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Webuild premio Alberto Giovannini, settore infrastrutture: stage retribuiti e borse di dottorato

Pietro Salini, Ad di Webuild: "Stanziati più di un milione di euro per i giovani che in Italia presentano le migliori tesi in innovazione e digitalizzazione delle infrastrutture"

08 Novembre 2021

Webuild, premio Alberto Giovannini: stage internazionali retribuiti e borse di dottorato

Webuild investe sui giovani con il premio "Alberto Giovannini. Innovazione e Digitalizzazione nelle Infrastrutture”.  Il Gruppo ha stanziato 1,2 milioni di euro in international internship retribuiti e borse di dottorato triennali per i giovani che presentano le migliori tesi in innovazione e digitalizzazione delle infrastrutture.

Con il il premio intitolato all’economista scomparso nel 2019 ed ex Presidente Webuild vengono messe a disposizione 40 tirocini formativi per periodi di internship nei cantieri del Gruppo in Italia e nel mondo, in un periodo di 5 anni. Oltre ai tirocini formativi, vengono finanziati alle università anche percorsi di ricerca per quattro dottorati di tre anni ciascuno.

L’iniziativa è dedicata a laureati e laureandi, e a ricercatori di università italiane per promuovere innovazione e occupazione nel comparto delle infrastrutture, con azioni concrete che facilitino l’ingresso di giovani talenti nel settore e supportino l’implementazione del piano di ripresa per l’Italia.

Il Premio Alberto Giovannini è stato presentato nel corso dell’incontro organizzato da Webuild a Milano presso la sede del Corriere della Sera. Un'occasione per discutere con ospiti provenienti dal mondo di istituzioni, banche e università sul ruolo delle infrastrutture per una crescita duratura dell’Italia, anche attraverso il contributo delle nuove generazioni, che devono essere valorizzate in Italia in un momento unico di rinascita per il Paese in una ottica di lungo periodo.

Sono intervenuti all’evento Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild, e Francesco Giavazzi, Consigliere economico del Presidente del Consiglio dei Ministri e amico di Alberto Giovannini, oltre a Massimo Ferrari, General Manager Webuild, Carmine Di Noia, Commissario CONSOB, e Patrizia Cavazzini Giovannini, storica dell’arte e moglie dell’economista.

“Ogni anno nel mondo assumiamo in media 4.000 giovani under 30. Su 25.000 assunti entro il 2024, prevediamo che la metà saranno giovani. E per i prossimi 5 anni prevediamo di inserire in Italia 800 giovani all’anno considerando tutti gli investimenti previsti in Italia". Così Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, nel corso dell’evento di presentazione del “Premio Alberto Giovannini. 

"Già oggi Webuild ha una popolazione di giovani sotto i 35 anni pari al 43% della popolazione complessiva di dipendenti diretti e intendiamo rafforzare i nostri investimenti in giovani talenti per continuare ad innovare ed essere più competitivi.

La nostra forza sarà sempre più incentrata su esperienza delle nostre persone combinata a creatività dei giovani, innovazione e digitalizzazione. Per il biennio ‘21-‘22, abbiamo stanziato oltre €1,2 milioni per i giovani. Un impegno continuo che rilanciamo con il Premio di oggi, intitolato ad Alberto Giovannini, che rappresenta una parte del nostro piano complessivo, che comprende anche programmi di collaborazione con 18 università italiane e internazionali, borse di studio per donne STEM, un laboratorio di ricerca e innovazione con l’Università di Genova. A queste iniziative si aggiunge la Scuola dei Mestieri rivolta anche ai giovani, che stiamo per lanciare per costruire le competenze specialistiche per noi più preziose, per formare una nuova generazione di operai specializzati.

Il settore delle infrastrutture ha urgente bisogno di personale formato e preparato. Parliamo di 100 mila risorse necessarie per le opere incluse nel PNRR e il nostro è un mestiere che a tutti i livelli non si può improvvisare, va preparato e pianificato per garantire opere di qualità e in totale sicurezza - ha continuato Salini -È urgente investire in formazione e spingere sul reskilling anche di risorse non occupate. Serve facilitare una collaborazione pubblico-privato per formare le risorse che dovranno ricostruire l’Italia e ci rendiamo disponibili per un Piano Paese da realizzare con tutti gli attori, istituti di formazione, istituzioni pubbliche e banche.

Il ruolo delle infrastrutture è centrale nella ripresa post-pandemia. In Italia, il PNRR ha attivato molte risorse, ma è necessario garantire che le opere vengano eseguite nei tempi richiesti. Serve avviare subito l’operatività nei cantieri per non ritardarne gli  effetti sul Sistema Paese. Molti passi avanti si stanno facendo. Ma serve una accelerazione nell’assegnazione e nell’avvio dei progetti. Come impresa, ci mettiamo a disposizione per contribuire ad una riflessione più ampia su una strategia di crescita di lungo periodo, una Visione Italia 2050”.

Webuild, Salini (AD): “Nel 2024 solo in Italia cresceremo di 25mila unità, avremo 12-15 mila ragazzi che lavoreranno con noi”

VIDEO - Webuild, l’AD Salini: “Nel 2024 solo in Italia cresceremo di 25mila unità, avremo 12-15 mila ragazzi che lavoreranno con noi”

“Questo è il simbolo di un interesse verso i ragazzi - afferma a Il Giornale d’Italia Amministratore Delegato di Webuild, Pietro Salini- verso un contributo tecnologico alla nostra professione e quindi un nuovo inizio e un PNRR che ci richiama a tutti alle armi, dobbiamo riuscire a fare questo per il nostro Paese. Tutto deve essere teso a raggiungere la sostenibilità ambientale, vogliamo avere tutti un mondo migliore, nello stesso tempo però raggiungendo dei traguardi di sostenibilità sociale e occupazionale che sono importanti e di crescita dei ragazzi. Se non riusciamo a fare questo, proiettare il nostro mondo nel futuro, siamo stati inutili.”

“Noi nel 2024 solo in Italia pensiamo di crescere di 25mila unità, quindi questo significa da 12-15 mila ragazzi che verranno a lavorare insieme a noi nel paese per realizzare i programmi che già abbiamo, è uno sforzo titanico, richiederà molta collaborazione tra le università, le scuole professionali, le associazioni di categoria, noi e lo Stato per riuscire a far sì che questi possano riempire i ruoli che ci aspettiamo che facciano. Prossimi passi? Portare a termine gli obiettivi ci siamo riusciti a Genova ci riusciremo anche qui.”

Webuild, Ferrari (General Manager): “Scommettiamo sui giovani, ci vuole il loro entusiasmo, la loro apertura ai valori di sostenibilità e diversità”

VIDEO - Webuild, Ferrari (General Manager): “Scommettiamo sui giovani, ci vuole il loro entusiasmo, la loro apertura ai valori di sostenibilità e diversità”

“Un valore molto importante perché è la sintesi di competenza, relazioni personali, di una persona che ha dato un contributo a questa azienda, ma anche al Paese, - afferma a Il Giornale d’Italia Massimo Ferrari, General Manager Webuild - un esempio di professionista e di accademico. Una scommessa sui giovani che continuiamo a fare in maniera sempre più intensa che adesso che c’è il PNRR e una continuità con il passato, presente e futuro.”

“I giovani per noi hanno un ruolo centrale, anche nel dibattito interno, nelle nostre riunioni interne ci diciamo spesso che dobbiamo scommettere di più sui giovani, prendendoci il rischio dell’inesperienza, ma tutto il vantaggio dell’entusiasmo, della voglia di apprendere, chi ha più anni questo lo ha in maniera differente. Ci vuole quindi il loro entusiasmo, la loro apertura anche a nuovi valori come la sostenibilità e la diversità e lo stiamo facendo, sia attraendoli, sia facendoli crescere all’interno e scommettendo su di loro.” 

“La sostenibilità ormai per noi è centrale, è stato un attimo passare dalla teoria alla pratica, sia perché le nostre opere sono già sostenibili, pensiamo all’utilizzo dell’acqua, delle metropolitane e le ferrovie, a strade più sicure e poi come costruirle e come fare deve essere fatto in modo sostenibile e sicuro per i lavoratori e per chi utilizzerà le nostre infrastrutture.”

“Abbiamo tanti obiettivi anche sulla sostenibilità, li stiamo continuamente rivedendo perché per fortuna li raggiungiamo prima del previsto. L’obiettivo complessivo è quello della riduzione della produzione di anidride carbonica, direttamente come azienda e indirettamente con le opere che realizziamo. Poi ci sono obiettivi di diversity, obiettivi di vario tipo tutti coniugati in piani d’azione e in incentivi per il management.”

Webuild, Iacovone (Presidente): "Internship e dottorati che offriamo creano eccellenze italiane"

VIDEO-Webuild, Iacovone (Presidente): "Internship e dottorati che offriamo creano eccellenze italiane"

"Dobbiamo assolutamente formare le prossime generazioni e dare loro la possibilità di isprimersi". Così Donato Iacovone, Presidente Webuild, a Il Giornale d'Italia.

"Il lavoro è la modalità in cui i giovani possono esprimere le loro capacità e attitudini e quindi realizzare i propri progetti. Il premio Giovannini offre stage borse di studio e dà concretamente alle persone la possibilità di studiare e di portare questa conoscenza all'interno delle aziende e delle istituzioni che le assumeranno.

Si tratta quindi di un modo concreto per accelerare lo studio e, si spera, l'inserimento di questi giovani all'interno dei posti di lavoro. Ma è anche un modo per creare eccellenze in Italia.

Nel mercato del lavoro post Covid vedo una generale accelerazione del digitale, anche al di là delle piattaforme e-commerce. Questa accelerazione sta portando le aziende a utilizzare di più i propri dati, connettersi meglio ai propri clienti e capire che tipo di esperienze i clienti desiderano fare.

Nel settore del consumo e anche nel B2B, del quale fa parte la nostra azienda, i dati che si generano sono sempre più importanti per diventare più efficienti ed efficaci nella realizzazione dele opere".

Webuild premio Alberto Giovannini, Manca (Corriere della Sera): "Giovani hanno molto da insegnarci"

VIDEO-Webuild premio Alberto Giovannini, Manca (Corriere della Sera): "Giovani hanno molto da insegnarci"

"Un premio intitolato ad Alberto Giovannini significa scommettere sui giovani", ha commentato Daniele Manca, Vicedirettore de Il Corriere della Sera, a Il Giornale d'Italia in occasione della presentazione del premio promosso da Webuild.

"Lui a 27 anni è stato professore alla Columbia University negli Stati Uniti, diventando uno dei più giovani professori italiani all'estero. Un premio che vuole dire ai giovani: la strada ve la dovete conquistare e costruire. Per me e per il Corriere della sera, essere qui oggi significa continuare con questa scomessa. Come ha raccontato oggi sua moglie, Patrizia Cavazzini, Giovannini non aveva i mezzi economici però riuscì ad aggiudicarsi una borsa di studio. 

I giovani non sono solo il nostro presente ma, soprattutto il nostro futuro. Webuild investe 1,2 milioni su internship e borse di studio per giovani meritevoli. Questo, appunto, significa investire non sull'oggi ma sul domani.

Contrariamente a quello che si pensa, i giovani hanno molto da insegnare alle vecchie generazioni, soprattutto nel rapporto con il digitale. Questo aspetto non va sottovalutato, non era mai accaduto prima nella storia. Ma l'approccio al digitale non è l'unico elemento che hanno da offrire, è molto importante anche la loro visione in quanto persone nate in un'era digitale.

Il Presidente del Corriere della Sera, Urbano Cairo, ha deciso di assumere tutte persone sotto i 30 anni. Questo non significa che tutti gli anziani devono andare in pensione ma che mai come oggi le generazioni si devono integrare e insegnare le une alle altre".

Webuild, Alberto Giovannini: l'omaggio al grande economista italiano

L’incontro è stato un'occasione per ricordare la figura e il grande impegno per i giovani di Alberto Giovannini, economista italiano con una carriera internazionale presso università quali il MIT di Boston e istituzioni. Con il Premio viene celebrata la storia di una vita e dei valori di etica e professionalità da lui rappresentati nel corso della sua carriera, valori che possono guidare i giovani che si affacciano al mondo del lavoro.

Il Premio Giovannini fa parte del più ampio programma di iniziative che il Gruppo sta realizzando in Italia e nel mondo per contribuire a formare giovani nel settore delle infrastrutture. Nel piano sono compresi tra gli altri programmi di collaborazione con 18 università italiane e internazionali, borse di studio per donne STEM, lacreazione del laboratorio UniWeLab di ricerca e innovazione con l’Università di Genova. Il Gruppo ha una popolazione di giovani al di sotto dei 35 anni di età pari al 43% della popolazione complessiva di dipendenti
diretti.

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