. Un dato particolarmente rilevante riguarda il ricambio generazionale: oltre la metà delle 6.600 assunzioni effettuate nell'anno ha riguardato giovani sotto i 30 anni, che oggi rappresentano il 16% della forza lavoro aziendale. Parallelamente, prosegue il percorso verso una maggiore equità di genere, con la quota di donne sul totale della popolazione aziendale che è salita al 20,5%, a testimonianza di una strategia volta a integrare competenze diversificate e prospettive nuove all'interno dei processi decisionali e produttivi.

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