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Banca Generali, Università Bicocca e Aifi insieme per la finanza sostenibile

Nasce l'Osservatorio 'O-Fire'. Il Vice Direttore di Banca Generali Andrea Ragaini a Il Giornale d'Italia: "Sostenibilità al centro della nostra visione"

25 Maggio 2021

Banca Generali, Università Bicocca e Aifi insieme per la finanza sostenibile

Generali, Ragaini

Realizzare un centro scientifico di riferimento per lo sviluppo e il potenziamento della ricerca universitaria nel settore della green finance, degli investimenti sostenibili e responsabili (Sri) e delle attività improntate ai fattori Esg (Environmental, social, governance). È l’obiettivo dell’Osservatorio “O-Fire” (“Finanza d’impatto e sue ricadute economiche”), nato da una partnership tra l’Università di Milano-Bicocca, Banca Generali Spa e Aifi-Associazione italiana del private equity, venture capital e private debt.

Università di Milano Bicocca, Banca Generali e Aifi, al via l'Osservatorio O-Fire per potenziare la ricerca nel settore della green finance

L’accordo tra le tre istituzioni è stato presentato oggi e avrà una validità di tre anni, con possibilità di rinnovo. Presidente dell’Osservatorio sarà Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’Università di Milano-Bicocca.

I programmi di ricerca teorica e applicata avranno come oggetto di studio:

●      Le forme di risparmio gestito (fondi Esg italiani e internazionali distribuiti in Italia)

●      Gli strumenti illiquidi di private equity e private debt nella sfera Esg

Oltre a delineare le caratteristiche e i principali trend, anche in correlazione con il mercato europeo, di questi strumenti, l’Osservatorio analizzerà la loro capacità di finanziare attività Environmental, social, governance, creando valore nel lungo periodo per gli investitori. Inoltre “O-Fire” approfondirà il contributo, attuale e potenziale, degli investimenti “verdi” al raggiungimento degli obiettivi clima-energia fissati a livello nazionale e sovranazionale, tenuto conto delle strategie del Primo Piano d’Azione per la finanza sostenibile presentato nel 2018 dalla Commissione Europea.

Dati, informazioni e approfondimenti verranno comunicati attraverso analisi annuali e saranno utilizzati dall’Osservatorio per mettere a punto un indice di settore e analisi (Esg Index), uno strumento in grado di determinare l’andamento complessivo del mercato. Un indicatore che verrà condiviso con la comunità finanziaria nazionale e internazionale.

O-Fire nasce anche con l’obiettivo di: promuovere la partecipazione dei ricercatori a progetti di ricerca competitivi; organizzare seminari, workshop, convegni e altre iniziative di divulgazione scientifica; favorire collaborazioni con imprese, istituzioni e centri di ricerca e incentivare programmi di formazione sui temi di interesse dell’Osservatorio.

Banca Generali, Andrea Ragaini a Il Giornale d'Italia: "La finanza può accelerare la transizione verso un mondo più sostenibile"

Il Vice Direttore Generale di Banca Generali Andrea Ragaini, in un’intervista a Il Giornale d’Italia, definisce la nascita dell’Osservatorio O-Fire come “un passo molto importante”.

“La finanza, con l’obiettivo centrale di supportare gli investimenti dei clienti, può svolgere un ruolo di grande acceleratore nel percorso di transizione verso un mondo più sostenibile. La nascita di un osservatorio accademico, che ha l’ambizione di essere scientifico nella ricerca, può supportare ulteriormente il posizionamento delle aziende che lavorano nel mondo della finanza nel percorso per essere sempre più sostenibili negli investimenti”.

“Da tanto tempo abbiamo la sostenibilità al centro della nostra visione, stiamo lavorando su una piattaforma proprietaria per supportare i nostri consulenti e i nostri clienti nella ricerca di soluzioni di investimento sostenibili. Percorso iniziato quattro anni fa che proseguiamo con convinzione.

Il nostro obiettivo è stare vicino ai nostri clienti nella costruzione di soluzioni di investimenti che preservino il patrimonio nel corso del tempo e consentano di raggiungere, realizzare e preservare obiettivi di vita”, conclude

Università di Milano Bicocca, la rettrice Giovanna Iannantuoni a Il Giornale d'Italia: "L'Osservatorio sarà lo strumento attraverso cui misurare la green finance"

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“Questo Osservatorio è un momento veramente importante e rivoluzionario nei rapporti tra atenei e finanza", ha affermato a Il Giornale d'Italia Giovanna Iannantuoni, rettrice dell'Università Milano Bicocca. "Ricordo che dal 2018, quando l’Ue ha posto delle linee d’azione per la green finance, per la società finanziaria è diventato molto importante investire in imprese che svolgono attività di sostenibilità sia sociale che economica che ambientale. Dopo il covid, questo è diventato il punto cruciale del futuro. Questo Osservatorio rappresenta il mezzo attraverso cui possiamo misurare la green finance e monitorare nel tempo questo tipo di investimenti".

"L’Osservatorio avrà un ruolo fondamentale anche nella didattica. Mi piacerebbe anche molto realizzare dei dottorati industriali all’interno di questo Osservatorio, ma anche nei corsi triennali e magistrali dare l’opportunità ai ragazzi di avvicinarsi ancora di più a questi temi", conclude.

Università di Milano-Bicocca, la professoressa Visconti Parisio a Il Giornale d'Italia: "Collaborazione tra finanza e mondo accademico"

"L’accordo che unisce l’Università di Milano Bicocca, Banca Generali e Aifi ha l’obiettivo di costituire un centro di ricerca che studia questi nuovi prodotti che dovranno sostenere gli investimenti nella finanza sostenibile" ha affermato a Il Giornale d'Italia Lucia Visconti Parisio, coordinatrice scientifica dell'Osservatorio e professoressa di Scienza delle finanze presso l'Università Bicocca di Milano. "E’ un lavoro accademico a cui abbineremo la ricerca ad un forte impatto sociale, economico anche per andare a sostenere un nuovo settore che da poco si sta creando anche secondo le linee di lavoro dell’Ue. Gli obiettivi sono quelli di fare chiarezza in un settore i cui prodotti sono spesso poco liquidi. L’obiettivo sarà di classificazione delle tipologie di prodotto, di quantificazione dei volumi effettivi e potenziali di risorse che possono essere raccolte e un’analisi in termini di decarbonizzazione. Il ruolo del mondo della finanza è quello di collaborare con il mondo accademico e andare ad implementare le ricette che studiamo da un punto di vista teorico testandone l’applicabilità pratica", conclude.

AIFI, il Direttore generale Anna Gervasoni: "Sostenibilità al centro delle nostre attività"

AIFI ha messo al centro delle proprie attività la sostenibilità. “Radunando gli operatori di private capital, che investono in imprese non quotate sentiamo la responsabilità di promuovere le tematiche ESG nelle nostre target al fine di creare valore duraturo e sostenibile. Per questo è attivo un tavolo di lavoro che analizza e promuove linee guida, confrontandoci a livello internazionale per avere prassi comuni.” Ha dichiarato Anna Gervasoni, Direttore generale dell’AIFI.

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