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Pfizer, utili in calo nel 4° trimestre 2025 a $17,6mld, -3% su base annua: pesano fine obbligo vaccino Covid e risarcimenti effetti avversi

Pfizer chiude il 2025 con ricavi in calo del 3% e titolo sotto pressione: pesa il crollo dei prodotti Covid, tra fine degli obblighi vaccinali, minore domanda e contenziosi

04 Febbraio 2026

Vaccino Covid, Pfizer accusata di "bullismo di alto livello" dai paesi latinoamericani durante i negoziati

Pfizer, fonte: imagoeconomica

Crollo finanziario per Pfizer: il calo degli utili continua anche nel quarto trimestre del 2025, fermandosi a 17,6 miliardi di dollari, cioè un -3% sulla base annua. Questo ha diverse motivazioni: il venire meno dell'obbligo vaccinale, la conseguente diminuzione della domanda dei sieri, sicuramente aggravata da un'opinione pubblica più consapevole sugli effetti avversi del vaccino Covid, e i risarcimenti e indennizzi dovuti alle sempre più numerose class action e cause intentate contro la Big Pharma.

Pfizer, utili in calo nel 4° trimestre 2025 a $17,6mld, -3% su base annua: pesano fine obbligo vaccino Covid e risarcimenti effetti avversi

Pfizer archivia il quarto trimestre e l’intero esercizio 2025 con risultati contrastanti: solidità del portafoglio non-Covid da un lato, ma un evidente ridimensionamento legato al definitivo raffreddamento del business pandemico dall’altro. Nel quarto trimestre, il colosso farmaceutico statunitense ha registrato ricavi per 17,6 miliardi di dollari, in calo operativo del 3% su base annua. Il dato riflette soprattutto la brusca contrazione delle vendite del vaccino Covid, mentre il resto del portafoglio mostra segnali di crescita.

Nel dettaglio, Comirnaty, nome del vaccino Covid, ha segnato un calo del 35%, mentre Paxlovid, un antivirale, è crollato del 70%. Escludendo questi due prodotti, i ricavi trimestrali sarebbero cresciuti del 9% a livello operativo, trainati da Abrysvo (+136%), biosimilari oncologici (+76%), Eliquis (+8%), Prevnar (+8%) e Vyndaqel (+7%).

Il trimestre si è chiuso con una perdita per azione diluita di 0,29 dollari, a fronte dell’utile di 0,07 dollari registrato nel quarto trimestre 2024. L’utile per azione rettificato è invece salito a 0,66 dollari, superando le attese del mercato. Il titolo, tuttavia, ha reagito negativamente nel premarket di Wall Street.

Guardando all’intero anno, Pfizer ha totalizzato 62,6 miliardi di dollari di ricavi, in calo operativo del 2% rispetto al 2024. Anche in questo caso, al netto dei prodotti Covid, il fatturato è cresciuto del 6%. L’utile per azione diluito è stato di 1,36 dollari, mentre quello rettificato ha raggiunto 3,22 dollari, in linea con i trimestri precedenti del 2025, che avevano già mostrato una progressiva normalizzazione dopo i picchi eccezionali del biennio pandemico.

Il ridimensionamento del business Covid è spiegabile con la fine degli obblighi vaccinali, il calo strutturale della domanda globale e anche con l’impatto di risarcimenti e accantonamenti legati a cause legali promosse da soggetti che hanno avuto effetti avversi post-vaccinazione, un fattore che continua a pesare sui conti e sul sentiment degli investitori.

Nonostante ciò, Pfizer ha confermato la guidance per il 2026, con ricavi attesi tra 59,5 e 62,5 miliardi di dollari e un utile per azione rettificato compreso tra 2,80 e 3,00 dollari. Le previsioni includono circa 5 miliardi di ricavi dai prodotti Covid e un impatto negativo di 1,5 miliardi per la perdita di esclusività di alcuni farmaci.

Il Ceo Albert Bourla e il Cfo David Denton puntano ora sul rilancio, con circa 20 studi clinici chiave nel 2026, inclusi quelli sui nuovi farmaci anti-obesità, per sostenere la crescita nella fase "post-pandemica".

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