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Mercato alberghiero, investimenti per €2,5 mld (+19%), superata del 35% la media dell'ultimo decennio; Roma e Milano confermano la loro attrattività

Gli investitori esteri sono stati protagonisti del 53% delle operazioni; il trend positivo sembrerebbe destinato a proseguire nel 2026, sostenuto da maggiore stabilità finanziaria e dall'attenzione verso i criteri ESG;

16 Febbraio 2026

Mercato alberghiero, investimenti per €2,5 mld (+19%), superata del 35% la media dell'ultimo decennio; Roma e Milano confermano la loro attrattività

Il 2025 ha segnato un momento positivo per l'hôtellerie italiana, con investimenti che hanno toccato la soglia dei 2,5 miliardi di euro. Questa cifra non rappresenta solo una crescita a doppia cifra rispetto all'anno precedente (+19%), ma supera del 35% la media dell'ultimo decennio, posizionandosi come il risultato più alto registrato dall'inizio degli anni 2020. Città quali Roma e Milano hanno confermato la loro attrattività.

Il primato delle grandi città

Come riportato dal'EY Italy Hotel investment report 2025, la spinta maggiore arriva dai principali poli urbani: Roma, Milano, Venezia e Firenze catalizzano insieme il 55% del capitale totale. Roma, in particolare, domina la scena con 630 milioni di euro (25% del mercato), grazie alla sua capacità di attrarre investitori interessati a trophy asset e strutture luxury. Seguono Milano, con una quota del 16%, e Venezia al 10%, confermandosi mete imprescindibili per il comparto. Oltre ai centri urbani, il segmento dei resort ha mantenuto una posizione centrale con 822 milioni di euro investiti, pari al 33% del volume complessivo. L'attenzione degli investitori si è focalizzata strategicamente su destinazioni di alto profilo come il Lago di Como, Capri e Forte dei Marmi, consolidando il trend già visto nel 2024.

Strategie di riposizionamento

Una caratteristica distintiva dell'ultimo anno è l'orientamento verso lo sviluppo e la trasformazione degli immobili esistenti. Come spiegato da Fabio Braidotti, head of hospitality di EY in Italia, domina il quadro "le operazioni a profilo value-add che hanno rappresentato il 62% del totale, in aumento rispetto al 51% del 2024 e pari a un +72% rispetto alla media dell’ultimo decennio; un dato che riflette l’interesse da parte degli investitori verso lo sviluppo, la conversione e il riposizionamento dello stock alberghiero esistente".

Protagonisti nazionali e internazionali

Il mercato italiano vanta una forte attrattività globale, con il capitale straniero (principalmente da Europa e USA) che copre il 53% del totale. Sul fronte delle categorie di investitori, gli operatori alberghieri guidano la classifica (30%), seguiti dai family office (22%). Si registra inoltre un balzo in avanti degli investitori istituzionali, cresciuti del 77% in un solo anno fino a raggiungere una quota del 21%.

Orizzonti e previsioni 2026

Il trend positivo è destinato a proseguire nel 2026, sostenuto da una maggiore stabilità finanziaria e dall'attenzione verso i criteri ESG. Un ruolo cruciale sarà giocato dai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina, descritti dal report come un vero "catalizzatore di investimenti e visibilità internazionale". Secondo le proiezioni, l’interesse resterà altissimo per le operazioni di conversione e per gli asset di lusso situati nelle destinazioni turistiche di fascia alta.

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