04 Febbraio 2026
Evento "Il Riso che Sostiene"
Riso Gallo ha incontrato la comunità agricola in occasione della terza edizione dell’evento "Il Riso che Sostiene", un momento di confronto per riflettere sulle trasformazioni in atto nel settore, in un contesto segnato da crescente pressione climatica, volatilità dei costi produttivi e nuove sfide normative e che vede l’innovazione e l’implementazione di pratiche sostenibili come strumenti concreti per garantire un futuro duraturo e redditivo alle aziende agricole.
L’incontro, ospitato presso il Teatro Municipale di Casale Monferrato, è stato anche l’occasione per la cerimonia di consegna del Premio Mario Preve per un’Agricoltura Sostenibile, giunto alla sua terza edizione, durante la quale sono state premiate le aziende aderenti alla comunità della Carta del Riso che si sono distinte maggiormente in questo ambito e rappresentano delle best practice per il settore. Accanto a Riso Gallo, hanno preso parte all’iniziativa partner di rilievo come Credem, Water & Life Lab, SATA, Syngenta, BASF, xFarm Technologies e Deutz Fahr, contribuendo a un confronto articolato tra visione strategica, strumenti operativi e innovazione di filiera.
L’intento primario dell’evento e in generale dell’impegno profuso da Riso Gallo in oltre dieci anni è rappresentato dalla necessità di ampliare la conoscenza degli agricoltori sull’agricoltura rigenerativa e di renderne tangibili i benefici. Molto lavoro è già stato fatto, come dimostrano i risultati emersi dalla survey, secondo cui oltre il 23% delle aziende agricole coinvolte da dss+1 per una survey di assesment2 sul tema ha una conoscenza approfondita dell’argomento e sta sperimentando delle pratiche in azienda e il 4% lo ha studiato approfonditamente e lo applica da tempo in azienda, ma allo stesso tempo il 14% delle aziende coinvolte dichiara di non avere un sufficiente livello di conoscenza (benchmark del settore pari al 21%).
In un contesto dove il 53% delle aziende agricole percepisce il cambiamento climatico - come la siccità le grandinate - come uno dei rischi maggiori, il tema economico, in particolare la volatilità dei costi produttivi, fertilizzanti e carburante, rappresenta per il 69% delle aziende uno dei fattori più rilevanti per l’andamento dell’azienda. Non stupisce, quindi, che ad oggi tra i principali freni all’introduzione di pratiche sostenibili o rigenerative all’interno dell’azienda è rappresentato sempre da questioni economiche: per il 61% dalla mancanza di un incentivo economico alla vendita, per il 59% la diminuzione della redditività e delle rese sul breve periodo e per il 34% dalla mancanza di finanziamenti pubblici per queste pratiche.
In questo contesto, in cui la crescente attenzione verso pratiche più sostenibili si accompagna alla necessità di garantirne la fattibilità economica, il tema della redditività diventa centrale. La sostenibilità come leva economica è stata approfondita in un’analisi economico-finanziaria dedicata all’adozione di pratiche rigenerative nella risicoltura presentata da Vitaliano Fiorillo, Director dell’Invernizzi AGRI Lab di SDA Bocconi, che evidenzia come, se valutate attraverso strumenti manageriali adeguati – come il concetto di Costo Totale di Utilizzo – queste pratiche possano generare benefici non solo ambientali, ma anche economici, contribuendo a ridurre l’esposizione alla volatilità dei costi energetici, migliorare la salute del suolo e rafforzare la resilienza delle aziende agricole.
A frenare le scelte degli agricoltori è soprattutto un tema decisivo: il costo del cambiamento dei processi produttivi. Secondo l’Invernizzi AGRI Lab di SDA Bocconi e all’analisi dedicata all’impatto economico-finanziario dell’introduzione di pratiche rigenerative, una delle soluzioni più efficaci e dalla semplice introduzione sarebbe l’aumento dell’utilizzo di fertilizzanti organici in sostituzione progressiva (ma non totale) dei fertilizzanti di sintesi.
I fertilizzanti organici sono, infatti, già riconosciuti per i benefici ambientali e agronomici, tra cui il miglioramento della salute del suolo e la riduzione dell’impronta carbonica della produzione. L’analisi dell’Invernizzi AGRI Lab evidenzia però anche un punto spesso sottovalutato: se valutati con strumenti adeguati, i fertilizzanti organici possono offrire vantaggi significativi anche sotto il profilo economico-finanziario.
Il ruolo dei biostimolanti nella transizione di filiera può rivelarsi strategico a supporto della produttività agricola, come testimoniato da Marco Rosso, Vice President di EBIC – European Biostimulants Industry Council. Si tratta infatti di un settore in forte evoluzione, oggi regolamentato a livello europeo e sempre più fondato su evidenze scientifiche, che può contribuire in modo concreto a migliorare l’efficienza nell’uso dei nutrienti, la tolleranza agli stress abiotici e la qualità delle colture, in linea con gli obiettivi dell’agricoltura rigenerativa.
“Crediamo che la sostenibilità, per essere davvero efficace, debba essere anche economicamente sostenibile” ha dichiarato Riccardo Preve, Consigliere Delegato di Riso Gallo. “Come azienda è nostro dovere dare valore al percorso delle aziende agricole che scelgono di investire in pratiche sostenibili e per favorire la condivisione di esperienze all’interno della filiera. Siamo fortemente impegnati in questo ambito su diverse direttrici e la formazione e il supporto continuativo alle aziende attraverso i nostri agronomi è una di esse”.
Non solo formazione: sono infatti numerosi i risultati concreti e misurabili raggiunti grazie a una gestione responsabile e sempre più efficiente dei processi produttivi. Nel triennio 2022–2024, lo stabilimento di Riso Gallo ha registrato un progressivo miglioramento dell’efficienza energetica per quintale di riso lavorato, una riduzione dell’utilizzo di materiale da imballaggio e un significativo calo dei prelievi idrici per unità di prodotto, pari a –49% rispetto al 2022. Parallelamente, è aumentata in modo rilevante la quota di rifiuti destinati a riciclo. Sul fronte delle emissioni, è stato inoltre evidenziato come circa il 90% delle emissioni complessive associate alla filiera Riso Gallo sia legato alla fase agricola. Nel periodo considerato si osserva un miglioramento degli indicatori di intensità emissiva, con una riduzione delle emissioni dirette legata al contenimento dei consumi energetici e un progressivo miglioramento delle emissioni indirette associate alle coltivazioni di riso.
Il ruolo della tecnologia come strumento concreto a supporto delle aziende agricole è stato approfondito da Raffaele Stupazzini, Food Sales Execution Manager Europe di xFarm Technologies. In collaborazione con xFarm Technologies, Riso Gallo ha avviato negli ultimi anni un percorso graduale di adozione di strumenti digitali: partito nel 2023 con un progetto pilota su un numero limitato di aziende, nel 2024 ha visto una prima fase di scalabilità con il lancio dell’app Gallo4Farmers, fino ad arrivare nel 2025 a un utilizzo strutturato che coinvolge oggi 56 aziende, circa 1.000 campi e oltre 3.000 ettari monitorati. Un’evoluzione che ha permesso di trasformare i dati raccolti in supporto concreto alle decisioni agronomiche, facilitando il confronto nel tempo e la pianificazione delle attività aziendali.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come il 2026 rappresenti un anno chiave per prepararsi all’introduzione dell’obbligo del Quaderno di Campagna Digitale, previsto dal 2027. In questo contesto, la progressiva familiarizzazione con strumenti digitali consente alle aziende agricole di affrontare il cambiamento normativo in modo graduale, trasformando un adempimento in un’opportunità di maggiore organizzazione e controllo gestionale.
Questo percorso di accompagnamento e innovazione trova una sintesi nel Premio Mario Preve per un’Agricoltura Sostenibile, nato per valorizzare le aziende agricole che si distinguono per l’adozione di pratiche responsabili e per la capacità di coniugare sostenibilità ambientale, gestione efficiente e visione di lungo periodo. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati i riconoscimenti dell’edizione 2026, che hanno visto distinguersi:
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