06 Febbraio 2026
Saverio Perisinnotto, AD e DG Anima Holding
ANIMA Holding avvia il 2026 con una raccolta netta negativa nel risparmio gestito, ma con masse complessive in crescita rispetto allo scorso anno. Nel mese di gennaio, la raccolta netta del risparmio gestito – al netto delle deleghe assicurative di ramo I – si è attestata a -175 milioni di euro, mentre le masse totali in gestione hanno raggiunto i 212,7 miliardi, che salgono a 214,1 miliardi includendo il risparmio amministrato.
Nel dettaglio, il segmento retail ha registrato deflussi per 66 milioni nel mese, a fronte però di patrimoni in gestione pari a 65,3 miliardi, in aumento del 6,3% rispetto a gennaio 2025. Anche il comparto B2B2C, che comprende prodotti assicurativi unit-linked e fondi in delega, ha mostrato una raccolta negativa per 19 milioni, con masse che si attestano a 32,8 miliardi, in crescita del 10% su base annua.
In controtendenza il segmento istituzionale, che nel mese ha evidenziato una raccolta positiva per 15 milioni di euro, pur con patrimoni sostanzialmente stabili a 17,9 miliardi, leggermente inferiori rispetto all’anno precedente. Le duplicazioni interne di gruppo, legate agli investimenti incrociati tra prodotti ANIMA, hanno inciso negativamente sulla raccolta di gennaio per 106 milioni, ma con masse in aumento a 18,3 miliardi, in crescita del 10,5% anno su anno.
Complessivamente, il totale del gestito ex ramo I si è attestato a 134,4 miliardi, in aumento del 6,7% rispetto a gennaio 2025, nonostante una raccolta negativa nel mese. Il ramo I, che comprende i portafogli a reddito fisso sottostanti alle polizze tradizionali, ha invece registrato una raccolta positiva per 36 milioni, con masse pari a 78,3 miliardi, in lieve calo su base annua.
Tenendo conto di tutte le componenti, il risparmio gestito complessivo ha chiuso gennaio con una raccolta netta di -139 milioni, ma con masse in crescita del 3,8% rispetto allo scorso anno. Segnale positivo arriva dal risparmio amministrato, raccolto dai private banker di Kairos Partners, che ha messo a segno 25 milioni di raccolta netta nel mese, portando i patrimoni a 1,4 miliardi, in aumento di oltre il 30% su base annua.
Nel complesso, tra risparmio gestito e amministrato, ANIMA chiude gennaio 2026 con masse pari a 214,1 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto a dodici mesi prima, confermando la solidità della base patrimoniale nonostante un avvio d’anno caratterizzato da una maggiore volatilità dei flussi. I dati sono preliminari e potrebbero essere soggetti a lievi variazioni legate alle operazioni di fine mese.
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