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Di Erasmo (Cy Twombly Foundation): "Il volume 'Cy Twombly' nasce per celebrare la nostra donazione delle opere dell'artista"

Il Giornale d'Italia ha intervistato Eleonora Di Erasmo, Managing Director di Cy Twombly Foundation: "Abbiamo due progetti che coinvolgono artisti ispirati a Cy Twombly, con l’obiettivo di mantenerne viva la memoria nella contemporaneità"

04 Febbraio 2026

Eleonora Di Erasmo, Managing Director di Cy Twombly Foundation, in occasione della Presentazione del volume “Cy Twombly”, è stata intervistata da Il Giornale d'Italia.

Quali aspetti dell'opera di Cy Twombly vengono valorizzati attraverso questa pubblicazione?

"Questa pubblicazione nasce per celebrare la donazione delle opere di Twombly da parte della Cy Twombly Foundation. Al museo è stata realizzata una sala permanente dedicata a Twombly, con opere del '57-'63 che l'artista ha realizzato a Roma: opere dei primi anni che mostrano però come il giovane artista avesse già un linguaggio artistico molto consapevole. Arriva molto giovane a Roma, nel 1952, e vi si stabilisce nel 1957: aveva già un linguaggio formato da esperienze passate al Black Mountain College, da un viaggio in Italia e Marocco dove era venuto a contatto con l'arte berbera e con la cultura mediterranea; sono questi gli aspetti presenti in questa parte di prime opere di Twombly nel museo".

In che modo il libro può contribuire a far conoscere l'artista a un pubblico più ampio?

un volume che ne consta di tre: il primo contiene le opere di Roland Barthes dedicate all'artista, molte rare da trovare, soprattutto in traduzione italiana, con un'introduzione di Andrea Cortellessa, che già danno una panoramica sull'opera di Twombly, quindi estremamente importanti per i ricercatori, gli studiosi dell'artista. Il secondo volume è dedicato a Fabio Mauri: è un testo sulla Roma degli anni Sessanta, perché volevamo contestualizzare la vita di Twombly in quegli anni; quindi quale era il contesto culturale e artistico che lo ha circondato, nel quale ha vissuto. Il terzo volume raccoglie diversi saggi, tra cui quello di Nicola Del Roscio 'Viaggio in Italia', dove si parla non solo della donazione, ma dei primi anni dell'artista a Roma e di tutto ciò che aveva immagazzinato prima di arrivare. Per gli studiosi sicuramente può essere un approfondimento su aspetti di Twombly, specialmente sulla prima parte della sua vita e opera artistica, che non erano stati ancora così approfonditi".

Come vedete evolvere il ruolo della Fondazione nel promuovere la sua eredità artistica?

"Stiamo portando avanti molti progetti che coinvolgono artisti contemporanei e di diverse discipline artistiche. Abbiamo avuto due progetti alla Fondazione Nicola Del Roscio, in collaborazione con la Cy Twombly Foundation, dal titolo Un/veiled, dove abbiamo coinvolto artisti che sono stati ispirati, influenzati da Cy Twombly; in questo modo cerchiamo di portare avanti la sua memoria nella contemporaneità".

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