“È fondamentale chiarire che gli episodi verificatisi a Torino durante la manifestazione pro Askatasuna non hanno alcuna giustificazione sociale o politica. Gli autori degli scontri non erano manifestanti mossi da disagio o disuguaglianze, ma soggetti criminali che si sono mossi esclusivamente per attaccare le istituzioni e le Forze dell’Ordine. Tentare di minimizzare la violenza spostando la responsabilità su fattori sociali, come hanno fatto alcuni sindacati tra cui la CGIL, è inaccettabile e contraddice la realtà dei fatti. Giustificare gli scontri significa inevitabilmente schierarsi con i facinorosi e spostare la responsabilità dai fatti reali. È un ragionamento che non può essere accettato: la violenza non trova legittimazione e va condannata senza ambiguità”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell'UGL, in merito all’aggressione subita dalle Forze dell’Ordine durante gli scontri al corteo organizzato contro lo sgombero del centro Askatasuna. "Guardiamo con favore alle misure che il Governo si appresta a inserire nel decreto sicurezza, come il fermo preventivo nei confronti di persone sospettate prima di un corteo sulla base di elementi concreti, ad esempio il possesso di caschi o l’uso di armi. Siamo di fronte ad attacchi che, come sottolineato dal Ministro dell’Interno Piantedosi, hanno una evidente matrice eversiva e, quindi, potenzialmente terroristica, che va affrontata con strumenti adeguati. Il mio appello è alla fermezza: la violenza non può trovare alcuna giustificazione né impunità".
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