17 Febbraio 2026
Luigi Lovaglio, Ceo di MPS
Il cda di Monte dei paschi di Siena ha deciso di procedere alla piena integrazione con Mediobanca, da ottenere attraverso la fusione per incorporazione ed il conseguente delisting di Piazzetta Cuccia dalla Borsa. Prende così forma il nuovo Gruppo.
"Le attività di corporate & investment banking e private banking a servizio della clientela di fascia alta" di Mediobanca "saranno trasferite in una società non quotata posseduta al 100% da Mps che manterrà la denominazione di 'Mediobanca Spa' si legge in una nota del Monte dei Paschi specificando che "in tale perimetro sarà ricompresa anche la partecipazione in Assicurazioni Generali".
La nuova struttura del Gruppo è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici e reddituali e alla piena realizzazione delle sinergie industriali per la massimizzazione della creazione di valore. Tale configurazione è volta a valorizzare l’expertise di Mediobanca e delle risorse professionali, in un modello operativo specializzato.
La fuoriuscita di alcune figure del private banking verso Deutsche Bank, sembra aver acceso nuova tensione tra MPS e Mediobanca. Le dimissioni di profili di alto livello, tra cui spiccano Lorenzo Bassani (già Direttore Generale di Mediobanca Premier), il Managing Director Luca Bavastro, oltre a Iacopo Berni, Luca Donghi e Diego Campagnoli, ha innescato un acceso dibattito sulle cause di questo esodo. Al momento, resta da chiarire se l'abbandono di questi manager sia una reazione preventiva all'integrazione con MPS o se derivi da una valutazione critica del piano di retention e incentivazione promosso da Piazzetta Cuccia. In tale ambito c'è chi ipotizza un ulteriore fuoriuscita di banker nei mesi di aprile e maggio, una volta incassati i bonus che saranno pagati a Marzo.
Luigi Lovaglio si appresta a concludere il suo mandato alla guida di Monte dei Paschi di Siena, dopo la nomina ricevuta nel 2022 dal governo Draghi per risanare l'istituto in uno dei suoi momenti più bui. Secondo le indiscrezioni de Il Giornale d’Italia, la strada verso la riconferma appare ormai tracciata: il Consiglio di Amministrazione ha approvato all'unanimità il nuovo regolamento per la presentazione della lista in vista del rinnovo del board, previsto per aprile 2026.
A sostenere il banchiere sono anche i risultati record ottenuti nell'ultimo triennio. Sotto la sua gestione, ilMps-Mediobanca, via libera all'integrazione: fusione per incorporazione e delisting di Piazzetta Cuccia ha vissuto una vera e propria scalata in Borsa, passando dai 2 euro iniziali fino ai massimi storici di 9,3 euro toccati a inizio anno. Una performance che ha permesso alla banca di tornare a remunerare i propri azionisti, garantendo cedole per un valore complessivo di 1,4 miliardi di euro.
Nonostante alcune smentite che escludono frizioni aperte, il clima tra l'imprenditore capitolino e l’attuale AD di MPS, Luigi Lovaglio, appare teso. Stando alle indiscrezioni raccolte da Il Giornale d'Italia, il legame tra i due sarebbe caratterizzato da una marcata freddezza, alimentata soprattutto dalle divergenze sulle manovre strategiche riguardanti Mediobanca e Generali.
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