12 Marzo 2026
Philippe Donnet, CEO di Generali, in occasione della presentazione dei risultati 2025, ha rilasciato un’intervista a Il Giornale d’Italia in cui ha commentato i risultati record del 2025, l’incertezza dei mercati e le prospettive di crescita nell’asset management.
Un commento su questi conti: risultato operativo oltre gli 8 miliardi e utile sopra i 4 miliardi. Qual è il numero di cui è più soddisfatto?
Sono soddisfatto di tutti questi numeri, perché dimostrano che il nostro piano strategico, quando viene implementato nel modo giusto, con disciplina e impegno, funziona molto bene e crea grande valore per tutti gli stakeholder
L’inizio del 2026, però, è caratterizzato da grandissima incertezza, anche geopolitica. Nelle ultime settimane i titoli bancari e assicurativi sono stati tra i più colpiti dai cali di Borsa. Come state reagendo e qual è la vostra lettura sui prossimi mesi? Cosa succederà?
Siamo entrati in un contesto segnato da tragedie umane e da una grande incertezza su tutti i mercati. Non so quanto durerà questa situazione, ma il nostro ruolo, in questo contesto, è quello di creare il massimo della tranquillità e della serenità per i nostri clienti. È questo il nostro lavoro e lo svolgiamo anche grazie a risultati che confermano la solidità patrimoniale del nostro gruppo
Ci sono preoccupazioni sulla crescita economica e quindi sulle ricadute generali sul sistema finanziario.
Ovviamente esistono preoccupazioni per la crescita economica globale. Detto questo, noi abbiamo un portafoglio molto diversificato tra rami danni, vita e asset & wealth management, che ci consente di navigare in qualsiasi scenario economico. Faccio un esempio: quando la crescita è bassa, le persone tendono a risparmiare di più; quando la crescita è più forte, invece, spendono e investono di più. Quindi, in alcuni momenti va meglio il comparto vita, in altri quello danni. In questo senso la diversificazione è molto importante
Il comparto delle assicurazioni per i trasporti marittimi è in questo momento al centro della tensione nello Stretto di Hormuz: come sta andando?
È difficile dirlo, perché tutto questo è appena iniziato. Ovviamente abbiamo una quota di mercato significativa, ma non eccessiva. Su questo fronte siamo ormai molto attenti
Un commento sul via libera dei rispettivi CdA di MPS e Mediobanca alla fusione. Questo cambia un po’ l’assetto degli azionisti: cambia qualcosa per Generali?
Noi siamo focalizzati sull’implementazione del nostro piano strategico e questa evoluzione tra i nostri azionisti non ci riguarda particolarmente
Ha citato l’asset management: quali sono i possibili investimenti e le prospettive di crescita di quest’area?
Siamo focalizzati sulla crescita organica dell’asset management, che significa gestire una quantità sempre maggiore di masse di terzi. È quello che abbiamo fatto nel 2025: le masse di terzi sono cresciute notevolmente. Stiamo lavorando per ridurre i costi, migliorare l’efficienza commerciale e far crescere il risultato operativo dell’asset management, cosa che nel 2025 si è tradotta in una crescita del 7,5%. Inoltre, siamo concentrati anche sull’ampliamento delle nostre aree di competenza. Lo abbiamo fatto pochi mesi fa con la conclusione dell’acquisizione di MGG, società di asset management specializzata nel private debt negli Stati Uniti.
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