05 Febbraio 2026
Stefano Baroldo, sx, AD OVS e Maurizio Ghidelli, dx, AD Kasanova
OVS chiude l'esercizio con un fatturato in crescita del 7% e un Ebitda stimato tra i 216 e i 218 milioni di euro, in aumento dell'11% rispetto all'anno precedente. Nonostante i risultati operativi positivi, la società ha annunciato l'interruzione delle trattative per l'acquisizione di Kasanova, che avrebbe comportato un aumento di capitale di 15 milioni di euro.
L'operazione che avrebbe dovuto portare Kasanova sotto l'egida di Ovs si è interrotta. Nonostante le precedenti proroghe comunicate all'inizio di gennaio, il gruppo guidato da Stefano Beraldo ha ufficializzato la rinuncia definitiva all'acquisto. La decisione è maturata a causa del mancato rispetto di alcuni requisiti essenziali a cui la proposta era legata, portando il consiglio di amministrazione a lasciar decadere l'offerta proprio nel giorno della sua scadenza naturale.
"Con riferimento all’offerta vincolante finalizzata ad ottenere il 100% di Kasanova, il consiglio di amministrazione di Ovs ha deliberato di far decadere la propria offerta, in scadenza in data odierna, in quanto non si sono verificate le condizioni a cui la stessa era subordinata", ha commentato l'AD Stefano Beraldo.
Il percorso verso l'integrazione era apparso in salita già nelle scorse settimane, quando erano emersi ritardi nelle verifiche e nelle approvazioni da parte degli istituti bancari. L'offerta, siglata originariamente a novembre, prevedeva un'iniezione di liquidità tramite un aumento di capitale di 15 milioni di euro. Tale mossa era finalizzata a sostenere Kasanova nel suo delicato piano di risanamento e ristrutturazione aziendale, avviato dopo il ricorso alla Composizione negoziata della crisi e caratterizzato da una drastica politica di taglio dei costi e dismissione dei punti vendita non performanti.
Mentre si chiudeva il capitolo Kasanova, Ovs ha diffuso segnali molto positivi sull'andamento del proprio core business nel 2025. Il gruppo ha registrato un fatturato in crescita del 7%, con una spinta particolare arrivata nell'ultima parte dell'anno per tutti i marchi della scuderia. Un ruolo di primo piano è stato giocato dall'acquisizione di Goldenpoint, che nei sette mesi di consolidamento ha messo a segno un balzo delle vendite del 10%. Ottimi riscontri arrivano anche dal rinnovamento dei reparti bellezza e moda femminile, che si confermano pilastri della strategia commerciale attuale.
L'orizzonte di Ovs si sta allargando anche fuori dai confini europei, come dimostrano i dati relativi al debutto in India. Il flagship store inaugurato a Nuova Delhi lo scorso ottobre sta infatti viaggiando su volumi di vendita paragonabili a quelli dei principali mall italiani. Questa vitalità operativa si riflette in una redditività solida: l'Ebitda stimato per l'esercizio si attesta tra i 216 e i 218 milioni di euro (in rialzo dell'11%), supportato da una gestione efficace dei margini che ha saputo controbilanciare le pressioni inflazionistiche. Notevole, infine, la capacità di generare cassa, cresciuta di oltre il 20% grazie a un'ottimale gestione del capitale circolante.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2025 - Il Giornale d'Italia