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Euro digitale: cos'è e come funziona. Arriva la e-currency di Bruxelles

Sempre più vicina la realizzazione della e-currency comunitaria. Ecco perché l'Europa si muove verso l'euro digitale e come funzionerà

09 Agosto 2021

bce

A breve l'euro digitale potrebbe non essere più fantascienza, ma una realtà consolidata. Proprio così, quello che sembrava un progetto lontanissimo nel tempo appare invece più vicino, molto più vicino di quanto non si potesse immaginare. Negli scorsi giorni la Banca centrale europea ha comunicato il lancio di una "investigazione" approfondita per studiare la fattibilità e la realizzazione del progetto. Un progetto che potrebbe cambiare per sempre la concezione di denaro nel Vecchio Continente.

EURO DIGITALE COS'E'

Intanto, subito un chiarimento. L'euro digitale (del quale recentemente ha parlato anche Paolo Savona della Consob) non è e non sarà una criptovaluta. Lo spiega la stessa Bce, che scrive: "Le criptoattività sono fondamentalmente diverse dalla moneta di banca centrale: il loro prezzo spesso è volatile, il che le rende difficilmente utilizzabili come mezzo di pagamento o unità di conto, e non sono garantite da un’istituzione pubblica. Un euro digitale potrebbe godere della stessa fiducia riposta nel contante, poiché sarebbe anch’esso garantito da una banca centrale". Dunque una moneta digitale sì, ma centralizzata e ancorata alla Bce.

EURO DIGITALE COME FUNZIONA

Secondo quanto spiega la Bce, l'euro digitale sarà strutturato seguendo alcuni principi fondamentali, quali facilità di accesso, solidità, sicurezza, efficienza, rispetto della privacy e aderenza alla normativa. "Un euro digitale sarebbe integrabile con mezzi di pagamento forniti da operatori privati, stimolando l’offerta di soluzioni paneuropee e servizi aggiuntivi per i consumatori", si legge sul sito della Bce.

EURO DIGITALE: EFFICIENZA E PRIVACY

Un euro digitale combinerebbe l’efficienza di un mezzo di pagamento digitale con la sicurezza della moneta di banca centrale. "Aiuterebbe a gestire le situazioni in cui il contante non è più la soluzione prescelta ed eviterebbe la dipendenza da mezzi di pagamento digitali emessi e controllati all’esterno dell’area dell’euro, suscettibili di minare la stabilità finanziaria e la sovranità monetaria", promette la Bce, che promette che la tutela della privacy sarebbe una priorità fondamentale. 

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