04 Febbraio 2026
Renata Cristina Mazzantini, Direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, in occasione della Presentazione del volume “Cy Twombly”, è stata intervistata da Il Giornale d'Italia.
Qual è la motivazione alla base della presentazione di questo progetto?
"Volevamo dare notorietà a quella che è stata la donazione della Cy Twombly Foundation a Galleria Nazionale, e alla creazione di una magnifica sala che raccoglie tredici opere dell'artista. Riscopriamo dunque insieme la grande figura di un artista che è stato uno dei protagonisti dell'arte del secondo Novecento, noto a livello internazionale, molto presente in Italia, dove ha vissuto ed è più volte tornato durante tutto il corso della sua vita, influenzando lo sviluppo dell'arte italiana e ponendosi al centro della cultura e del dibattito della Roma degli anni '50-'60. Oggi la GNAMC conserva una bella collezione delle opere di Cy Twombly, in particolare quelle opere romane in una sala a lui dedicata. La pubblicazione sostenuta da MAIRE davvero dà adito e importanza alla grande donazione avuta dalla Cy Twombly Foundation.
Credo moltissimo nelle partnership pubblico-privato. Questa è davvero una virtuosa collaborazione, perché un museo è un produttore di contenuti culturali. Al di là della donazione di opere d'arte, dietro la quale vi è anche un progetto di ricerca importante sul restauro delle opere contemporanee su carta, e un finanziamento pluriennale alla Galleria per tutto ciò, è stata riscoperta la figura di Twombly grazie al libro edito da Electa con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, sono stati ripubblicati alcuni testi meravigliosi oramai introvabili e si è fatto un punto su quella che è stata la presenza di questo grandissimo artista in Italia, a Roma, che oggi entra come uno dei protagonisti dell'arte contemporanea nella Galleria".
Quale attività future prevede la Galleria per approfondire la conoscenza di artisti contemporanei?
"Grazie al patto per la GNAMC, al sostegno di tante aziende, tra cui MAIRE, abbiamo sempre l'artista dell'anno. Il primo è stato Emilio Isgrò, il secondo anno Mario Ceroli, e tra una o due settimane sveleremo chi sarà l'artista dell'anno 2026".
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