13 Marzo 2026
Remo Marini, Group Chief Security Officer di Assicurazioni Generali, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia in occasione della presentazione del terzo rapporto sul Cyber Index PMI 2025. Il Cyber Index PMI è un’iniziativa promossa da Confindustria e Generali, con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con l’obiettivo di monitorare nel tempo l’evoluzione della postura di sicurezza del tessuto imprenditoriale italiano, intesa come capacità di governare il rischio cyber attraverso scelte strategiche, assetti organizzativi, processi e strumenti adeguati.
Rispetto ai precedenti rapporti c'è una maggiore consapevolezza da parte delle PMI sui rischi cyber?
L’obiettivo centrale del nostro progetto è proprio la diffusione della consapevolezza, un elemento che consideriamo essenziale poiché le PMI rappresentano la vera dorsale dell’economia del Paese. Esse costituiscono il punto di contatto fondamentale tra le realtà più piccole e il mondo corporate, inserendosi strategicamente all'interno della supply chain in un ruolo di supporto cruciale. Di conseguenza, le grandi aziende si trovano inevitabilmente a gestire le criticità e i rischi enormi che possono derivare da una mancata cura della sicurezza all'interno delle piccole e medie imprese stesse. Per questa ragione, è indispensabile che le PMI acquisiscano una forte sensibilità sui temi della security e implementino le dovute contromisure, così da proteggere non solo il proprio business e le aziende più grandi con cui collaborano, ma l'intero sistema Paese.
Quali sono i risultati più significativi emersi dal rapporto di quest'anno?
Si registra senza dubbio un incremento degli attacchi rivolti a queste realtà. In base alle nostre statistiche, abbiamo appurato che la consapevolezza sta crescendo, portando a una reazione decisa sostenuta sia dai progetti lanciati dalle singole aziende, come la nostra, sia dalle iniziative governative volte alla sensibilizzazione. Purtroppo, ci troviamo di fronte a una lotta impari, poiché gli attaccanti sono molto più numerosi e dispongono di strumenti estremamente avanzati. Per questo motivo, all'interno delle medie imprese è necessario fare sempre di più: occorre incrementare costantemente questa base di sicurezza distribuita per rispondere efficacemente alle sfide attuali.
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