09 Febbraio 2026
Andrea Orcel, CEO Unicredit
UniCredit registra un FY25 da record, con utile netto a €10,6 miliardi (+14%), ricavi a €23,9 miliardi, distribuzioni a €9,5 miliardi (+6%). Nel quarto trimestre UniCredit registra utile netto a €2,8 mld (+15%), ricavi netti a €5,9 mld (stabili), CET1 ratio al 14,7%, C/I al 38% e costo del rischio a 15 punti base.
I risultati segnano un trend positivo nonostante l’assorbimento di €1,4 miliardi di poste straordinarie, riconducibili ai proventi da negoziazione e agli oneri di integrazione, sostenute per rafforzare e proteggere ulteriormente la traiettoria di medio periodo. Il completamento del piano “UniCredit Unlocked” ha consentito di raggiungere 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia di qualità e di generazione di capitale, a conferma di cinque anni di attuazione disciplinata della strategia.
La transizione da “Unlocked” a “Unlimited” risulta ora pienamente consolidata, con un’ambizione chiara per il periodo FY26–28 e con basi solide poste in vista del 2030. Il Gruppo entra nel 2026 sostenuto da un forte slancio operativo e da ampie protezioni, con l’obiettivo di offrire una proposta di investimento di livello superiore e di accelerare verso un decennio di sovraperformance.
Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato: UniCredit ha conseguito ancora una volta una crescita e una redditività da record nel 2025 raggiungendo €10,6 miliardi di utile netto, in rialzo del 14% rispetto allo scorso anno, ed un RoTE del 19,2%, segnando 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia e in grado di generare capitale, e superando le nostre stesse aspettative. Questo risultato è stato ottenuto nonostante oneri straordinari per €1,4 miliardi nell’anno, anticipati per rafforzare ulteriormente la traiettoria di medio periodo. Abbiamo concluso l’anno con un solido CET1 ratio del 14,7% e una distribuzione agli azionisti tra le migliori nel settore per €9,5 miliardi, dei quali €4,75 miliardi in dividendi. Abbiamo dato prova ulteriore di una efficienza operativa fra le migliori nel settore e pari al 38%. La nostra ambizione sta portando con costanza a sovraperformare in termini di crescita redditizia e in grado di generare capitale e in termini di distribuzioni, e siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anni. Guardando avanti, la forza combinata delle nostre persone, delle nostre fabbriche prodotto, della nostra capacità di servire i clienti con un approccio multicanale, e delle nostre risorse nell’ambito digitale, dei dati e della IA supporta la nostra ambizione di conseguire una crescita redditizia attrattiva e in grado di generare capitale che porti ad un utile netto pari a circa €13 miliardi e ad un RoTE superiore al 23% nel 2028, con la prospettiva di un ulteriore miglioramento nel 2030. Rimaniamo focalizzati su una esecuzione disciplinata in ogni contesto macroeconomico e siamo entusiasti di quello che il futuro ha in serbo per UniCredit, per i nostri investitori, per i nostri clienti, per le nostre persone e per le nostre comunità.
I risultati del FY25 collocano UniCredit tra i migliori operatori del settore in termini di crescita dell’utile netto, redditività e remunerazione degli azionisti, con un utile netto pari a €10,6 miliardi (+14%), un RoTE al 19,2% (+1,5 p.p.) e distribuzioni complessive pari a €9,5 miliardi (+6%), di cui €4,75 miliardi in dividendi. In aumento anche le principali metriche per azione, con un EPS pari a €6,89 (+20%), un DPS pari a €3,15 (+31%) e un valore contabile tangibile per azione pari a €39,54 (+19%).
Nel FY25 il Gruppo ha registrato ricavi pari a €24,5 miliardi e ricavi netti pari a €23,9 miliardi, entrambi in linea con l’esercizio precedente nonostante l’impatto dei minori tassi di interesse, a conferma della resilienza e dell’elevata qualità del margine di interesse al netto delle rettifiche su crediti, nonché della solidità delle commissioni e del risultato netto della gestione assicurativa. La performance degli investimenti in equity è stata influenzata dall’anticipazione dei costi delle coperture.
La qualità degli attivi si è mantenuta solida, con un rapporto NPE netti/crediti netti pari all’1,6%, un costo del rischio (CoR) di 15 punti base e overlay invariati pari a circa €1,7 miliardi.
I costi operativi si sono attestati a €9,4 miliardi, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, con l’aumento del perimetro e gli investimenti interamente assorbiti, determinando un rapporto costi/ricavi (C/I) pari al 38%, tra i migliori del settore, pur continuando a investire in modo significativo per sostenere la crescita futura.
Il CET1 ratio si è confermato solido al 14,7%, sostenuto da una generazione organica di capitale pari a 382 punti base nel FY25, in grado di assorbire €9,5 miliardi di distribuzioni e l’impatto del consolidamento a patrimonio netto di alcuni investimenti. La riduzione del CET1 ratio anno su anno è interamente attribuibile a impatti una tantum legati alla regolamentazione e alla tassa sulle banche in Italia.
Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A., ha dichiarato: «UniCredit ha conseguito ancora una volta una crescita e una redditività da record nel 2025, raggiungendo €10,6 miliardi di utile netto e un RoTE del 19,2%, segnando 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia e superando le nostre stesse aspettative. Questo risultato è stato ottenuto nonostante oneri straordinari per €1,4 miliardi. Abbiamo concluso l’anno con un CET1 ratio del 14,7% e una distribuzione agli azionisti tra le migliori nel settore per €9,5 miliardi. Siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anni».
Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno totalizzato €8,7 miliardi (+5,6% FY/FY), sostenute dalle diverse geografie e trainate dalla solida performance delle commissioni su investimenti e dalla internalizzazione delle joint venture assicurative ramo vita in Italia, contribuendo per circa il 35% ai ricavi totali del FY25.
I proventi da negoziazione si sono attestati a €1,1 miliardi (-32,6% FY/FY), principalmente per effetto dei maggiori costi di copertura del portafoglio strategico. I dividendi FY25 sono stati pari a €980 milioni (+oltre 100% FY/FY), beneficiando del contributo delle partecipazioni in Commerzbank e Alpha Bank.
Il dividendo per azione (DPS) relativo al FY25 è pari a €3,1487, composto da €1,4282 di acconto e €1,7205 di DPS preliminare finale. L’Assemblea degli Azionisti 2026 è prevista per il 31 marzo 2026, con data di stacco cedola il 20 aprile 2026, record date il 21 aprile e pagamento il 22 aprile 2026.
Con il piano “UniCredit Unlimited”, il Gruppo punta a incrementare l’utile netto a circa €11 miliardi nel FY26 e a circa €13 miliardi nel FY28, con un RoTE superiore al 23% e una crescita a doppia cifra di EPS e DPS. L’ambizione è di portare i ricavi netti oltre €25 miliardi nel FY26 e a circa €27,5 miliardi nel FY28, con un CAGR del 5%, e di migliorare ulteriormente il C/I ratio fino a circa il 33% nel FY28.
Le distribuzioni cumulate sono attese pari a circa €30 miliardi nei prossimi tre anni e a circa €50 miliardi nei prossimi cinque anni, con eventuali distribuzioni aggiuntive valutate annualmente sulla base del capitale in eccesso.
Sul fronte ESG, UniCredit ha superato gli obiettivi 2025, con finanziamenti ESG pari al 19% del totale, obbligazioni sostenibili al 15% e AuM ESG al 50%. Il Gruppo ha rafforzato il supporto alla transizione dei clienti attraverso partnership come Open-es, UniCredit Start Lab e collaborazioni con IvyDecarb, oltre a iniziative sociali per €71 milioni e programmi educativi della Fondazione UniCredit.
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