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Licenziamenti Gkn, Orlando: "Modalità che non possono essere accettate"

Il Ministro del lavoro Orlando si esprime sui 422 licenziamenti nella fabbrica Gkn di Firenze e il sindaco Nardella grida alla "scandalo nazionale"

10 Luglio 2021

Licenziamenti Gkn, Orlando: "Modalità che non possono essere accettate"

Andrea Orlando (fonte Lapresse)

"Il Mise si sta muovendo per verificare le condizioni in cui è avvenuto l'episodio, ma si tratta di modalità che non possono essere accettate". Così parla il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, commentando il licenziamento via mail dei 422 dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio, piccolo comune in provincia di Firenze. L'azienda si era giustificata in una lettera con il "totale disequilibrio tra costo di produzione e valore di vendita".

Licenziamenti Gkn, Orlando: "Modalità che non possono essere accettate"

I dipendenti Gkn, dopo aver ricevuto lo scorso venerdì la notizia del licenziamento, si erano riuniti in un'assemblea permanente. Erano stati poi circa 50 gli operai che avevano trascorso la notte all'interno dello stabilimento, mentre 41 sindaci della zona avevano organizzato una "staffetta" di solidarietà all'interno della fabbrica. A esprimersi a favore dei 422 dipendenti sono stati diversi politici e istituzioni locali.

Primo tra tutti, a schierarsi dalla parte dei lavoratori, è stato il sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha gridato allo "scandalo nazionale". "Chiedo - ha affermato il primo cittadino del capoluogo toscano - una nuova legislazione che ci consenta di intervenire a livello continentale per fermare questo modo selvaggio di fare economia". Quanto accaduto in Gkn è "inaccettabile e di gravità inaudita" anche per il presidente della Toscana Eugenio Giani, il quale ha mandato un messaggio di solidarietà ai lavoratori e ha chiesto immediatamente al governo di intervenire, in quanto "questo è un caso nazionale". 

Al coro dei politici si è aggiunto poi anche il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che ha espresso "grande preoccupazione per i lavoratori, per le loro famiglie, per l'intera comunità di Campi Bisenzio, e per il territorio fiorentino". Infine ha invitato "tutte le parti interessate e le istituzioni" ad "aprire un dialogo e trovare una soluzione che metta al centro le persone, la dignità del lavoro, il bene comune".

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